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	<title>Traversie metropolitane &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>Traversie metropolitane &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>La coulrofobia è la paura che incutono certi pagliacci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 10:13:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Come in tutte le&#160;pagliacciate circensi, in cui i&#160;clown&#160;sfilano a fine spettacolo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-3936" src="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/06/clown.jpg" alt="" width="464" height="309" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/06/clown.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/06/clown-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 464px) 100vw, 464px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span data-offset-key="6g5qe-0-0">Come in tutte le&nbsp;<strong>pagliacciate circensi</strong>, in cui i&nbsp;<strong>clown</strong>&nbsp;sfilano a fine spettacolo per farsi ammirare l’ultima volta dopo le loro&nbsp;<strong>performance</strong>, così anche i nostri&nbsp;</span><span data-offset-key="6g5qe-1-0">politici usano organizzare manifestazioni “<strong><em>popolari</em></strong>” di&nbsp;<strong>autoglorificazione</strong>&nbsp;per riassumere il loro operato prima delle successive elezioni.</span></p>
<p>E’ un tripudio di&nbsp;<strong>frasi fatte</strong>, di&nbsp;<strong>luoghi comuni</strong>, di “<strong><em>scommesse</em></strong>” vinte, di “<strong><em>sfide affrontate con coraggio</em></strong>” e di “<strong><em>trionfi</em></strong>” su tutti i fronti … come dire:<em>&nbsp;sono stato bravissimo, sono un eroe, mi dovete ammirare e quindi rieleggere di nuovo o almeno rivotare il mio eccezionale partito che “<strong>mi ha messo in quel posto</strong>“.</em></p>
<p>Ma in tutto questo l’<strong>ipocrisia</strong>&nbsp;regna sovrana: tutta la gente che assiste a queste patetiche esibizioni autoreferenziali, nonostante si renda perfettamente conto che si tratta di un enorme cumulo di “<strong>MINCHIATE</strong>“, per devozione al logo di quel determinato partito politico che ha organizzato la manfrina, si spella le mani in una serie infinita di applausi da far invidia alle “prime” teatrali dei maggiori compositori della storia d’Italia.</p>
<p>I “<strong>Pagliacci</strong>“, d’altra parte, hanno ispirato proprio il grande compositore&nbsp;<strong>Ruggero Leoncavallo&nbsp;</strong>nella creazione dell’omonima opera lirica che, alla fine di una storia nella quale si intrecciano realtà e finzione, si conclude con l’esclamazione beffarda e compiaciuta di uno dei protagonisti che urla al pubblico “<strong>LA COMMEDIA E’ FINITA!</strong>”</p>
<p>I&nbsp;<em><strong>clown</strong>&nbsp;</em>sono dunque dei grandi artisti, ma specialmente quelli che non operano nei circhi, finiscono sempre col nascondere tanta roba dietro il loro falso sorriso e la loro pacchiana spavalderia di fine spettacolo. E’ dunque comprensibile che certe persone rimangano traumatizzate dalle loro performance; si tratta di un disturbo di natura psicologica chiamato “<b>coulrofobia</b>“, costituito da una specie di timore, un’avversione istintiva che talvolta diventa perfino un vero e proprio terrore, indotto da queste controverse figure.</p>
<p>Nel settore della politica italiana certe “conclusioni” di fine mandato finiscono con assomigliare molto alla finzione teatrale o circense, specialmente per gli strascichi successivi; guardate che è successo, per esempio, dopo il riassunto fatto da&nbsp;<strong>Nello Musumeci</strong>&nbsp;dei suoi tre anni di governo della Sicilia (<em>cliccate&nbsp;<a href="https://gds.it/articoli/politica/2021/06/26/musumeci-racconta-i-suoi-3-anni-di-governo-ma-scatta-la-contestazione-dei-cittadini-dimettiti-76527e9c-1d67-4e1a-b696-c25189802510/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui</strong></a>&nbsp;per leggere l’articolo del Giornale di Sicilia del 26 giugno 2021</em>).&nbsp;</p>
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		<title>Perché tanti tunisini sui barconi dei migranti?</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/perche-tanti-tunisini-sui-barconi-dei-migranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 10:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Mi rivolgo ai milioni di TUTTOLOGI presenti in Italia, solo loro possono dare una risposta a questa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3825" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi rivolgo ai milioni di TUTTOLOGI presenti in Italia, solo loro possono dare una risposta a questa domanda:<br />
Come mai la stragrande maggioranza dei migranti approdati recentemente nei porti italiani sono cittadini TUNISINI?</p>
<p>Ricordo, al fine di poter trovare una corretta risposta a questo curioso dilemma, che la Tunisia è una Repubblica Costituzionale Democratica, sul suo territorio non vi sono guerre, mantiene ottime relazioni diplomatiche con l&#8217;Unione Europea, le sue condizi<span class="text_exposed_show">oni economiche nazionali sono buone, molti italiani si sono perfino trasferiti in Tunisia dopo il pensionamento per pagare meno tasse e vivere in condizioni migliori, un viaggio &#8220;regolare&#8221; verso l&#8217;Italia per due persone costa euro 65,00 (GNV).<br />
Dunque, senza ricorrere alle solite scempiaggini di natura politica, mi sapete spiegare perché tanti passeggeri sui traballanti barconi sono di cittadinanza tunisina e sono disposti a rischiare la vita pagando pure cifre spropositate (quando non si tratta ovviamente di scafisti) per approdare in Italia per poi fuggire SUBITO dai centri profughi?</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Anche io ho ipotizzato alcune risposte (ma ce ne saranno certamente tante altre) che vi propongo senza però voler lanciare alcun messaggio partitico, razzista o complottista &#8230; si tratta solo di possibili soluzioni razionali per questo dilemma ma resto aperto e disponibile ad accettare altre spiegazioni che abbiano però i requisiti di logica e razionalità:<br />
&#8211; gran parte dei tunisini disponibili a venire in Italia da clandestini (pur potendolo fare da normali viaggiatori) sono già connessi a organizzazioni malavitose che agiscono in Italia e migrano solo per delinquere.<br />
