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	<title>computer &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>Il sole digitale dei tuttologi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 09:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Chi stravede per la&#160;tecnologia&#160;si prepari ad “abbracciare” il futuro prospettato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3814" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/tecnologia_ipnotizzante.jpg" alt="" width="600" height="365" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/tecnologia_ipnotizzante.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/tecnologia_ipnotizzante-300x183.jpg 300w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/05/tecnologia_ipnotizzante-445x271.jpg 445w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi stravede per la&nbsp;<strong>tecnologia</strong>&nbsp;si prepari ad “abbracciare” il futuro prospettato da questa vignetta.</p>
<p>Chi l’avrebbe mai detto, a metà degli anni ’90 del secolo scorso, che nell’inizio del terzo millennio la&nbsp;<em><strong>tecnologia&nbsp;</strong></em>potesse soppiantare a tal punto l’attività umana da potersi paragonare alla&nbsp;<strong><em>stella</em>&nbsp;</strong>di un&nbsp;<strong>sistema solare</strong>&nbsp;i cui pianeti costituiscono l’intera umanità? Tutto infatti gira ormai intorno all’<strong>informazione digitale</strong>, un vero e proprio&nbsp;<strong>sole</strong>&nbsp;che illumina certamente, ma carpisce anche una buona parte della nostra energia vitale annullando e rendendo inutile tutta una serie di attività psico-fisiche che fino a oggi hanno distinto l’essere umano da quello animale.</p>
<p>Abbiamo perso da tempo l’intimità e la&nbsp;<strong>privacy</strong>, ma anche certa manualità, buona parte della creatività, in molti casi anche il lavoro, sempre più affidato alle macchine e ai computer. Si parla sempre più spesso di&nbsp;<em><strong>intelligenza artificiale</strong></em>, ennesimo furto subito dall’uomo, colpito stavolta proprio nella sua dote principale, l’intelligenza appunto, che lo ha da sempre caratterizzato sulla Terra rispetto a tutti gli altri esseri viventi.</p>
<p>La&nbsp;<strong>tecnologia</strong>, partorita dagli esseri umani, doveva essere nelle intenzioni iniziali solo uno&nbsp;<strong>strumento</strong>, ma purtroppo, superando abbondantemente quel limite che ne permetteva il controllo, è riuscita a trasformare il suo creatore in un suo schiavo. La stella che brilla nel firmamento informatico&nbsp;tende a&nbsp;<em><strong>bruciare</strong>&nbsp;</em>del tutto l’essenza umana, facendola evaporare in una tristissima nuvola di oscuro fumo inerte.</p>
<p>Anche la&nbsp;<strong>società</strong>&nbsp;viene lentamente distrutta dal suo interno, i&nbsp;<strong>rapporti interpersonali</strong>&nbsp;sono ridotti in troppi casi a semplici&nbsp;<strong>messaggini testuali</strong>, resi ancora più insulsi dalla&nbsp;<strong><em>moda</em></strong>, introdotta da un&nbsp;<strong>social network</strong>&nbsp;in particolare, di limitare a pochi caratteri qualsiasi&nbsp;<strong>comunicazione</strong>, anche la più complessa; facile immaginare i milioni di cortocircuiti comunicativi fra persone che non si sanno esprimere già a voce, figuriamoci con sintetiche frasi scritte in fretta su un’apparecchiatura lunga pochi centimetri.</p>
<p>L’ignoranza delle masse si maschera da&nbsp;<strong><em>falsa cultura popolare</em></strong>&nbsp;attingendo di continuo, proprio tramite l’alta tecnologia che ne permette il più facile accesso, all’immensa banca dati della&nbsp;<strong>rete</strong>&nbsp;che costituisce l’intero&nbsp;<strong>scibile umano</strong>. Quindi la&nbsp;<strong>conoscenza</strong>, prima circoscritta a determinate fasce sociali (<em>insegnanti, scienziati, studiosi, letterati ecc.</em>), oggi viene&nbsp;<strong>vantata</strong>&nbsp;da chiunque sia in possesso di un semplice cellulare.</p>
<p>Tutti noi siamo diventati geni, creativi, professori, registi, sapienti, critici, giornalisti, scienziati e&nbsp;<em><strong>dottori in tuttologia</strong></em>, la materia più completa e articolata che mai si sia studiata su questo stranissimo Pianeta. Sappiamo bene che in realtà si tratta di un gigantesco&nbsp;<strong>bluff</strong>, di una sciocca&nbsp;<strong>millanteria</strong>&nbsp;che non ha alcun fondamento qualificato nella nostra reale&nbsp;<strong>cultura di base</strong>, tuttavia ci piace troppo strombazzare al vento, sui social, ma anche nei nostri rapporti interpersonali, tutto quello che possiamo trovare durante le nostre continue consultazioni di&nbsp;<strong>Google,&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Wikipedia,&nbsp;</strong>o magari dei tanti&nbsp;<strong>blog</strong>&nbsp;che allevano&nbsp;<em><strong>bufale</strong>&nbsp;</em>come fossero fattorie della Campania.</p>
<p>Oltre che&nbsp;<strong>schiavi della tecnologia</strong>, ora siamo diventati anche arroganti e stupidi portatori di&nbsp;<strong>presunzione globale</strong>.</p>
