Ultimi Articoli
  • Blasfemie linguistiche

        Lo segnalo da oltre 10 anni, ma la stupida vanteria di tanti arrivisti del mondo del lavoro, specialmente nel terziario, nella demenziale convinzione di fare “bella figura” sugli tutti gli altri smoccolando continuamente “parolette” in lingua inglese anche quando non ce n’è alcun bisogno, ha generato una sorta di moda molto difficile da…

  • lucio-fontana-attese-1968

    Futil Art

      Girando sui social, in merito all’attuale situazione dell’arte nella nostra città, leggo post e relativi commenti che farebbero cadere le braccia perfino al più muscoloso fra i palestrati.   E’ una delle cause per cui, pur continuando a dipingere, ho deciso di non mostrare più a nessuno quello che produco; l’altro motivo è l’acclarata…

  • Non c’è via di scampo … allo shampoo

        Il governo viene abbattuto a colpi di renziate;   Le tv danno visibilità solo al “bastone” e non a chi ne è stato colpito;   Spunta improvvisamente una figura mitologica dietro i “monti“;   Tutti rimangono colpiti, stavolta a colpi di “mattarello“;   La figura mitologica viene santificata e idolatrata anche se ricorda vagamente un precedente “salvatore”…

  • Draghi … di comodo

      Viviamo in un mondo dominato dalla finzione e dalla falsità. Avete fatto caso che in sole ventiquattro ore le borse hanno avuto un sussulto in crescita e lo spread è sceso improvvisamente al di sotto dei 100 punti? Vi siete chiesti certamente come mai, considerando che dal punto di vista sanitario in sole ventiquattro ore non è cambiato nulla, che il governo…

  • I signori degli anellidi

        L’ho detto più volte, accusatemi pure di facile “millennarismo”, ma sono fermamente convinto che il LIBERO MERCATO è la peggiore piaga nell’intera storia dell’umanità.   Con i suoi intrallazzi internazionali, con la sua irrefrenabile corruzione planetaria, con i suoi business a ogni costo, con i suoi paladini inseriti nei posti di comando, con…

  • Insano egoismo di una insana società

      Il degrado della nostra società è giunto ormai a livelli preoccupanti. Nei social spesso si legge di gente stanca che tende a richiudersi in se stessa, delusa da amici e parenti imbrigliati dalla rete di personalismi ed egoismo estremo che caratterizzano da tempo i nostri rapporti umani. Sono proprio questi due elementi a caratterizzare…

  • Ciao Roberto

    Ci chiamavano “Sergio e Roberto”, spesso senza neanche sapere chi era l’uno e chi era l’altro tanto eravamo indivisibili. Giovanissime matricole della Facoltà d’Ingegneria di Palermo formammo insieme una grande e coesa compagnia di amici che, ancora oggi nonostante le inevitabili contrarietà delle nostre vite, resiste con tenacia al tempo trascorso (quasi mezzo secolo). Oggi…

  • Facebook, sono solo 25 i miei 5000 amici?

      Molti utenti di Facebook hanno riscontrato, ma si tratta di qualcosa che risale a qualche anno fa, che il social mette in evidenza sulle home dei vari diari solo i post di circa 25 degli amici registrati in ciascun account, anche se in realtà i nominativi degli “amici” sono migliaia. Purtroppo le dinamiche dei social, e…

  • Quando l’arte viene distorta

      Tredici anni fa, in tempi non “sospetti”, è stata esposta all’ex-Convento della Magione di Palermo la mia personale multimediale “M.M.M. – mute mutazioni di massa” (video, cortometraggi, arte figurativa, istallazioni). L’opera concettualmente più significativa si intitolava “Virus”, si tratta del quadro riportato in questo post che rappresenta anche simbolicamente il mio diario personale sul…

  • Profumo di puzza

    Qualcuno sui social ha messo a paragone i curricula di Carlo Cottarelli e di Laura Castelli che nei giorni scorsi ha ricevuto le deleghe alla spending review al posto del ben più “quotato” collega. Siamo abituati a giudicare certi personaggi in base ai curricula ufficiali. Ma leggendoli non vi sorge qualche dubbio? Partiamo dal fatto incontrovertibile che un curriculum scadente non giustifica certo…

Focus

  • Un Popolo di informatici, scienziati e millantatori

    Prima in Italia eravamo tutti santi, poeti e navigatori, poi siamo diventati quasi tutti giocatori di calcio e allenatori; oggi ci siamo trasformati nel peggiore magma culturale che si sia mai visto sul Pianeta Terra. Siamo diventati tutti virologi, scienziati, giornalisti, opinionisti, registi, attori, artisti, cabarettisti, saggi, scrittori, sociologi, psicologi, poeti, inventori, architetti, medici, geni, commentatori, videomaker, capipopolo, cantanti, anchorman,…