&#8211; molti sono scafisti o operatori collegati alle organizzazioni delinquenziali tunisine e libiche che gestiscono la migrazione dei subsahariani che fuggono effettivamente dalle guerre e dalla fame sui loro disgraziati territori.<br />
&#8211; non è escluso che una parte dei migranti tunisini, specialmente quelli con famiglia a carico, vengano in Italia per cambiare vita, probabilmente in seguito a disavventure nella loro patria (di natura legale o economica).<br />
&#8211; è anche possibile che si tratti di cellule terroristiche che vogliono approdare in Italia per poi distribuirsi nel resto dell&#8217;Europa per la loro folle attività eversiva.</p>
<p>Quindi ora, con serenità e senza difesa a spada tratta filo-governativa o scatti isterici da patiti dell&#8217;attuale opposizione parlamentare, datemi pure una vostra spiegazione alternativa, se riuscite a trovarla ovviamente.</p>
</div>
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		<title>Hikikomori da covid19</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/hikikomori-da-covid19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 15:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hikikomori&#160;in giapponese vuol dire “stare in disparte“; vengono chiamati così coloro che&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="id_5eb2d4cee7a4c5787802621" class="text_exposed_root text_exposed">
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-3802" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/hikikomori.jpg" alt="" width="461" height="299" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/hikikomori.jpg 666w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/hikikomori-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" /></p>
<p><strong>Hikikomori</strong>&nbsp;in giapponese vuol dire “<em>stare in disparte</em>“; vengono chiamati così coloro che&nbsp; decidono di ritirarsi dalla vita sociale restando chiusi nella propria abitazione per molto tempo e senza nessun contatto diretto con il mondo esterno.</p>
<p>In Giappone il fenomeno&nbsp; riguarda soprattutto i giovani dai 14 ai 30 anni e fino a poco tempo fa sembrava molto circoscritto in occidente.&nbsp;</p>
<p>Ma il tempo porta sempre qualche sorpresa e oggi, dopo le quarantene per il&nbsp;<strong>covid19</strong>&nbsp;(<em>preferiamo non usare la parola&nbsp;<strong>lockdown</strong>, il solito odioso termine inglese che i media italiani vorrebbero imporci come sempre</em>), tanta gente, non solo i giovani, si ritrova in preda a uno strano&nbsp;<strong>disagio</strong>: quello di uscire da casa affrontando nuovamente la vita schizofrenica di pochi mesi fa, tutto l’esatto contrario della massa popolare che invece non ce la fa più a vedersi rinchiusa dentro quattro mura.</p>
<p>Certo forse sono in pochi a subire questa&nbsp;<strong>sindrome</strong>, ma per quanto rari possano essere questi casi, il fenomeno esiste e può essere equiparato alla “<em><strong>sindrome di Stoccolma</strong></em>“, uno stato psicologico che sviluppano certe vittime di sequestro di persona, o comunque persone detenute contro la propria volontà, generando un strano rapporto di complicità con il rapitore. Nel nostro caso il&nbsp;<em>sequestratore</em>&nbsp;diventa l’abitazione stessa nella quale si è stati costretti a vivere per tanto tempo senza alcuna soluzione di continuità, finendo poi per attaccarsi tanto alla casa da non volerne più uscire. Superare la porta d’ingresso incute una forma di panico, come per i malati affetti da&nbsp;<em><strong>agorafobia</strong></em>, e il proprio appartamento diventa un rifugio, una protezione totale dalla follia che quest’epoca, distrutta dal&nbsp;<strong>consumismo</strong>&nbsp;e dall’<strong>iperattività</strong>&nbsp;più estrema, ha portato nelle nostre vite.</p>
<p>Gli hikikomori occidentali sono destinati però a crescere, anche questa è una forma di contagio, perché chi ha assaporato la serenità casalinga tende a influenzare, psicologicamente in questo caso, gli incerti ancora afflitti dall’amletico dilemma “<strong><em>se sia meglio soffrire fuori i colpi di fionda e dardi d’atroce fortuna o chiudersi in casa contro un mare d’affanni e, opponendosi, por loro fine?</em></strong>”</p>
<p>Si tratta di un segno tuttavia ancora sommerso che si svilupperà in futuro, successivamente al nevrastenico “<em><strong>liberi tutti</strong></em>” che caratterizzerà purtroppo questo mese di maggio 2020, con tutti i rischi connessi.&nbsp;</p>
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		<title></title>
		<link>https://blog.figuccia.com/3784-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 11:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Restare a casa non vuol dire alienarsi dal mondo civile o dall&#8217;intera società. &#160; In tempi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="3nga9-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3nga9-0-0"><span data-offset-key="3nga9-0-0">Restare a casa non vuol dire alienarsi dal mondo civile o dall&#8217;intera società.</span></div>
<div data-offset-key="3nga9-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="72t6u-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="72t6u-0-0"><span data-offset-key="72t6u-0-0">In tempi &#8220;<em>normali</em>&#8221; ci accolliamo, stando dinanzi la tv, gli ignobili, falsi, volgari e stupidissimi talk show che ci vengono propinati quotidianamente sia dalle reti pubbliche sia da quelle private, perché in tempi di emergenza non <strong>accendiamo il cervello</strong> e impariamo a utilizzare i social, la televisione e internet nel migliore dei modi?</span></div>
<div data-offset-key="72t6u-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="b8l60-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b8l60-0-0"><span data-offset-key="b8l60-0-0">L&#8217;arte e la cultura raramente fanno audience, ecco perché la tv spazzatura ha fatto presa sulla massa popolare italiana; stavolta però le migliori Istituzioni del nostro Paese, proprio in questa occasione che ci costringe maggiormente a stare di fronte agli schermi, hanno messo a disposizione mezzi e tecnologia per divulgare l&#8217;enorme patrimonio culturale e artistico che caratterizza la nostra storia e la nostra civiltà.</span></div>
<div data-offset-key="b8l60-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="35hlu-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="35hlu-0-0"><span data-offset-key="35hlu-0-0">Sentite cosa ha detto <strong>Francesco Giambrone</strong>, l&#8217;ottimo <strong>Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo</strong>.</span></div>
