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 La foresta di Bagdad... di Sergio Figuccia
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Di Sergio Figuccia (del 18/08/2010 @ 14:39:53, in Questa folle societą, clickato 31 volte)

 

Facebook è la moda del momento, una delle solite “malattie” contagiose che prima si propagavano irrefrenabili nell’aria, e che invece da qualche tempo si diffondono, ancora più globalmente, tramite la rete internet. Un po’ come sembrava dovesse avvenire con il morbo della mucca-pazza, l’aviaria o l’influenza suina, con la differenza che i primi si sono rivelati solo pochi disgraziati casi isolati, mentre per Facebook si può realmente parlare di pandemia universale....

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Di Sergio Figuccia (del 03/08/2010 @ 17:51:06, in Il potere da potare, clickato 57 volte)

Nell’articolo del 14/2/2010 di questo blog abbiamo parlato del cannibale che scorazza liberamente per Palermo alla ricerca di cibo fresco.
Si è detto che “TARSU”, il mostro antropofago che si muove per le strade del Capoluogo siciliano, “predilige gli ampi spazi nei quali riesce a scorgere le migliori vittime, ma non disdegna certo di insinuarsi anche nei più piccoli anfratti, succhiando anche lì a più non posso la linfa vitale che gli occorre”, ma bisogna stare attenti: il cannibale utilizza mille diabolici sotterfugi per tendere tranelli ai contribuenti palermitani che risultano i suoi martiri designati.

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Di Sergio Figuccia (del 13/07/2010 @ 15:08:01, in Il potere da potare, clickato 149 volte)

Con la fine del mondiale speravamo tutti  in una bella disinfestazione nei campi di gioco del calcio in tutto il mondo, in una bella ripulita nei campi ma anche in tutto il mondo del calcio internazionale.
Speravamo di non vedere più Abete al vertice della FIGC e così Blatter alla Presidenza della FIFA, ed invece no! Eccoli ancora con noi, con la loro estrema supponenza, con la loro immensa antipatia.

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Di Sergio Figuccia (del 17/06/2010 @ 15:56:44, in Questa folle societą, clickato 332 volte)

 

Ricordate quel re della mitologia greca chiamato “Tantalo”? Senza dilungarmi in inutili dettagli della relativa leggenda, vorrei solo riesumare il particolare della punizione inflittagli dagli dei per i suoi innumerevoli peccati: fu gettato nell'Ade dove non poteva né cibarsi né bere, nonostante avesse attorno cibo e acqua in abbondanza. Infatti, non appena Tantalo provava a dissetarsi con l’acqua del vicino lago, l’intero bacino si prosciugava, e non appena tentava di mangiare un frutto da un albero, i rami si allontanavano inesorabilmente. Come se non bastasse un grosso macigno incombeva sempre su di lui con la continua minaccia di ridurlo in poltiglia.

Questa punizione prese il nome dalla vittima che fu oggetto della vendetta divina e fu chiamata appunto “supplizio di Tantalo”.
Non molto diversa è la pena imposta dai vari Governi, sia italiani che europei, ai lavoratori prossimi alla pensione.
Probabilmente prendendo lo spunto proprio dal mito greco, i politici nostrani modificano di continuo le modalità di accesso alla quiescenza di un’intera generazione di disgraziati impiegati, colpevoli solo di vivere nel peggiore periodo della Repubblica italiana dal dopoguerra in poi.

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Di Sergio Figuccia (del 26/04/2010 @ 12:03:36, in Tele Schifezze, clickato 281 volte)

 

La “genialità” manageriale italiana si manifesta in tanti modi; per esempio Marchionne (che non è un Re della mitologia greca, magari figlio di Minerva e di un pastore mongolo, come potrebbe sembrare un essere con quel reboante e fragoroso cognome) dichiara di non avere esuberi nella nuova campagna Fiat di frantumazione aziendale, ma chiude ugualmente un intero stabilimento a Termini Imerese con un migliaio di licenziati.  Per lui, evidentemente, gli “esuberanti” sono impiegati euforici, da ritenere tanto soddisfatti del proprio tenore di vita da poter essere rimandati liberamente a casa, senza il rischio di possibili scrupoli di coscienza da parte sua....

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Di Sergio Figuccia (del 15/04/2010 @ 15:54:15, in Il potere da potare, clickato 315 volte)

Mi sono accorto che i cognomi di alcuni politici e para-politici non risultano molto consoni alla loro effettiva immagine pubblica, ma che invece trovano pieno riscontro in quelli di altri colleghi. Una idea per diminuire la disaffezione del popolo italiano per la politica potrebbe essere quella di attribuire il cognome giusto al politico giusto; qualche semplice inversione o sostituzione nei dati anagrafici e tornerebbe tutto a posto, concedendo così agli elettori una rappresentazione più corretta e completa del personaggio pubblico interessato....

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Di Sergio Figuccia (del 22/03/2010 @ 16:30:05, in Il potere da potare, clickato 338 volte)

 

Forse è un problema che si riscontra solo in Italia, forse è un fenomeno genericamente connesso all’uomo già dai tempi primordiali della sua comparsa sulla terra. Sta di fatto che non appena qualcuno viene fatto salire su un gradino più in alto o su un ripiano qualunque, anche un semplice sgabello, al poverino inizia a girare la testa ed inizia a perdere il controllo della realtà che lo circonda....

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Di Sergio Figuccia (del 26/02/2010 @ 15:29:52, in Il potere da potare, clickato 427 volte)

 

Quando si ascoltano le argomentazioni di Renato Brunetta, del giuslavorista Pietro Ichino, del povero Marco Biagi, e di qualche altro sostenitore della massima flessibilità sul lavoro, viene da pensare alle stranissime soluzioni all’italiana che presentano il male come componente primaria del suo stesso rimedio. 

