Ultimi Articoli
  • I signori degli anellidi

        L’ho detto più volte, accusatemi pure di facile “millennarismo”, ma sono fermamente convinto che il LIBERO MERCATO è la peggiore piaga nell’intera storia dell’umanità.   Con i suoi intrallazzi internazionali, con la sua irrefrenabile corruzione planetaria, con i suoi business a ogni costo, con i suoi paladini inseriti nei posti di comando, con…

  • Insano egoismo di una insana società

      Il degrado della nostra società è giunto ormai a livelli preoccupanti. Nei social spesso si legge di gente stanca che tende a richiudersi in se stessa, delusa da amici e parenti imbrigliati dalla rete di personalismi ed egoismo estremo che caratterizzano da tempo i nostri rapporti umani. Sono proprio questi due elementi a caratterizzare…

  • Ciao Roberto

    Ci chiamavano “Sergio e Roberto”, spesso senza neanche sapere chi era l’uno e chi era l’altro tanto eravamo indivisibili. Giovanissime matricole della Facoltà d’Ingegneria di Palermo formammo insieme una grande e coesa compagnia di amici che, ancora oggi nonostante le inevitabili contrarietà delle nostre vite, resiste con tenacia al tempo trascorso (quasi mezzo secolo). Oggi…

  • Facebook, sono solo 25 i miei 5000 amici?

      Molti utenti di Facebook hanno riscontrato, ma si tratta di qualcosa che risale a qualche anno fa, che il social mette in evidenza sulle home dei vari diari solo i post di circa 25 degli amici registrati in ciascun account, anche se in realtà i nominativi degli “amici” sono migliaia. Purtroppo le dinamiche dei social, e…

  • Quando l’arte viene distorta

      Tredici anni fa, in tempi non “sospetti”, è stata esposta all’ex-Convento della Magione di Palermo la mia personale multimediale “M.M.M. – mute mutazioni di massa” (video, cortometraggi, arte figurativa, istallazioni). L’opera concettualmente più significativa si intitolava “Virus”, si tratta del quadro riportato in questo post che rappresenta anche simbolicamente il mio diario personale sul…

  • Profumo di puzza

    Qualcuno sui social ha messo a paragone i curricula di Carlo Cottarelli e di Laura Castelli che nei giorni scorsi ha ricevuto le deleghe alla spending review al posto del ben più “quotato” collega. Siamo abituati a giudicare certi personaggi in base ai curricula ufficiali. Ma leggendoli non vi sorge qualche dubbio? Partiamo dal fatto incontrovertibile che un curriculum scadente non giustifica certo…

  • L’orrore del neoliberismo

    C’è qualcuno che descrive il neoliberismo come l’ultima, in ordine di tempo, delle ideologie dominanti sul nostro pianeta. Tuttavia, concedere al neoliberismo il crisma di “ideologia” mi sembra un’offesa per le grandi ideologie del passato, da qualsiasi parte esse siano scaturite. Consultando al riguardo Wikipedia si legge: “Il neoliberismo è un indirizzo di pensiero economico che, in nome delle riconfermate premesse dell’economia classica,…

  • Perché tanti tunisini sui barconi dei migranti?

      Mi rivolgo ai milioni di TUTTOLOGI presenti in Italia, solo loro possono dare una risposta a questa domanda: Come mai la stragrande maggioranza dei migranti approdati recentemente nei porti italiani sono cittadini TUNISINI? Ricordo, al fine di poter trovare una corretta risposta a questo curioso dilemma, che la Tunisia è una Repubblica Costituzionale Democratica,…

  • Un Popolo di informatici, scienziati e millantatori

    Prima in Italia eravamo tutti santi, poeti e navigatori, poi siamo diventati quasi tutti giocatori di calcio e allenatori; oggi ci siamo trasformati nel peggiore magma culturale che si sia mai visto sul Pianeta Terra. Siamo diventati tutti virologi, scienziati, giornalisti, opinionisti, registi, attori, artisti, cabarettisti, saggi, scrittori, sociologi, psicologi, poeti, inventori, architetti, medici, geni, commentatori, videomaker, capipopolo, cantanti, anchorman,…

  • Il sole digitale dei tuttologi

      Chi stravede per la tecnologia si prepari ad “abbracciare” il futuro prospettato da questa vignetta. Chi l’avrebbe mai detto, a metà degli anni ’90 del secolo scorso, che nell’inizio del terzo millennio la tecnologia potesse soppiantare a tal punto l’attività umana da potersi paragonare alla stella di un sistema solare i cui pianeti costituiscono l’intera umanità? Tutto infatti gira ormai intorno all’informazione…