</div>
<div data-offset-key="35hlu-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="35hlu-0-0"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ipZOvbkPPJ4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe>&nbsp;</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="35hlu-0-0">
<div data-offset-key="35hlu-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2r82n" data-offset-key="7qau3-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="7qau3-0-0"><span data-offset-key="7qau3-0-0">Non fatevi ipnotizzare dalla banalità mediatica, stando a casa comodamente seduti sul divano, potete conoscere e apprezzare ciò che di meglio ha proposto la creatività dell&#8217;uomo nella storia, approfittate della circostanza, forse (<em>e ce lo auguriamo</em>) irripetibile.</span></div>
</div>
<div data-offset-key="7qau3-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="7qau3-0-0">Questa è l&#8217;altra faccia del <strong>coronavirus</strong>. quella buona.</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Viralità globale</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/viralita-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 16:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una delle conseguenze della maledetta globalizzazione, che sta avvelenando la vita a gran parte dell’umanità,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle conseguenze della maledetta globalizzazione, che sta avvelenando la vita a gran parte dell’umanità, è l’agevole diffusione nell’intero pianeta di qualsivoglia problematica si possa sviluppare in un singolo lontano paese.</p>
<p>Fenomeni come quello attuale del&nbsp;<strong>coronavirus</strong>&nbsp;cinese o della solita&nbsp;<strong>influenza</strong>&nbsp;annuale sono conseguenze della&nbsp;<strong>globalizzazione,&nbsp;</strong>che impone enormi movimenti di&nbsp;<strong>merci</strong>&nbsp;così come continui e massicci spostamenti di&nbsp;<strong>viaggiatori</strong>&nbsp;da e per tutte le destinazioni mondiali. Al riguardo, ed è notizia delle ultime ore, è stato comunicato che oggi è atterrato a Roma un aereo,&nbsp;<strong>con 202 passeggeri</strong>, proveniente proprio da&nbsp;<strong>Wuhan&nbsp;</strong>che è&nbsp;<strong>la città della Cina risultata focolaio del pericoloso coronavirus.</strong></p>
<p>I soliti&nbsp;<strong>bastian contrari</strong>, che si ostinano per partito preso ad assumere inutili atteggiamenti opposti a quelli dell’<strong>opinione pubblica</strong>, magari solo per farsi notare, sosterranno certamente che la globalizzazione però è civiltà e progresso; a chi crede ciecamente a questo concetto chiedo però di riflettere un attimo su questa domanda:&nbsp;<strong>a chi giova maggiormente la globalizzazione?</strong><br />
<strong>Commercio</strong>,&nbsp;<strong>economia</strong>,&nbsp;<strong>multinazionali</strong>, di certo&nbsp;<strong>non alla nostra salute</strong>.</p>
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			</item>
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		<title>Le zecche di Stato</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/le-zecche-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 16:06:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per aprire un&#160;negozio&#160;in questa folle Italia del terzo millennio occorre affrontare un vero]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per aprire un&nbsp;<strong>negozio</strong>&nbsp;in questa folle Italia del terzo millennio occorre affrontare un vero e proprio calvario: servono addirittura ben<strong>&nbsp;65 autorizzazioni</strong>.</p>
<p>Lo conferma un articolo del 24 novembre u.s. del quotidiano on line “<em><strong>ilmattino.it</strong></em>” (<em>cliccate&nbsp;<a href="https://www.ilmattino.it/economia/aprire_negozio_in_italia_65_autorizzazioni-4882866.html?fbclid=IwAR0ghpm80QxrOSVfM1FpfaVUS787w4GTLmw4k58iI8QpWn9aUx9fMlTzv2E" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a>&nbsp;per leggerlo</em>).</p>
<p>E poi, come se non bastasse, subito dopo si presentano perodicamente: i&nbsp;<strong><em>vigili urbani</em></strong>, la&nbsp;<em><strong>guardia di finanza</strong></em>, l’<em><strong>agenzia delle entrate</strong></em>, la&nbsp;<em><strong>siae</strong>&nbsp;</em>(<em>se si mette un sottofondo musicale nel locale</em>), i&nbsp;<em><strong>vigili del fuoco</strong></em>, i&nbsp;<em><strong>nas</strong>&nbsp;</em>(<em>se si lavora nel settore alimentare</em>), l’<em><strong>annona della polizia municipale</strong></em>&nbsp;ecc. ecc.</p>
<p>E, guarda caso, c’è sempre qualcuno di loro che riesce a trovare qualcosa che “<strong><em>non risulta a norma di legge</em></strong>“.</p>
<p>Aprire un<span class="text_exposed_show">&nbsp;negozio in Italia, e in&nbsp;<em><strong>Sicilia</strong>&nbsp;</em>in particolare, equivale a dare il via libera all’assalto di un esercito di “<em><strong>filibustieri</strong></em>” istituzionali o istituzionalizzati sempre a caccia di occasioni per fare cassa. Sì, perché da tanto tempo ormai le cosiddette “<em><strong>multe</strong></em>” sono diventate&nbsp;<em><strong>business</strong>&nbsp;</em>piuttosto che&nbsp;<em><strong>atti di legalità</strong></em>.<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Quando si parla di “<em><strong>pizzo</strong></em>” non sempre si parla di mafia.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Palermo la colpa è sempre dei cittadini incivili</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/a-palermo-la-colpa-e-sempre-dei-cittadini-incivili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 07:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 21 giugno è uscito su “livesicilia.it” un articolo relativo al piano del&#160;Comune di]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 21 giugno è uscito su “<strong><em>livesicilia.it</em></strong>” un articolo relativo al piano del&nbsp;<strong>Comune di Palermo</strong>&nbsp;per combattere l’attuale grave situazione in merito al ritiro dei rifiuti in città (<em>cliccare&nbsp;<strong><a href="https://livesicilia.it/2019/06/21/rifiuti-task-force-di-200-vigili-orlando-pieta-per-nessuno_1068727/?fbclid=IwAR2kvXHMaOHioORjnEnHHQzRbDcbsZtjRB-ahxZZh-3oKSRRLyXYsMSNcso" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>&nbsp;</strong>per leggere l’articolo</em>).</p>



