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	<title>borse &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>Draghi &#8230; di comodo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 11:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Viviamo in un mondo dominato dalla&#160;finzione&#160;e dalla&#160;falsità. Avete fatto caso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3893" src="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/02/IDraghidiKomodo.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/02/IDraghidiKomodo.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2021/02/IDraghidiKomodo-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viviamo in un mondo dominato dalla&nbsp;<strong>finzione</strong>&nbsp;e dalla&nbsp;<strong>falsità</strong>.</p>
<p>Avete fatto caso che in sole ventiquattro ore le&nbsp;<strong>borse</strong>&nbsp;hanno avuto un sussulto in crescita e lo&nbsp;<strong>spread</strong>&nbsp;è sceso improvvisamente&nbsp;<strong>al di sotto dei 100 punti</strong>? Vi siete chiesti certamente come mai, considerando che dal punto di vista sanitario in sole ventiquattro ore non è cambiato nulla, che il governo uscente è rimasto fermo al palo a causa della crisi innescata da&nbsp;<strong>renzi</strong>, che l’<strong>economia italiana</strong>, studiata e vivisezionata solo in funzione delle proiezioni statistiche a breve e medio termine, in un solo giorno non può di certo aver preso il volo.</p>
<p>Ebbene, nonostante le chiusure per la&nbsp;<strong>pandemia</strong>, i centinaia di migliaia di posti di lavoro persi per il&nbsp;<strong>covid19</strong>, la&nbsp;<strong>crisi di governo</strong>&nbsp;ancora in pieno svolgimento, le&nbsp;<strong>proteste popolari</strong>&nbsp;sempre crescenti e la situazione politica sempre più conflittuale, improvvisamente,&nbsp;<strong>come per miracolo</strong>, in sole 24 ore tutto sembra essere tornato alla normalità, anzi forse ancora meglio della crisi sanitaria iniziata alla fine del 2019.</p>
<p>Perché? Solo perché il&nbsp;<strong>Presidente della Repubblica</strong>&nbsp;ha incaricato&nbsp;<strong>Mario Draghi</strong>&nbsp;di creare un nuovo governo. Certo qualcosa di strano deve pur esserci in questa folle società di oggi che modifica di punto in bianco tutte le proprie valutazioni economiche e stime di crescita solo in relazione a un’investitura politica, a un nome diverso proposto dalla cronaca, a una semplice&nbsp;<strong>speranza di ritorno alla normalità ancora neanche minimamente suffragata dalla concretezza dei fatti</strong>.</p>
<p><strong>Tutto è improntato sulle sensazioni, sull’aleatorietà di statistiche previsionali, sulle paure o sulle certezze indotte dalle “letture di comodo” dei fatti di cronaca sapientemente divulgate dagli speculatori occulti del mercato globale</strong>.</p>
<p>Insomma siamo ancora in pieno marasma (<em>probabilmente studiato a tavolino proprio per generare questo nuovo istantaneo “miracolo italiano” di berlusconiana memoria</em>) ed è bastata la sola comparsa di&nbsp;<strong>Draghi</strong>, non certo apparso direttamente dalla mitologia greca, per mettere a posto tutto, proprio come accadde nel 2011 con l’improvvisa apparizione di un altro&nbsp;<strong>MARIO</strong>&nbsp;(monti in quel caso) nel mondo della politica italiana in seguito alla&nbsp;<strong>soprannaturale creazione del padreterno napolitano</strong>.</p>
<p>Forse è scritto nel destino dell’Italia che i “<strong>mari</strong>” debbano inesorabilmente “circondare” la nostra penisola non solo geograficamente; ma io temo i “mari”, gli tsunami spuntano proprio da lì.</p>
