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	<title>evoluzione+tecnologica &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>evoluzione+tecnologica &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>Una tempesta di smart-phone ci seppellirà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 16:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;evoluzione tecnologica di per sé non è di certo un problema per la civiltà contemporanea,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione tecnologica di per sé non è di certo un problema per la civiltà contemporanea, piuttosto ne è l&#8217;emblema.</p>
<p>Tuttavia il connesso <strong>marketing globale</strong>, drogato, ipnotico, bugiardo, folle, perverso e crescente in modo esponenziale, oltre a rendere <strong>tecno-dipendenti</strong> intere generazioni, sta spingendo l&#8217;intero sistema economico correlato verso un inevitabile punto di rottura.</p>
<p>Un articolo nuovo all&#8217;anno per ogni marchio multinazionale e per ogni tipologia di prodotto; i televisori sono sempre più grandi, più precisi, più dettagliati, più luminosi, magari curvi, a chiocciola, pentadimensionali, stroboscopici, i telefoni cellulari poi fingono di evolversi periodicamente, con cadenza semestrale o annuale, ma in realtà sono sempre gli stessi con piccole differenze che non giustificano di certo l&#8217;obsolescenza dei modelli precedenti e la &#8220;necessità&#8221; di cambiarli con i nuovi.</p>
<p>Insomma un&#8217;<strong>iper-produzione</strong> che giova solo alle aziende costruttrici e in genere alla <strong>filiera commerciale</strong> (<em>piccola e grande distribuzione, mercato indotto e centri assistenza</em>), non di certo ai consumatori che, ipnotizzati dalla pubblicità mediatica e dalla rete, sempre più ossessiva e martellante, buttano via, inutilmente e costantemente, un mucchio di denaro  solo per stare d&#8217;appresso alle mode del momento e all&#8217;incalzare continuo di una evoluzione tecnologica i cui effettivi pregi sono tutti da dimostrare.</p>
<p>E chi diventa vittima di questa <strong>smania</strong>, un po&#8217; come accade per la <strong>ludopatia</strong>, non può più fare a meno del prodotto &#8220;nuovo&#8221;, anche se sa perfettamente che, una volta uscito dal negozio, quel meraviglioso ultimo &#8220;nato&#8221; della tecnologia diventa precocemente vecchio, come accade per la razza umana quando si viene colpiti da &#8220;<strong>progeria</strong>&#8220;, solo che per l&#8217;uomo si tratta di malattia rara, mentre per l&#8217;elettronica e l&#8217;informatica si tratta ormai di &#8220;<strong>normalità</strong>&#8220;.</p>
<p>Così il <strong>tecno-dipendente</strong>, per esempio, pur di entrare in possesso dell&#8217;ultimo modello di <strong>smart-phone</strong>, quello col nome che contiene il numero superiore a quello del suo attuale cellulare, cerca tutte le motivazioni possibili per giustificare l&#8217;acquisto a se stesso, ai parenti e agli amici; così vengono fuori i soliti alibi, magari banali o inverosimili come: &#8220;quello vecchio mi è volato dal finestrino mentre passavo sul viadotto&#8221;, oppure &#8220;mi è caduto nel frullatore mentre mi facevo il frappè&#8221;, o magari &#8220;si è rotto perché ricevo troppe telefonate e farlo aggiustare non conviene&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-8436 size-full" src="http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/03/tempesta_tecnologica.jpg" alt="" width="593" height="259" /></p>
<p>Le case produttrici poi, perfettamente consapevoli di avere ormai il pieno possesso psicologico di diversi milioni di &#8220;<strong>polli</strong>&#8221; (<em>già spennati, ma mai abbastanza</em>), ce la mettono tutta per infilare lo spiedo fino in fondo. Così fanno a gara fra loro per far uscire il &#8220;numero successivo&#8221; prima della ditta concorrente, in un tourbillon di modelli sempre più piatti, tondi, veloci, luminosi, con più fotocamere, migliori display, massime ricezioni, magari anche anfibi, quadrifonici, servo-assistiti ecc. ecc. ecc., ma sempre utilizzabili nello stesso modo degli ultimi modelli precedenti della stessa generazione.</p>
<p>E&#8217; uno scenario ormai tipico del consumismo stiracchiato fino all&#8217;estremo, ma come ho accennato all&#8217;inizio, la corda non si può tirare all&#8217;infinito, prima o poi giunge sempre il momento di rottura. Quanti altri modelli potranno inventarsi ancora i produttori prima di saturare tutte le possibili varianti da inserire? Come ci sembra umanamente impossibile che nel salto in alto si possano superare i tre metri, così appare sempre meno probabile che ogni azienda possa produrre altri dieci/quindici smart-phone con caratteristiche sempre differenti o migliorative rispetto ai modelli precedenti.</p>