<p>In particolare l’ordinanza speciale prevede una “<em>serie di controlli a tappeto sui negozi e sui dipendenti Rap</em>” e il Sindaco Orlando aggiunge: “<em>Tutti i giorni la Polizia municipale ci fornirà l’elenco dei multati, vogliamo capire che relazione hanno col territorio e con altri. E se dovessimo scoprire che hanno più di tre collegamenti, scatta l’associazione a delinquere</em>“.</p>



<p>Fin qui tutto giusto; la presenza di rifiuti speciali (<em>divani, frigoriferi, lavandini e water, armadi distrutti, ecc. ecc. ecc.</em>) sui bordi delle strade, nonostante il Comune abbia realizzato importanti “<em><strong>isole ecologiche</strong></em>” in varie zone della città per il conferimento dei rifiuti ingombranti E’ UN FATTO GRAVISSIMO, specialmente se risulta corretta l’ipotesi del Sindaco di sfruttamento del fenomeno da parte di organizzazioni malavitose.&nbsp;<strong>Quindi giusto indagare, ma senza colpevolizzare a priori la cittadinanza</strong>.</p>



<p>I demeriti per&nbsp;<strong>Leoluca Orlando</strong>&nbsp;sono sempre e comunque da attribuire solo ai cittadini, i&nbsp;<strong>disservizi delle municipalizzate</strong>&nbsp;e delle<strong>aziende esterne che collaborano nel settore</strong>, mal governate e pessimamente organizzate, sono roba da poco; dunque “<em><strong>pietà per nessuno</strong></em>” (<em>sono parole sue</em>), ma soprattutto nei confronti della cittadinanza che non collabora, e questo in parte è anche vero, ma è un discorso che vale solo in una piccola percentuale.</p>



