Artisti strapazzati,o alla coque?
Tutti gli artisti, o i creativi in genere, hanno un destino comune: quello di dover subire attacchi gratuiti contro il loro operato o, peggio ancora, indifferenza allo stato puro, spesso anche meditata e innaturale, proprio da certa parte della gente che dovrebbe essere destinataria delle loro opere.
L’errata convinzione che l’irresistibile desiderio di mostrare il frutto dell’ingegno sia solo effetto di vanità, porta spesso il pubblico a tenere le distanze da chi produce arte, manifestando solo distacco e apatia, che in realtà sono invece figli dell’invidia e della gelosia.
Gli atteggiamenti di gran parte dei “non addetti ai lavori”, a contatto con certe opere, sono quindi improntati frequentemente ad ostinato silenzio, con l’alibi fasullo di non volersi esprimere per incapacità di valutazione in quello specifico settore o per totale disinteresse al riguardo.
In verità gli artisti sentono il bisogno di mostrare la loro produzione per comunicare con il mondo esterno, per mettere a nudo i propri sentimenti e le intime emozioni che la loro intensa sensibilità impone, al di là di qualsiasi competenza possa avere il destinatario dell’opera.
E’ una forma alternativa al linguaggio, una strada parallela alla divulgazione di idee, emozioni ed opinioni, e spesso un metodo diverso per segnalare importanti problematiche sociali o argomentazioni altrimenti improponibili.
Gli “altri” invece, totalmente inadatti a generare una qualsiasi forma d’arte, in molti casi ritengono stupidamente di conquistare punti in proprio favore boicottando chi invece ha questa capacità, o passando sotto silenzio ciò che viene loro presentato, o ancora scagliandosi in furiose, e quanto mai infondate, critiche; ma sempre nel balordo tentativo di offendere con cattiveria chi si è permesso di buttare loro in faccia qualcosa che non potrà mai nascere dalla loro anima, e che pertanto, risultando di natura “aliena”, non potrà mai essere accettata.
Unico obiettivo raggiunto in entrambe le forme è però il pubblico ridicolizzarsi di chi adotta questi atteggiamenti, specialmente di fronte ad una, comunque notevole, massa di utenti che invece affronta le proposte artistiche con serenità d’animo e sincero spirito di confronto con gli autori.
Né tanto meno risultano accettabili sciocche ed inutili lusinghe di maniera, distribuite a piene mani senza un sincero coinvolgimento emozionale.
I veri artisti, nella maggior parte dei casi, non amano neanche i fatui convenevoli o gli elogi “di cordata”, non saprebbero che farsene, perché hanno piena coscienza che la molla che li spinge ad operare non è certo l’ambizione.
Ovviamente non disdegnano apprezzamenti favorevoli e complimenti sinceri, quelli fanno piacere a chiunque e danno la carica per lavorare meglio, ma non sopportano di essere presi in giro, come accade quando la mielosa falsità è tanto palese da risultare insopportabile, proprio come un cibo troppo dolce può rivelarsi alla fine sdegnoso ed indigeribile.
Sognano invece disperatamente un “contatto”, un aggancio quasi fisico per fare attraccare la barca delle loro idee nel segreto porto delle anime, una sorta di ponte fra la sfera delle loro emozioni e quella dell’opinione comune, magari provocando, forse sparando nel mucchio, talvolta anche generando dolore ai fruitori delle loro opere; il tutto con il solo scopo di accendere nella gente sentimenti e suggestioni, forse sopiti dalla routine giornaliera, ma sempre nel rispetto della libertà di pensiero e di giudizio.
Quindi non “strapazziamo” gli artisti ignorandoli o sbeffeggiandoli, non speculiamo sulla necessità che hanno di mostrarsi ad ogni costo, non illudiamoli con apprezzamenti di dubbia validità … basta semplicemente accettare di discutere con loro ciò che propongono … basta un piccolo sforzo per tentare di entrare in sintonia con il loro mondo, per poter soddisfare quella strana brama di voler scambiare i pensieri, in una società ermetica ed imperscrutabile come la nostra.Tratto da "I Draghi di Komodo" di Sergio Figuccia - anno 2006, genere:Noir - edito da www.ilmiolibro.it e da www.lulu.com
Copyright
Tutti i testi e le immagini presenti su questo sito, tranne dove diversamente indicato, sono da considerarsi proprietà intellettuale dell'autore. Ogni violazione a queste semplici richieste verrà perseguita legalmente secondo i termini della vigente legge italiana.