Focus

  • Anche Armani contro il consumismo scriteriato

    In una intervista a “ilfattoquotidiano.it“, Giorgio Armani, una nostra icona mondiale del settore della moda, rivela la sua avversione verso lo scriteriato e folle consumismo che sta distruggendo il mondo spinto verso una dissennata corsa verso il caos. (cliccate qui per leggere il relativo articolo) In particolare Armani dichiara stizzito: “Io non voglio più lavorare così, è immorale. È tempo…

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  • Restare a casa non vuol dire alienarsi dal mondo civile o dall’intera società.   In tempi “normali” ci accolliamo, stando dinanzi la tv, gli ignobili, falsi, volgari e stupidissimi talk show che ci vengono propinati quotidianamente sia dalle reti pubbliche sia da quelle private, perché in tempi di emergenza non accendiamo il cervello e impariamo…

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  • Il diritto di disinformazione

    Ecco la verità sul tanto decantato “DIRITTO D’INFORMAZIONE“. Si tratta di un diritto del Popolo Italiano che i media hanno rivoltato come un calzino in loro favore; non è più interpretato come necessità popolare di una corretta e onesta informazione, piuttosto come libera facoltà dei giornalisti di comunicare all’opinione pubblica solo ciò che risulta più utile in termini di audience,…

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  • Il coronavirus si è travestito da bufala

    Con la stessa tempestività con la quale le autorità cinesi hanno imposto il silenzio totale ai media sulla questione del coronavirus, sono partite in tutto il mondo, soprattutto sui social, centinaia di FAKE NEWS.   Dobbiamo imparare a capire che le “BUFALE” sono nate proprio per screditare agli occhi dell’opinione pubblica certe notizie vere troppo scomode per le…

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  • Il festival dell’osceno

    Il degrado della nostra civiltà si diffonde attraverso la tv, i social, la scarsa attenzione genitoriale, la ricerca del profitto senza scrupoli da parte dei media, nella più totale assenza di etica nei riguardi dell’umanità più debole (anziani e bambini). Sanremo ha dimostrato che per restare “a galla” nella melma mediatica ha “bisogno” ogni anno…

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  • Il ripugnante è tale anche se registra attenzione in tv

    Occorre dare un segnale forte contro il degrado dei media in Italia. Tutto ciò che genera “numeri” all’interno dei social, nonostante sia ripugnante e immorale, viene trasferito nelle reti pubbliche e private per fare audience da sbandierare agli sponsor pubblicitari e trarne il solito squallido profitto economico. Dalle dirigenze dei media ormai l’etica viene vista come un limite ai guadagni, non come indice di…

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  • La gogna mediatica no

    Mi sono sempre schierato a favore dei servizi televisivi di Stefania Petix su “Striscia la Notizia“, ma stavolta non sono assolutamente d’accordo con le sue performance più recenti che riguardano la lingua inglese.   Ho sempre evidenziato il ridicolo e smodato utilizzo di troppi inutili termini inglesi, specialmente nel mondo del lavoro, che hanno precisi omologhi…

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  • Tele Merdaccia

    No, non è casuale. Le tv puntano esclusivamente all’audience, fatta esclusione per Rai3, che ancora produce cultura, e alcune reti satellitari a tema documentaristico (History, National Geographic, Focus ecc.). Tutte le reti televisive ormai cercano solo il massimo della visibilità popolare, quindi è proprio la scadente qualità della platea che spinge i responsabili dei palinsesti a imbottire i programmi di roba tanto…

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  • Viralità globale

    Una delle conseguenze della maledetta globalizzazione, che sta avvelenando la vita a gran parte dell’umanità, è l’agevole diffusione nell’intero pianeta di qualsivoglia problematica si possa sviluppare in un singolo lontano paese. Fenomeni come quello attuale del coronavirus cinese o della solita influenza annuale sono conseguenze della globalizzazione, che impone enormi movimenti di merci così come continui e massicci spostamenti di viaggiatori da e per tutte…

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  • Chi sbaglia è pagato, e pure bene

    Una volta, tanto tempo fa, si diceva: CHI SBAGLIA PAGA. Oggi non è più così, anzi vale esattamente l’opposto: certi amministratori, ceo, manager (nel tempo hanno nascosto il loro reale cambiamento di ruolo dietro stupide sostituzioni di nomenclature) sono “profumatamente” pagati proprio per “sbagliare” e condurre al tracollo o alla lenta sparizione le stesse aziende da loro amministrate, magari…

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  • La società competitiva è schizoide e infelice

    La nostra società è vittima sacrificale di un modello di vita che è stato imposto dal capitalismo sfrenato che caratterizza l’era moderna. La principale strategia adottata è stata quella di legare la felicità al possesso di beni materiali, non è da meno però anche la tattica meno appariscente che vuole far corrispondere il massimo delle gratificazioni personali…

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