<p>Anche se nelle “<strong>indagini</strong>” della&nbsp;<strong>task-force della Polizia Municipale</strong>&nbsp;rientrano i dipendenti della&nbsp;<strong>Rap</strong>&nbsp;(<em>il controllo dunque avverrà persino all’interno dell’organizzazione comunale</em>), sembra proprio che in realtà si stia preparando più che altro l’ennesima “<em><strong>raccolta fondi</strong></em>” (<em>per le casse comunali</em>) piuttosto che migliorare la&nbsp;<strong>raccolta dei rifiuti,&nbsp;inesistente per la carta, e approssimativa per i rifiuti tradizionali nelle zone dove la differenziata non è stata ancora instaurata.</strong></p>



<p><strong>Che tipo di interventi farà invece il Comune nei confronti dell’azienda che&nbsp;DOVREBBE ritirare la carta&nbsp;e che non lo fa da mesi in mezza città? Io ritengo che le indagini debbano essere condotte anche e soprattutto su questo fronte.</strong></p>



<p>L’<strong>inciviltà</strong>&nbsp;purtroppo è certamente presente nella nostra città, ma la mia osservazione non punta a difendere&nbsp;<em>certi cittadini</em>, che sono anch’essi artefici dello stato attuale delle cose, piuttosto a segnalare la&nbsp;<strong>corresponsabilità della pubblica amministrazione</strong>che, col solito metodo dello “<strong><em>scaricabarile</em></strong>“, tende ad addossare tutte le colpe della propria inefficienza al cattivo comportamento dei Palermitani, magari, girando pure la frittata, per creare pure un business per le entrate delle asfittiche casse comunali (<em>vedi sanzioni stradali, autovelox del 30 Km/h e così via vessando</em>).</p>



<p>Non mi sembra corretto sfruttare il solito luogo comune del “<em><strong>cittadino ineducato</strong></em>” per coprire i&nbsp;<strong>disservizi della pubblica amministrazione</strong>&nbsp;puntando il dito sull’intera cittadinanza … dunque “Pietà per nessuno” comprendendo però nell’affermazione anche Orlando, il suo staff, e le carenze delle municipalizzate.</p>



<p>Un’ultima osservazione: anche ammettendo che per il ritiro dei rifiuti “<em><strong>la colpa sia solo dei Palermitani</strong></em>“, a chi possiamo addossare le responsabilità dell’illuminazione pubblica stradale che in città è pressoché dimezzata? (<em>e nessuno ne parla?</em>).&nbsp;<strong>E’ colpa del cittadino che non va ad attivare personalmente i dispositivi di accensione di centinaia di strade lasciate al buio molto probabilmente&nbsp;PER RISPARMIARE SUI COSTI DI GESTIONE</strong>? In questo caso la task-force dovrebbe essere organizzata da noi cittadini per poter scoprire i veri responsabili di questa gravissima inefficienza pubblica … e anche in questo caso PIETA’ PER NESSUNO.</p>
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		<title>Dopo il fantacalcio arriva ora il farsacalcio</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/dopo-il-fantacalcio-arriva-ora-il-farsacalcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 11:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un po’ di tempo fa agli appassionati di calcio italiani era sorto il dubbio, peraltro più che fondato,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="600" height="350" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/05/disegno-pallone.jpg" alt="" class="wp-image-3701" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/05/disegno-pallone.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/05/disegno-pallone-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Un po’ di tempo fa agli appassionati di calcio italiani era sorto il dubbio, peraltro più che fondato, che le ultime partite di campionato, sia in serie A che nelle serie inferiori, fossero una sorta di teatrino per gli allocchi creduloni con il reale obiettivo di permettere, a chi poteva, la realizzazione di determinati traguardi stagionali. Così nelle ultime giornate della stagione si verificavano stranissime rimonte di squadre che sembravano già destinate alla retrocessione, o attaccanti di compagini avversarie che realizzavano 4 gol l’uno nella stessa partita per migliorare la propria posizione nella classifica dei cannonieri, o pareggi-biscottoni necessari a entrambe le squadre in campo per raggiungere la salvezza.</p>



