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	<title>forestieri &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>forestieri &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:22:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></a></p>
<hr>
<p style="text-align: left;">&nbsp;<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/hEpEQxZ_aPQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Quella sera Walter Mastrelli e Cinzia Forestieri si erano presentati negli studi di YouGlobe con qualche minuto di ritardo.</p>
<p style="text-align: left;">Erano dei seri professionisti e raramente incappavano in ritardi, anche perché prima della messa in onda della trasmissione davano sempre una sommaria lettura alle notizie della edizione del TG-White per dividersi i comunicati ed evitare così fastidiosi accavallamenti negli attacchi dei testi.</p>
<p><span id="more-4927"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ma proprio quella sera, quel piccolo ritardo non permise la pre-lettura delle news e le notizie vennero ripartire a caso fra i due, con una veloce ed approssimativa separazione fisica dei fogli, non senza un intervento di velato e ironico rimprovero che il mio ruolo imponeva.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" class="alignright" style="width: 328px; height: 216px;" src="/public/Mastrelli e Forestieri(1).jpg" alt="" width="415" height="244" align="right"></p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vi ricordo &#8211; dissi al microfono dietro il vetro della sala di regia &#8211; che avete la responsabilità, ben retribuita, di un telegiornale internazionale che ha un discreto seguito; non sono ammessi ritardi nelle partenze come per i treni delle ferrovie dello stato.</p>
<p style="text-align: left;">Mastrelli non subì passivamente la mia frecciatina e rispose alla mia battuta con una schiacciata vincente che rientrava perfettamente nel suo carattere equilibrato ma pur sempre combattivo.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caro Pastrone, ti ricordo che la tua retribuzione è pari alla somma di quella mia e di Cinzia e che non sei pagato per fare il Capo-Stazione … quindi se vuoi fischia e fai partire il convoglio e non ci rompere i vagoni. Vedi quante rime in “one” ti ho fatto?!</p>
<p style="text-align: left;">Sinceramente mi dava un po’ fastidio essere fregato nei rimbalzi e replicai con uno scherzo estemporaneo.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cazzo! Ma sei già in diretta!</p>
<p style="text-align: left;">La faccia annichilita di Walter fece scoppiare me e i tecnici in una fragorosa risata che si propagò nello studio tramite gli altoparlanti della sala di regia.</p>
<p style="text-align: left;">Cinzia si chinò divertita sorridendo sui fogli che avrebbe letto da lì a poco e Walter, rasserenato dalla mancata brutta figura in diretta, si limitò a scandire una nota frase di invito di valenza mondiale. &#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; V-a-i&nbsp;&nbsp;&nbsp; a&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; f-a-r-e&nbsp;&nbsp;&nbsp; i-n&nbsp;&nbsp; c-u-l-o !!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #0000ff;"><i>guarda la sigla del TG white</i></span></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/MlWdFJeAe0o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Lesse tutto con la solita disinvoltura: dalla notizia relativa al nuovo insediamento presidenziale in Ruan, la Repubblica Unica dell’Africa del Nord nata nei primi mesi del 2012, ai risultati del Campionato Europeo di Calcio, dalle previsioni meteo-continentali, alla presentazione del primo Festival Cinematografico di Nancy.</p>
<p style="text-align: left;">Poi come sempre venne il momento delle news scientifiche e si ritrovò a leggere questo comunicato:</p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo scienziato svedese Samuel Magnusson, noto per le sue scoperte in ambito bio-genetico,&nbsp;&nbsp;<img loading="lazy" class="alignleft" style="width: 130px; height: 192px;" src="/public/Magnusson_bn_sigla.jpg" alt="" width="129" height="222" align="left">&nbsp;ha fatto alla stampa una clamorosa dichiarazione. Ha detto di aver clonato se stesso in un esperimento della fine degli anni 60 ma che il proprio figlio, al quale aveva dato il nome Richard, è stato misteriosamente rapito nei suoi primissimi giorni di vita. Magnusson ha dichiarato di non aver mai sporto denuncia perché conscio delle proprie responsabilità legate alla illegalità dell’esperimento, e che in tutti questi anni ha sofferto spaventosamente per la sorte di suo figlio, soprattutto per un’altra sua caratteristica biologica unica al mondo che, se ancora in vita, potrebbe portarlo alla morte proprio nel 2012. &nbsp;L’uomo ha comunicato di essere malato terminale, pertanto ha ritenuto doveroso, a questo punto, rendere nota all’umanità la vera natura del bambino del quale non ha più notizie. Dalla nostra sede di Stoccolma ce ne parla la nostra collega Lisa Betty Foster.</p>
<p style="text-align: left;">Seguì un servizio in video, registrato poche ore prima tramite collegamento satellitare che Walter vide per la prima volta e seguì con particolare interesse, tanto da risultare un po’ troppo meditabondo al momento della sua conclusione e del conseguente ritorno all’inquadratura del suo volto.</p>
<p style="text-align: left;">Nel breve filmato veniva spiegato che il bambino, improvvisamente sparito dall&#8217;abitazione-laboratorio dello scienziato, era stato concepito in provetta per clonazione, come frutto di un esperimento genetico che aveva previsto anche l’inserimento di geni di un essere non umano nel DNA del feto .</p>