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		<title>L&#8217;orrore del neoliberismo</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/lorrore-del-neoliberismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 16:09:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C’è qualcuno che descrive il&#160;neoliberismo&#160;come l’ultima, in ordine di tempo, delle&#160;ideologie&#160;dominanti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3830" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/09/banksyneoliberismo.jpg" alt="" width="600" height="292" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/09/banksyneoliberismo.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/09/banksyneoliberismo-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>C’è qualcuno che descrive il&nbsp;<strong>neoliberismo</strong>&nbsp;come l’ultima, in ordine di tempo, delle&nbsp;<strong>ideologie</strong>&nbsp;dominanti sul nostro pianeta.</p>
<p>Tuttavia, concedere al neoliberismo il crisma di “<strong><em>ideologia</em></strong>” mi sembra un’offesa per le grandi ideologie del passato, da qualsiasi parte esse siano scaturite. Consultando al riguardo&nbsp;<strong>Wikipedia</strong>&nbsp;si legge: “Il&nbsp;<b>neoliberismo</b>&nbsp;è un indirizzo di pensiero economico che, in nome delle riconfermate premesse dell’economia classica, denuncia le sostanziali violazioni della concorrenza perpetrate da concentrazioni monopoliste all’ombra del&nbsp;<em>laissez-faire</em>&nbsp;e chiede pertanto misure statali atte a riaffermare l’effettiva libertà di mercato e a garantire con ciò il rispetto anche delle libertà politiche.”</p>
<p>Ma quell’invocazione al&nbsp;<strong>mercato libero</strong>&nbsp;e al “<em>trionfo”</em>&nbsp;della libera concorrenza, così tanto sbandierati nell’etichetta ufficiale di questa&nbsp;<em><strong>corrente di pensiero dominante</strong></em>&nbsp;(c<em>hiamiamolo così, anche per semplificare la complessa spiegazione di Wikipedia</em>), appare piuttosto uno&nbsp;<strong><em>specchietto per le allodole</em></strong>&nbsp;che tende ad attirare le grandi masse popolari sugli effetti falsamente positivi del fenomeno, nascondendo invece con estrema cura gli osceni interessi proprio di quei pochi biasimati&nbsp;<em><strong>monopolisti,&nbsp;</strong></em>che invece si arricchiscono oscenamente sfruttando il dissennato&nbsp;<strong>consumismo</strong>&nbsp;che sta alla base di tutto.</p>
<p>Si tratta piuttosto di un’orrenda&nbsp;<strong>mutazione sociale</strong>&nbsp;che ha reso i&nbsp;<strong>mercati</strong>&nbsp;e le economie più forti delle vere e proprie “<strong><em>macchine da guerra</em></strong>“, con la conseguente schiavizzazione delle masse popolari asservite, senza alcuna possibilità di opposizione, all’arricchimento indiscriminato di pochi&nbsp;<em><strong>oligarchi economici</strong></em>&nbsp;(<em>vedi anche multinazionali</em>) che stanno in pratica dominando il mondo con il loro&nbsp;<strong>potere finanziario,</strong>&nbsp;giovandosi del rincretinimento popolare generato dal&nbsp;&nbsp;<strong><em>fascino indiscreto</em></strong>&nbsp;della tecnologia.</p>
<p>Gli strumenti (<em>o armi</em>) adottati in questa&nbsp;<strong>guerra di vessazione globale</strong>&nbsp;sono:</p>
<ul>
<li>il&nbsp;<strong>lavoro</strong>, trattato appunto come un mezzo di ricatto (<em>e quindi di sfruttamento</em>);</li>
<li>la&nbsp;<strong>tecnologia</strong>, presentata come la “carota” del sistema per lenire i colpi di “<em>bastone</em>” inferti alle masse popolari;</li>
<li>le&nbsp;<strong>borse&nbsp;</strong>e i<strong>&nbsp;mercati</strong>, che servono a gestire, debitamente pilotati, i guadagni del&nbsp;<strong>sistema</strong>&nbsp;o le sorti avverse dei paesi ribelli;</li>
<li>il concetto “<em><strong>mors tua vita mea</strong></em>” divenuto ormai un vero e proprio mantra per l’intera società che si nutre di sfrenata e irrazionale&nbsp;<strong>competitività</strong>&nbsp;che rende ogni essere umano un “<strong><em>competitor</em></strong>” da distruggere e non un compagno con il quale condividere le tribolazioni della vita.</li>
</ul>