<p>Ma erano altri tempi, e i tifosi chiudevano un occhio su queste falsità perché frutto di accordi “taciti” (probabilmente mai concordati in modo esplicito) e resi possibili solo per quanto i protagonisti erano riusciti a fare fino a quel punto del campionato, quindi una sorta di “bonus” per i meriti accumulati nella stagione.</p>



<p>Poi, nel 2006, venne fuori lo scandalo denominato “Calciopoli” che dimostrò ufficialmente che le alterazioni dei campionati erano divenute ormai ordinarie routine durante l’intero arco delle stagioni calcistiche. Così vennero condannati arbitri, selezionatori, presidenti, dirigenti, procuratori e intere squadre punite con penalizzazioni di vario tipo, ivi compresa la retrocessione a tavolino.</p>



<p>Quell’evento costituì per me la definitiva perdita della già scarsa fiducia che nutrivo per le istituzioni sportive italiane, e il conseguenziale abbandono del mio interesse per il mondo del calcio. Il mio disgusto al riguardo poi aumentò sempre più quando i vertici di questo sport iniziarono, anno dopo anno, a sfruttare pidocchiosamente i diritti televisivi nei modi più indegni e ripugnanti, senza valutare le ricadute negative sugli appassionati di questo sport, sulle società e sugli stessi giocatori.</p>



<p>Allettati dalle cifre da capogiro offerte dalle televisioni e assetati di guadagni sempre maggiori, i responsabili del calcio italiano e del business connesso si lanciarono nella disgustosa attività di frammentare sempre di più le giornate del campionato in eventi singoli lanciati addosso ai tifosi e agli “addetti ai lavori” quasi fossero coriandoli. Ecco nascere i primi anticipi e posticipi, seguiti a ruota dagli “anticipi degli anticipi” e i “posticipi dei posticipi”; poi vennero fuori anche le partite di mezza giornata, giocate alle ore 12 e alle ore 18. In pratica la domenica alle ore 15 si arrivarono a giocare al massimo due/tre partite.</p>



<p>Se già prima avevo mandato al diavolo questo sport, figuratevi la mia ulteriore reazione a quello che è stato universalmente chiamato “campionato a spezzatino”.</p>



<p>Ma questa follia non è certo l’ultima “trovata” di questa stravagante (è un eufemismo ovviamente) federazione sportiva (si fa per dire).</p>



<p>Ma secondo voi questi ultimi campionati di calcio in Italia sono stati regolari?</p>



<p>Penalizzazioni di punti a tavolino per motivi economici e non sportivi (ennesima dimostrazione che per questa federazione i soldi contano MOLTO di più dei meriti sportivi), VAR utilizzato per mantenere il più possibile il potere decisorio agli arbitri, partite fatte giocare forzatamente con squadre dimezzate per gli impegni dei giocatori stranieri con le loro nazionali, squadre ripescate dopo la retrocessione in seguito alle retrocessioni a tavolino di altre formazioni … insomma nella gestione di questo cosiddetto “sport” NON C’E’ ASSOLUTAMENTE NULLA DI REGOLARE.</p>



<p>Siamo probabilmente di fronte a una immensa FARSA manovrata in modo dittatoriale, dopo il “fantacalcio”, che almeno si sapeva benissimo fosse un gioco virtuale, ora abbiamo il “FARSACALCIO”, una sorta di sistema che genera denaro a palate alterando in tutti i modi possibili la regolarità di uno sport che, una volta, era considerato il più bello del mondo, ma che in Italia sembra aver perduto tutto il suo fascino grazie a coloro che lo dovrebbero amministrare.</p>



<p>Il recente “caso Palermo” appare la migliore dimostrazione di tutto questo:</p>



<p>Un intero campionato “fatto giocare fino in fondo” a una società sotto le continue minacce di parti diverse (magistratura ordinaria e organi federali) di possibili penalizzazioni che hanno avuto effetti deleteri sulla concentrazione e il morale dei giocatori (e dei tifosi, per quanto poco possa contare per la federazione)<br>Una SCRITERIATA punizione (retrocessione nonostante il terzo posto in classifica) imposta alla squadra per “presunte irregolarità”, peraltro ufficialmente confutate dalla magistratura ordinaria, risalenti al 2014 (CINQUE ANNI FA), imputate all’ex-dirigenza che tuttavia dalle indagini svolte è uscita “pulita” e non perseguibile, mentre viene gravemente colpita la NUOVA SOCIETA’ che è subentrata facendo notevolissimi sforzi economici per salvare il titolo sportivo e che è ASSOLUTAMENTE INCOLPEVOLE SULL’INTERA VICENDA.<br>I play-off fatti giocare in fretta e furia senza attendere gli esiti della sentenza di secondo grado e dei ricorsi al TAR.<br>I play-out annullati con la conseguente “salvezza a tavolino“ di Venezia e Salernitana<br>Insomma, un campionato di serie B interamente avvolto nel caos più completo: già all’inizio la riduzione da 22 a 19 squadre ne aveva sconvolto gli equilibri, ora la fine, con la classifica riscritta due volte in un solo giorno arbitrariamente dai “geni” federali ne sancisce la TOTALE IRREGOLARITA’.</p>



