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	Commenti a: Gli Sgarbi della televisione	</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>
		Di: Administration blog		</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/gli-sgarbi-della-televisione/#comment-17</link>

		<dc:creator><![CDATA[Administration blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 18:54:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi rendo conto che Sgarbi (sembra proprio il caso di dire &quot;il destino in un cognome&quot;) raccoglie ormai con le sue provocazioni stantie e anacronistiche più dissensi che approvazioni. E&#039; un personaggio di grande spessore culturale ma anche di eccessiva violenza comunicativa. Con i suoi iniziali interventi televisivi, che risalgono al primo &quot;Maurizio Costanzo show&quot;, ha creato una vera e propria generazione di &quot;opinionisti urlatori&quot; nella televisione moderna, tanto da poter essere considerato una sorte di &quot;caposcuola&quot; nel settore della comunicazione televisiva.&lt;br /&gt;Tuttavia gli eccessi e i cloni che si sono propagati via etere in questi ultimi anni hanno reso per molti, ma forse per tutti, assolutamente insopportabile questo genere di contegno nevrotico di fronte le telecamere.&lt;br /&gt;La mia opinione, e probabilmente resta soltanto la mia, però non è forviata dalla intolleranza (che potrei anche condividere) per il presentatore del programma, cerco anzi di dare una valutazione sulla cancellazione dai palinsesti di una qualsiasi trasmissione a prescindere dal conduttore, chiunque esso sia.&lt;br /&gt;Io non ho visto la trasmissione, che mi è stata descritta come insulsa, aberrante e sguaiata, ma per quanto la “prima” possa essere risultata sgradevole e poco seguita dai telespettatori, ritengo che una seconda o terza programmazione possa essere riveduta e corretta e magari resa più accettabile, considerando soprattutto l’investimento economico ormai varato.&lt;br /&gt;Sono molti i casi di programmi sospesi troppo presto….ritengo solo, ma che ognuno resti della propria idea, per carità! (non vorrei fare io stesso la figura di Sgarbi imponendo i miei concetti con violenza) che testare un prodotto televisivo prima della sua messa in onda sia un metodo più intelligente, dal punto di vista gestionale, che non il mandare allo sbaraglio una sorta di capro espiatorio sul quale poi il “dio audience” può sparare a piacimento (anzi: a non-piacimento).&lt;br /&gt;I responsabili delle reti televisive devono assumersi le loro responsabilità, lasciar fare e magari intervenire quando ormai è troppo tardi non dimostra certo grande capacità manageriale.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto che Sgarbi (sembra proprio il caso di dire &#8220;il destino in un cognome&#8221;) raccoglie ormai con le sue provocazioni stantie e anacronistiche più dissensi che approvazioni. E&#8217; un personaggio di grande spessore culturale ma anche di eccessiva violenza comunicativa. Con i suoi iniziali interventi televisivi, che risalgono al primo &#8220;Maurizio Costanzo show&#8221;, ha creato una vera e propria generazione di &#8220;opinionisti urlatori&#8221; nella televisione moderna, tanto da poter essere considerato una sorte di &#8220;caposcuola&#8221; nel settore della comunicazione televisiva.<br />Tuttavia gli eccessi e i cloni che si sono propagati via etere in questi ultimi anni hanno reso per molti, ma forse per tutti, assolutamente insopportabile questo genere di contegno nevrotico di fronte le telecamere.<br />La mia opinione, e probabilmente resta soltanto la mia, però non è forviata dalla intolleranza (che potrei anche condividere) per il presentatore del programma, cerco anzi di dare una valutazione sulla cancellazione dai palinsesti di una qualsiasi trasmissione a prescindere dal conduttore, chiunque esso sia.<br />Io non ho visto la trasmissione, che mi è stata descritta come insulsa, aberrante e sguaiata, ma per quanto la “prima” possa essere risultata sgradevole e poco seguita dai telespettatori, ritengo che una seconda o terza programmazione possa essere riveduta e corretta e magari resa più accettabile, considerando soprattutto l’investimento economico ormai varato.<br />Sono molti i casi di programmi sospesi troppo presto….ritengo solo, ma che ognuno resti della propria idea, per carità! (non vorrei fare io stesso la figura di Sgarbi imponendo i miei concetti con violenza) che testare un prodotto televisivo prima della sua messa in onda sia un metodo più intelligente, dal punto di vista gestionale, che non il mandare allo sbaraglio una sorta di capro espiatorio sul quale poi il “dio audience” può sparare a piacimento (anzi: a non-piacimento).<br />I responsabili delle reti televisive devono assumersi le loro responsabilità, lasciar fare e magari intervenire quando ormai è troppo tardi non dimostra certo grande capacità manageriale.</p>
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		<title>
		Di: Antonella Affronti		</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/gli-sgarbi-della-televisione/#comment-16</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonella Affronti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 18:52:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho visto della trasmissione di Sgarbi ( o voleva essere uno spettacolo ? ) appena 10 minuti e ti assicuro è stato anche troppo . Mi sono imbattuta nella visione degli spezzoni delle sue escandescenze che lo hanno reso noto , una specie di curricula autoreferente e ti assicuro che rivederle, in un momento storico in cui siamo oltremodo stanchi di assistere al dibattito puramente denigrativo dell&#039;un contro l&#039;altro armato , mi ha creato disgusto e disagio per cui con velocità supersonica sono tornata al web . Si pensa ancora che urlare epiteti ripetitivi , senza neanche più scervellarsi di trovare argomenti seri , incanti e inchiodi ancora la gente alla TV ? Ti dò ragione nel fatto che la RAI essendo un servizio pubblico doveva prima testare il programma , non sono d&#039;accordo sul tuo ragionamento che doveva ancora mandarlo in onda per quei due milioni di spettatori ; meglio perdere che straperdere !
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto della trasmissione di Sgarbi ( o voleva essere uno spettacolo ? ) appena 10 minuti e ti assicuro è stato anche troppo . Mi sono imbattuta nella visione degli spezzoni delle sue escandescenze che lo hanno reso noto , una specie di curricula autoreferente e ti assicuro che rivederle, in un momento storico in cui siamo oltremodo stanchi di assistere al dibattito puramente denigrativo dell&#8217;un contro l&#8217;altro armato , mi ha creato disgusto e disagio per cui con velocità supersonica sono tornata al web . Si pensa ancora che urlare epiteti ripetitivi , senza neanche più scervellarsi di trovare argomenti seri , incanti e inchiodi ancora la gente alla TV ? Ti dò ragione nel fatto che la RAI essendo un servizio pubblico doveva prima testare il programma , non sono d&#8217;accordo sul tuo ragionamento che doveva ancora mandarlo in onda per quei due milioni di spettatori ; meglio perdere che straperdere !</p>
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