<p>Dunque non dobbiamo parlare più di&nbsp;<strong>solidarietà spontanea</strong>, di&nbsp;<strong>carità cristiana</strong>, di&nbsp;<strong>altruismo</strong>, di&nbsp;<strong>valori sociali</strong>&nbsp;…… in un mondo del genere (meglio dire:&nbsp;<em><strong>degenere</strong></em>) non c’è spazio per queste&nbsp;<em>obsolete amenità</em>, dobbiamo solo&nbsp;<em><strong>salvaguardare le tasche dei nostri aguzzini</strong></em>&nbsp;autodistruggendoci in una spirale senza fine di&nbsp;<strong>spese inutili</strong>, di&nbsp;<strong><em>crescita economica</em></strong>&nbsp;dei loro portafogli, di indicibili intrallazzi per permettere l’accumulo continuo di ricchezza nei paradisi fiscali solo per pochissimi esseri mortali (<em>l’1% su 7 miliardi di persone</em>) che possiedono più del doppio del patrimonio economico dell’intera popolazione mondiale.&nbsp;Bello schifo!</p>
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		<title>Le farse delle borse</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/le-farse-delle-borse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 09:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi investe in Borsa, senza conoscere a fondo lo sciacallaggio perpetrato periodicamente dagli spietati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #141823;">Chi investe in Borsa, senza conoscere a fondo lo sciacallaggio perpetrato periodicamente dagli spietati speculatori che si muovono nell&#8217;ambiente, si ritrova spesso a raccogliere dai propri investimenti solo un mucchietto di mosche, per aver dato retta alle &#8220;terroristiche&#8221; notizie diffuse artatamente dagli organi ufficiali di stampa.</span></p>
<p><span style="color: #141823;">Se avete la pazienza e l&#8217;attenzione necessarie a memorizzare e analizzare tutti i passaggi precedenti e successivi ad ogni crisi borsistica, vi a</span><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">ccorgerete che ad ogni &#8220;lunedì nero&#8221; (ma può essere anche un venerdì, un martedì e così via) precede sempre un giorno pieno di notizie &#8220;strane&#8221; su possibili &#8220;catastrofi&#8221; dei mercati, su dichiarazioni (puramente ipotetiche) di analisti del settore, o pseudo-tali, di crolli improvvisi dei prezzi di beni-rifugio come il petrolio, l&#8217;oro, il dollaro ecc..<br />
Seguono poi giorni di panico diffuso fra i piccoli risparmiatori, che vendono tutto nel timore di perdere i loro micro-capitali, facendo però proprio il gioco degli &#8220;squali&#8221; che comprano tutto a prezzi stracciati, dopo che gli indici delle borse sono precipitati verso il basso.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">La tragica sceneggiata si conclude così con &#8220;curiose&#8221; dichiarazioni di personaggi del mondo politico-economico, interventi istituzionali (es. BCE) in garanzia degli equilibri finanziari, e con il celebre &#8220;rimbalzo&#8221; borsistico che porta i valori delle azioni interessate dal &#8220;teatrino&#8221; a schizzare verso l&#8217;alto, superando spesso anche il valore iniziale pre-crisi.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">Attenzione, questo ACCADE SEMPRE &#8230; E&#8217; SEMPRE COSI&#8217;, quindi dietro questa oliata macchina mangia soldi c&#8217;è chiaramente una regia occulta e una strategia che strumentalizza tutte le falsità mediatiche per poter &#8220;rubare&#8221; denaro a palate dalle tasche di coloro che non hanno il coraggio e le capacità economiche per resistere a questo scempio finanziario.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">La domanda è: a questo punto i giornalisti e i personaggi di cui sopra, sono collusi col sistema, costituendone perfino gli ingranaggi, o sono in totale buona fede?<br />
E se risultasse vera la seconda ipotesi, perché continuano a prestarsi sempre a questo gioco al massacro?</span></p>
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