<p>Sorge poi una sacrosanta domanda: perché “prendere per il culo” per un’intera stagione una società calcistica, impegnando i giocatori per un intero campionato di vertice e facendo pagare ai tifosi i biglietti per 38 PARTITE FINTE, considerando che le “presunte irregolarità” risalivano al 2014/2015/ e 2016 e che dovevano eventualmente essere punite ben prima dello svolgimento del campionato-farsa?</p>



<p>Quest’ultima domanda evidenzia che vi sono gli estremi per una possibile class-action “storica” contro la FIGC e suoi sconclusionati organi interni che dovrebbe partire dalla nuova società, in primis, ma alla quale dovrebbero anche aggregarsi i giocatori (i primi danneggiati dalle decisioni del TFN), i tifosi, e il Comune di Palermo per il danno d’immagine. Riflettendo solo sui biglietti relativi alle partite rivelatesi una vera e propria “sceneggiata”, credo che i danni da ripagare siano ingenti.</p>
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		<title>Telecamere nelle scuole e nelle case di riposo</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/telecamere-nelle-scuole-e-nelle-case-di-riposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2019 12:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse non avete fatto caso all’irrazionale circostanza che certi eventi, prima del tutto assenti o]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Forse non avete fatto caso all’irrazionale circostanza che certi eventi, prima del tutto assenti o almeno poco presenti nelle&nbsp;<strong>cronache giornalistiche</strong>, diventano improvvisamente “<strong><em>fatti quotidiani</em></strong>“, con una ripetitività che li fa apparire quasi scontati episodi della nostra vita di tutti i giorni.</p>



<p>Spesso si tratta di&nbsp;<strong>vicende gravi</strong>&nbsp;che, proprio per la loro inspiegabile ciclicità, rischiano prima o poi di uscire dall’attenzione pubblica e dalla considerazione istituzionale quasi cronicizzandone l’attualità.</p>



<p>In certe occasioni la colpa di queste continue repliche nel tempo è da attribuire esclusivamente alla pedanteria della&nbsp;<strong>stampa</strong>&nbsp;e dei&nbsp;<strong>media</strong>&nbsp;in genere che tendono, facendo da&nbsp;<strong>esagerata cassa di risonanza</strong>&nbsp;di questi eventi, a generare (<em>per quanto in buona fede</em>) le emulazioni dei&nbsp;<em><strong>soliti idioti</strong>&nbsp;</em>che si appagano nel diffondere sempre nuove “<em><strong>mode di tendenza</strong></em>“.</p>



<p>Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si tratta di fenomeni che nascono da disagi&nbsp;sociali e crescono nell’indifferenza, se non nell’acquiescenza popolare generando danni enormi, fino a far insorgere l’opinione pubblica e generare le giuste repressioni delle autorità di controllo.</p>



<p>In questo genere di casistica l’ultimo esempio può facilmente essere identificato nelle violenze psicologiche e fisiche denunciate in molte case di riposo per anziani e i diverse scuole materne italiane.</p>



<p>Nei decenni passati il fenomeno era tenuto nascosto alla massa popolare, forse perché ritenuto secondario, ma eccome se esisteva! Gli ultra-sessantenni ricorderanno certamente le bacchettate sui palmi delle mani di maestri e maestre arpie degli anni ’60, i lager dei manicomi della metà del secolo scorso, il rigore (<em>spesso eccessivo</em>) della classe insegnante al tempo in cui la scuola era considerata “maestra di vita” e la cui autorità veniva accettata puntigliosamente da genitori e da studenti. Oggi invece&nbsp;i tg e la stampa tradizionale si sono riempiti di decine di casi di ignobili abusi e angherie perpetrati contro anziani, malati e bambini, proprio le classi sociali più deboli e più meritevoli di cure e affetto.</p>



<p>Evidentemente ciò che prima, esercitato in forme pressoché&nbsp;<em>soft</em>, veniva accettato come metodologia di controllo e di disciplina educativa, oggi non può che venire bandito come sopruso e, come tale, giustamente perseguito dalla legge in quanto&nbsp;trasformatosi in vera e propria&nbsp;<strong>violenza</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>sopraffazione</strong>&nbsp;su minori o incapaci.</p>