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Di Sergio Figuccia (del 25/02/2010 @ 11:27:30, in Questa folle societą, clickato 264 volte)

È di questi giorni la notizia della creazione in laboratorio di una variante “cattivissima” del virus dell’aviaria.

Evidentemente, considerato il flop pandemico di questo ceppo influenzale, e per dimostrarne comunque la possibile pericolosità, qualche “scienziatoimbecille ne ha creato uno ad hoc, potenziando quello già esistente che non era stato capace di rompere a sufficienza le tasche all’umanità intera.
Come dire: voglio dimostrare che eventuali incendi possono essere pericolosi, quindi do fuoco alla casa, buttando magari sopra la prima piccola fiamma una bella tanica di nitroglicerina rinforzata da uranio arricchito.

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Di Sergio Figuccia (del 23/02/2010 @ 14:48:12, in Divertisement, clickato 295 volte)

Io non amo particolarmente giocare a carte, tuttavia vorrei proporre un nuovo gioco creato da un amico, l'artista palermitano Antonino G. Perricone che peraltro si è mostrato interessato alla divulgazione su internet del suo gioco e del relativo regolamento. Riporto quindi di seguito le principali regole e...buon divertimento.

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Di Sergio Figuccia (del 17/02/2010 @ 15:59:14, in Il potere da potare, clickato 318 volte)

 

All’alba dell’ennesima possibile privatizzazione di una organizzazione pubblica come quella della Protezione Civile, sorge spontanea una domanda (come diceva su Rai3 il buon Antonio Lubrano): Cui prodest …a chi giova? (per dirla tragicamente alla Seneca, sfruttando un’altra citazione della disgraziata Medea).

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Di Sergio Figuccia (del 14/02/2010 @ 13:52:46, in Il potere da potare, clickato 498 volte)

Cammina rasentando i muri, guardando dentro le case della gente alla ricerca del punto più adatto nel quale poter meglio affondare le sue zanne assetate di sangue.
E dire che era nato “normale”, col passar del tempo però è mutato lentamente, quasi senza dare nell’occhio si è trasformato in un monstrum horribilis et detestabilis che ormai colpisce a piacimento chiunque in città.
Predilige gli ampi spazi nei quali riesce a scorgere le migliori vittime, ma non disdegna certo di insinuarsi anche nei più piccoli anfratti, succhiando anche lì a più non posso la linfa vitale che gli occorre.
Ha un padrone vampiro ed un custode senza testa. Quando il padrone ha bisogno di sangue ordina al guardiano di scatenare il malefico carnefice per le strade di Palermo, e lui, il cannibale, inizia a fagocitare tutto ciò che può entrare nelle sue immense fauci

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Di Sergio Figuccia (del 11/02/2010 @ 14:31:19, in Questa folle societą, clickato 347 volte)

 

Nel giornale di stamattina leggo testualmente:“Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dichiara: “Va frenato il ricorso ai mezzi privati”.

La prima sensazione che si ha leggendo la notizia è che usare il mezzo privato sia una sorta di illegalità da frenare a tutti i costi.

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Di Sergio Figuccia (del 27/01/2010 @ 15:27:00, in Traversie metropolitane, clickato 319 volte)

La truffa è ormai istituzionalizzata. "Ogni mattina, al sorgere del sole, un manager qualunque si sveglia e sa che dovrà correre più degli altri colleghi se non vuole finire licenziato". Così come accade in questa parafrasi della nota storiella "africana", quasi tutte le aziende operanti sul territorio italiano inventano quotidianamente escamotage di ogni tipo pur di battere cassa e contrastare la concorrenza planetaria divenuta ormai insostenibile.

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Di Sergio Figuccia (del 26/01/2010 @ 19:54:22, in Orrori di Stampa, clickato 392 volte)

Perché dare tanta notorietà alla gente inutile? Per quale motivo, con l'alibi della libertà di stampa e del diritto d'informazione, dobbiamo sopportare passivamente quest'escalation di popolarità di personaggi come la D'Addario o la Noemi Letizia (610.000 risultati nelle ricerche su Google)?
 
Stiamo parlando di una prostituta (chiamiamola come volete: escort, hostess, accompagnatrice...ma nel caso in particolare sempre di una squillo si tratta) e di una ragazzotta arrivista e spregiudicata, peraltro maggiorenne solo da poco tempo.

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Di Sergio Figuccia (del 25/01/2010 @ 20:57:59, in Orrori di Stampa, clickato 278 volte)

Sono abbandonati al loro destino, non trovano lavoro per l’incompetenza di manager e politici italiani che stanno facendo perdere milioni di posti di lavoro, restano controvoglia nelle case delle famiglie originarie per mancanza di mezzi economici propri, e come se non bastasse vengono pure etichettati “bamboccioni” da qualcuno che si ritiene una sorta di padre eterno che può pontificare a piacimento.

Bamboccione è un ignobile termine coniato da un vecchio rimba che ha avuto tempo fa l’onore di assurgere al ruolo di ministro grazie alla sonnecchiante arguzia del buon Prodi.
Probabilmente, essendo un “eco-nomista”, questo tizio ha ritenuto a suo tempo di essere stato
investito anche dell’incarico di dare una nomenclatura ufficiale a tutti coloro che riteneva opportuno catalogare in qualche modo.

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Tutto può essere utile per cambiare il mondo, occorre però respingere con fermezza un unico fattore terribilmente ostile: la rassegnazione.

Sergio Figuccia

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