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		<title>Teorema dell&#8217;evoluzione mentale umana</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/teorema-dellevoluzione-mentale-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 05:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima (e unica) legge dell&#8217;evoluzione mentale umana:Il grado d&#8217;intelligenza della massa popolare]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Prima (e unica) legge dell&#8217;evoluzione mentale umana:</strong><br>Il grado d&#8217;intelligenza della massa popolare è inversamente proporzionale al livello tecnologico dei computer e dei cellulari e direttamente proporzionale ai cambiamenti dell&#8217;insegnamento scolastico. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="600" height="740" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/leggedellevoluzionementaleumana.jpg" alt="" class="wp-image-3407" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/leggedellevoluzionementaleumana.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/leggedellevoluzionementaleumana-243x300.jpg 243w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Quando la banca sarà gestita solo dai computer</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/quando-la-banca-sara-gestita-solo-dai-computer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 09:54:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Unicredit ha chiuso il primo semestre di quest’anno con utili netti di circa 1,9 miliardi di euro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Unicredit</strong> ha chiuso il primo semestre di quest’anno con utili netti di circa 1,9 miliardi di euro (<em>leggere un articolo relativo cliccando <a href="http://www.palermotoday.it/economia/unicredit-assunzioni-palermo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a></em>). Tuttavia le fuoriuscite del personale proseguono incessantemente (<em>3.900 prepensionamenti già concordati con i Sindacati entro il 2018)</em>.<span id="more-8705"></span><br />
Ci si chiede dunque: perché nonostante gli ottimi risultati raggiunti le aziende (<em>Unicredit non è certo l’unica a farlo</em>) continuino in Italia a “<strong>liberarsi</strong>” in tutti i modi possibili di dipendenti svuotando posti di lavoro a migliaia?</p>
<p>La crisi e le necessità fiscali, almeno negli ultimi tempi, appaiono sempre più degli alibi inconsistenti.</p>
<p>Da una decina d’anni i <strong>management</strong> delle <strong>aziende</strong> più grandi seguono tutti la “moda” del settore, quella di trattare a “pesci in faccia” il <strong>personale interno</strong> (<em>non direttivo ovviamente, quello si continua a strapagarlo senza alcun criterio oggettivo</em>) in quanto ritenuto una sorta di “palla al piede” per la <strong>crescita dei ricavi</strong>.</p>
<p>Ufficialmente descrivono le risorse umane come il fiore all’occhiello e il vero valore aggiunto delle relative società, ma in realtà, dietro le quinte, fanno di tutto per accollare alla <strong>classe impiegatizia</strong>le colpe degli eccessivi <strong>costi del lavoro</strong>, senza però immettere in questa schizofrenica valutazione le <strong>retribuzioni faraoniche</strong> di certi <strong>manager</strong> (<em>magari anche inutili o comunque supervalutati</em>); ne conseguono gli <strong>esuberi</strong> a tempesta, gli <strong>esodi</strong> biblici e lo sdegno crescente dei lavoratori degli interi settori di appartenenza.</p>
<p>Dietro tutto questo, almeno nel settore creditizio, c’è anche la folle smania di <strong>digitalizzare</strong> tutto quanto delegando i <strong>clienti</strong> a “operare” da soli da casa tramite computer. Questa strategia non solo è configurabile come un’utopia gestionale, ma potrebbe anche rendere inaffidabile l’intero comparto bancario.</p>
<p>Gli utili sbandierati da <strong>Unicredit</strong> non sono stati di certo raggiunti in regime di totale “digitalibilidilizzazione” (<em>direbbe <strong>Raul Cremona</strong> quando imita il <strong>Mago Silvan</strong></em>) ma da un’azienda che conta ancora una <strong>forza lavoro di oltre 110.000 posti a tempo pieno</strong>.</p>
<p>Ai posteri l’ardua sentenza e ai “<strong>posteriori</strong>” l’incarico di ricevere tutte le possibili fregature, per clienti e dipendenti, che quest’idea di smantellamento globale potrebbe causare a lungo termine.</p>
<p>Al riguardo segnalo gli enormi rischi cui l’intera nostra civiltà potrebbe andare incontro dando eccessiva “<strong>carta bianca</strong>” ai <strong>computer</strong> e cedendo loro tutte le attività umane compresa l’economia; per farlo riporto di seguito un articolo del “<strong>Messaggero.it</strong>” (<em>cliccare <a href="http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/robot_parlano_fra_loro_lingua_sconosciuta_esperimento_facebook-2595389.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a> per leggerlo</em>) nel quale si comunica l’interruzione di un esperimento iniziato dagli analisti di <strong>Facebook</strong> una volta accertato che due computer si erano messi a discutere da soli in una lingua sconosciuta, estraniando di fatto l’elemento umano dalla loro misteriosissima conversazione.</p>
<p><strong>Troppa tecnologia non migliora la vita umana, piuttosto tende a ucciderla</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-3207 alignleft" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_.jpg" alt="parabola_evolutiva_" width="800" height="225" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_.jpg 800w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_-300x84.jpg 300w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_-768x216.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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