<p>Ma cosa c’è dietro questi eventi che si ripetono continuamente nel tempo, quali sono gli&nbsp;<strong><em>input</em>&nbsp;</strong>che fanno impazzire i cervelli di&nbsp;<strong>educatori</strong>,&nbsp;<strong>badanti</strong>,&nbsp;<strong>infermieri</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>maestri</strong>&nbsp;fino a farli diventare veri e propri&nbsp;<em><strong>aguzzini</strong></em>?</p>



<p>In primis non dobbiamo dimenticare al riguardo gli effetti disastrosi della&nbsp;<strong>più deleteria legge di tutti i tempi della Repubblica Italiana</strong>: la nefasta&nbsp;<em><strong>legge fornero-monti</strong></em>. In molte circostanze infatti gli addetti, sia nelle case di riposo sia nelle scuole, pur avendo superato abbondantemente i sessant’anni, si ritrovano costretti dalla crudeltà sadica di una normativa che viola palesemente la&nbsp;<strong>dignità umana</strong>&nbsp;<em>(e anche questa è violenza)</em>, a dover gestire l’iperattività di molti bambini o l’imprevedibilità di anziani affetti da&nbsp;<em><strong>demenza senile</strong></em>&nbsp;o dall’<em><strong>Alzheimer</strong></em>&nbsp;pur non possedendo più i requisiti di&nbsp;<strong>attenzione</strong>,&nbsp;<strong>pazienza</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>capacità operativa</strong>&nbsp;che l’età avanzata tende a guastare e che risultano invece più che necessari in un’attività tanto delicata.</p>



<p>In ogni caso, qualunque possa essere l’attenuante, questi eventi non devono più verificarsi, ben venga dunque la legge sull’istallazione (<em>ma dovrebbe essere obbligatoria</em>) di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nelle case di riposo, la cui proposta è stata già approvata nello scorso mese di ottobre alla&nbsp;<strong>Camera</strong>&nbsp;ma che potrebbe bloccarsi al Senato come già avvenuto nel 2016.</p>



<p>Che non si parli però di&nbsp;<strong>violazione della privacy</strong>&nbsp;perché di inosservanze di questo tipo ne avvengono a migliaia nel nostro Paese (<em>basti pensare al mercato nero delle banche dati, che produce le persecuzioni telefoniche del tele-marketing e delle truffe di molti call-center, oppure alle telecamere di controllo già tanto diffuse sul territorio ai fini della sicurezza pubblica</em>), e se accettiamo le violazioni a fini commerciali o di gestione del potere dobbiamo accoglierle favorevolmente anche per l’eliminazione di una piaga che sta prendendo troppo campo in ambito sociale.</p>



<p>Un’ultima osservazione: sia chiaro che le violenze in argomento registrate fino a oggi, per quanto molto diffuse sui social, sui media e sulla stampa tradizionale, restano pur sempre dei casi sporadici e non una “regola”. Centinaia di migliaia di operatori e operatrici del settore hanno lavorato, e continuano a lavorare, con coscienza e abnegazione, anche in assenza di telecamere, quindi per gli eventi denunciati non devono essere assolutamente colpevolizzate intere categorie di addetti compiendo il solito errore di “<strong><em>fare di tutta l’erba un fascio</em></strong>“.</p>



<p>Leggete cosa ha scritto in merito un (o una) utente di Facebook:</p>



<p><em>“METTETE LE TELECAMERE NELLE SCUOLE !</em><br><em>Mettetele non solo per far vedere il brutto, il negativo, lo schifo …</em><br><em>Mettetele e fate vedere&nbsp;</em><em>l’insegnante che NON SI IMBOSCA (come pensano i CRETINI) ma che accoglie i bambini&nbsp;</em><em>con un abbraccio, un sorriso, una carezza … o quando si siede accanto al bambino “difficile” per tranquillizzarlo, senza trascurare nessuno, che corre se scappa, che prende anche calci, pugni, parolacce…</em><br><em>Mettetele queste telecamere e troverete chi fa la mamma&nbsp;</em><em>mentre accarezza, pulisce nasi gocciolanti, allaccia scarpe, apre bottigliette e merendine, abbottona giacche e sistema sciarpe ogni mattina…e lo fa sempre con Amore e con quel sorriso che i bambini ricambiano scaldandoci il cuore. Troverete maestre e maestri che ogni giorno si sforzano di rendere bello quel momento così magico che si chiama Scuola … che s’inventano strategie per rendere tutto divertente, accarezzare il bambino sussurrandogli all’orecchio che la Scuola è il posto più sicuro dove trascorrere il suo tempo, insegnandogli a leggere e scrivere giocando … accarezzarli senza ferire quelle meravigliose o sfortunate “Vite”</em><em>che il destino gli ha affidato. Questa è la Scuola che conosco, che Amo, e che vorrei far conoscere a tutti.</em><br><em>Mettetele pure queste telecamere!”</em><br><em>(E. P. )</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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