<p>Il limite ormai è molto vicino, anche perché questo mercato drogato e isterico interviene nell&#8217;ambito di una delle più gravi crisi economiche dell&#8217;era moderna; riusciranno i nostri &#8220;eroi&#8221; a spillare ancora denaro dalle &#8220;botti&#8221; asfittiche dei consumatori ormai ridotti allo stato di pre-povertà?</p>
<p>Il video che segue è una riuscitissima caricatura di questo scenario &#8220;pre-apocalittico&#8221; che segnala anche le gravi ricadute ambientali sull&#8217;eco-sistema, purtroppo ormai seriamente compromesso dall&#8217;eccessivo accumulo di rifiuti elettronici dovuti proprio a questa globale follia commerciale.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/HNSd3IMNxAE" width="850" height="478" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>La tecnologia cannibale</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/la-tecnologia-cannibale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 15:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
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		<category><![CDATA[torre+di+babele]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse nessuno se ne sarà accorto, ma le nuove tecnologie tendono sempre di più al cannibalismo. Fagocitano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse nessuno se ne sarà accorto, ma le nuove tecnologie tendono sempre di più al <strong>cannibalismo</strong>.<span id="more-8187"></span></p>
<p>Fagocitano di continuo le tecnologie precedenti, alimentandosi, per potersi espandere fino alla globalizzazione totale, di tutto ciò che in precedenza costituiva la massima espressione della crescita nei vari campi scientifici di competenza.</p>
<p>Così è stato, per esempio, per le <strong>tv a led</strong> che hanno fatto quasi sparire dalla faccia della terra prima quelle a <strong>tubo catodico</strong>, poi quelle al <strong>plasma</strong> e a <strong>retroilluminazione</strong>. Così è stato per i <strong>DVD</strong> che hanno divorato i <strong>videoregistratori</strong> vhs, i <strong>floppy disk</strong> e le <strong>videocassette</strong>, per finire poi sbranati dalle <strong>pen drive</strong> e dagli <strong>hard disk</strong>.</p>
<p>Ma di esempi ne potremmo sfornare a centinaia in questo schizofrenico scenario pseudo-evolutivo delle tecnologie audio-visive, informatiche e di comunicazione di massa.</p>
<p>Fra poco verranno divorati anche i famosi <strong>telefoni fissi</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-8191" src="http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare.png" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" srcset="http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare.png 250w, http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare-10x10.png 10w" alt="presatripolare" width="250" height="227" /></p>
<p>La famosa <strong>presa a tre buchi</strong> scomparirà definitivamente dalle nostre case, e forse quella curiosa espressione meravigliata, che l’antropomorfa presa attaccata al nostro muro dalla vecchia <strong>Telecom</strong> sembrava manifestarci, ha anticipato lo stupore per questa ennesima cannibalizzazione di tecnologia dichiarata ormai obsoleta.</p>
<p>Non ci sarà dunque più, a partire dal <strong>2021</strong> ma in Francia dal <strong>2018</strong>, il vecchio filo di rame bianco e rosso, che gli operatori della telefonia chiamavano “<strong>doppino</strong>”; verrà sbranato, quasi fosse un piatto di spaghetti bicolore, stile “paglia e fieno”, dalla connessione Internet <strong>Adsl</strong> e dalla <strong>fibra ottica</strong>.</p>
<p>Un altro pasto antropofago su questa immensa tavola globale dove il più grande cannibale di tutti i tempi, “il <strong>digitale</strong>”, sta smembrando e divorando il suo piatto preferito: “<strong>l’analogico</strong>”.</p>
<p>Ad assistere a questo ennesimo scempio dei nostri ricordi ci saranno le <strong>compagnie telefoniche</strong>, che già si sono abbondantemente attrezzate per rompere le scatole al mondo intero facendosi la concorrenza fra di loro per scippare, è proprio il caso di dirlo, ogni utente dalle fauci dell’operatore avversario, in questo orrendo banchetto collaterale dove noi siamo solo “cibo” per gli azionisti delle aziende di telefonia e le istituzioni europee e nazionali sono gli chef che preparano i piatti da presentare ai commensali.</p>
<p>Prepariamoci dunque a un altro cambiamento epocale, uno fra i tanti che siamo costretti a subire di continuo in questa infernale <strong>torre di Babele</strong> del “<strong>cambiamento</strong>” dove, al contrario di quella biblica, tutti parlano la stessa lingua per poter arrivare a dominare il mondo, la lingua del “<strong>profitto</strong>”.</p>
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