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  • Il sole digitale dei tuttologi

      Chi stravede per la tecnologia si prepari ad “abbracciare” il futuro prospettato da questa vignetta. Chi l’avrebbe mai detto, a metà degli anni ’90 del secolo scorso, che nell’inizio del terzo millennio la tecnologia potesse soppiantare a tal punto l’attività umana da potersi paragonare alla stella di un sistema solare i cui pianeti costituiscono l’intera umanità? Tutto infatti gira ormai intorno all’informazione…

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  • Siamo ormai al percolato televisivo

        Mai lo stato della tv italiana sia essa pubblica, sia privata è risultato tanto pestilenziale e insopportabile.   E’ proprio in questi ultimi giorni di forzata permanenza di fronte al piccolo schermo (si fa per dire perché ormai ci sono monitor pure da 60 pollici) che la gente si è resa maggiormente conto…

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  • Hikikomori da covid19

    Hikikomori in giapponese vuol dire “stare in disparte“; vengono chiamati così coloro che  decidono di ritirarsi dalla vita sociale restando chiusi nella propria abitazione per molto tempo e senza nessun contatto diretto con il mondo esterno. In Giappone il fenomeno  riguarda soprattutto i giovani dai 14 ai 30 anni e fino a poco tempo fa sembrava…

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  • Anche Armani contro il consumismo scriteriato

    In una intervista a “ilfattoquotidiano.it“, Giorgio Armani, una nostra icona mondiale del settore della moda, rivela la sua avversione verso lo scriteriato e folle consumismo che sta distruggendo il mondo spinto verso una dissennata corsa verso il caos. (cliccate qui per leggere il relativo articolo) In particolare Armani dichiara stizzito: “Io non voglio più lavorare così, è immorale. È tempo…

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  • Restare a casa non vuol dire alienarsi dal mondo civile o dall’intera società.   In tempi “normali” ci accolliamo, stando dinanzi la tv, gli ignobili, falsi, volgari e stupidissimi talk show che ci vengono propinati quotidianamente sia dalle reti pubbliche sia da quelle private, perché in tempi di emergenza non accendiamo il cervello e impariamo…

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  • Il diritto di disinformazione

    Ecco la verità sul tanto decantato “DIRITTO D’INFORMAZIONE“. Si tratta di un diritto del Popolo Italiano che i media hanno rivoltato come un calzino in loro favore; non è più interpretato come necessità popolare di una corretta e onesta informazione, piuttosto come libera facoltà dei giornalisti di comunicare all’opinione pubblica solo ciò che risulta più utile in termini di audience,…

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  • Il coronavirus si è travestito da bufala

    Con la stessa tempestività con la quale le autorità cinesi hanno imposto il silenzio totale ai media sulla questione del coronavirus, sono partite in tutto il mondo, soprattutto sui social, centinaia di FAKE NEWS.   Dobbiamo imparare a capire che le “BUFALE” sono nate proprio per screditare agli occhi dell’opinione pubblica certe notizie vere troppo scomode per le…

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  • Il festival dell’osceno

    Il degrado della nostra civiltà si diffonde attraverso la tv, i social, la scarsa attenzione genitoriale, la ricerca del profitto senza scrupoli da parte dei media, nella più totale assenza di etica nei riguardi dell’umanità più debole (anziani e bambini). Sanremo ha dimostrato che per restare “a galla” nella melma mediatica ha “bisogno” ogni anno…

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  • Il ripugnante è tale anche se registra attenzione in tv

    Occorre dare un segnale forte contro il degrado dei media in Italia. Tutto ciò che genera “numeri” all’interno dei social, nonostante sia ripugnante e immorale, viene trasferito nelle reti pubbliche e private per fare audience da sbandierare agli sponsor pubblicitari e trarne il solito squallido profitto economico. Dalle dirigenze dei media ormai l’etica viene vista come un limite ai guadagni, non come indice di…

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  • La gogna mediatica no

    Mi sono sempre schierato a favore dei servizi televisivi di Stefania Petix su “Striscia la Notizia“, ma stavolta non sono assolutamente d’accordo con le sue performance più recenti che riguardano la lingua inglese.   Ho sempre evidenziato il ridicolo e smodato utilizzo di troppi inutili termini inglesi, specialmente nel mondo del lavoro, che hanno precisi omologhi…

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