<p style="text-align: left;">Lo scienziato non aveva specificato di quale animale si trattasse e lanciava comunque un appello al mondo intero invitando chiunque avesse avuto notizie di suo figlio di comunicarle nel più breve tempo possibile.</p>
<p style="text-align: left;">Alla fine del servizio la mia collega aveva specificato che quello strano ibrido veniva scientificamente definito una “chimera”, e che non poteva comunque avere lunga vita per le proprie caratteristiche fisiologiche di instabilità. Magnusson però, in base alle sue ultime scoperte, era in grado di poter intervenire sul DNA di suo figlio, che se ancora in vita doveva essere già un uomo adulto, annullando così i pericoli dell’invecchiamento cellulare e donandogli quelle possibilità di sopravvivenza che trent’anni prima non erano ancora possibili.</p>
<p style="text-align: left;">Lo scienziato però era allo stato terminale della sua malattia e gli restava ormai poco tempo a disposizione per agire in tal senso, ecco il perché di quel suo accorato appello televisivo.Vista la mia reazione dopo la sigla finale, al di là dell’altoparlante di regia, Mastrelli capì di aver chiuso il telegiornale con un’espressione evidentemente troppo perplessa per lo standard tradizionale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><i>clicca per sentire l&#8217;audio</i></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #0000ff;"><i>        
    <div>
        <div id="h5ap61e3e42bc2772" class="h5ap_standard_player" style='width:350px;margin:0 auto;max-width: 100%;'>
            <audio class="player" playsinline controls  >
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            </audio>
        </div>
    </div>

    </i></span></p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;Ma che cazzo ti è successo? In chiusura sembravi un ebete rincoglionito – gracchiai dal dispositivo acustico.</p>
<p style="text-align: left;">&#8211;&nbsp;Porco cane! Risultavo così tanto imbarazzato in video? – rispose Walter. &#8211;&nbsp;Più che imbarazzato sembravi centrato da un fulmine. &#8211;&nbsp;Scusami! L’ultima notizia era piuttosto inquietante e mi ha coinvolto emotivamente. &#8211;&nbsp;Se devi continuare a fare questo mestiere devi imparare a sopprimere le tue emozioni, caro Walter, almeno in quella mezz’ora di lettura delle notizie. Dopo puoi anche farti suggestionare liberamente… il poi è di tua pertinenza, ma il durante è solo di proprietà di YouGlobe, ricordalo! &#8211;&nbsp;Uuhhh! Che esagerazione! E’ stata solo una breve perplessità di qualche secondo, non accadrà più. C’è bisogno di spargere tutto questo paternalismo? &#8211;&nbsp;Prendo atto dei tuoi buoni propositi per il futuro ed ora ti mando a cagare perché il mio turno sta terminando. Ci vediamo domani, ciao ciao.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #0000ff;"><i>ascolta audio&nbsp; o&nbsp; </i><i><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/capitolo1_avevosemprecontutti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggi testo</a></i></span></p>
<p><i>        
    <div>
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    </div>

    </i></p>
<p style="text-align: left;">Quella volta però Mastrelli era stato effettivamente troppo poco accorto nel farsi condizionare fino a quel punto, avevo proprio ragione io. Ma la notizia era di quelle che non facevano dormire la notte, almeno uno come Walter tanto patito di leggende, mitologia, presagi e profezie.</p>
<p style="text-align: left;">Già da ragazzo Mastrelli era stato un grande appassionato delle predizioni di Nostradamus;&nbsp;<img loading="lazy" class="alignright" style="width: 162px; height: 234px;" src="/public/nostradamus.jpg" alt="" width="239" height="877" align="right"> trascorreva pomeriggi interi a studiare le quartine del celebre indovino per tirarne fuori possibili indicazioni soprattutto su eventi futuri.</p>
<p style="text-align: left;">Il suo era una specie di giornalismo esoterico che però non era mai riuscito ad utilizzare professionalmente, occupato com’era solo nel leggere le notizie preconfezionate da altri colleghi; e questa cosa non l’aveva mai digerita.</p>
<p style="text-align: left;">Walter era proprio affascinato dalla particolarità delle parole dell’indovino, come diceva lui “messe una dietro l’altra, quasi fossero effetto di una sequenza di estrazioni a caso da un recipiente virtuale contenente tutti i vocaboli ed i verbi del mondo”. La caratteristica delle sue profezie era proprio quella di permettere ai posteri di interpretare a piacimento quelle composizioni; e la gente, nel corso dei secoli, aveva sempre trovato una relazione precisa fra ogni quartina ed un pertinente evento storico.</p>
<p style="text-align: left;">Ma le interpretazioni date in passato ai misteriosi versi lo interessavano poco, voleva essere lui a convincersi di cosa potessero effettivamente indicare, non si fidava molto delle chiavi di lettura&nbsp; degli altri studiosi, nonostante la loro indiscutibile preparazione e i titoli accademici vantati. D’altronde aveva riscontrato in molti casi la coesistenza di spiegazioni diverse sulla stessa quartina, che poteva essere così attribuibile a circostanze storiche differenti l’una dall’altra.</p>
<p style="text-align: left;">Così lo affascinava il poter trovare soluzioni alternative, scoprire che l’evento collegato in precedenza ad una strofa era possibilmente di tutt’altra natura. In genere tutti concordavano sul fatto che la dodicesima ed ultima centuria si occupasse solo di avvenimenti del terzo millennio, quindi il lontano futuro per chi cercava di interpretare i versi di Nostradamus respirando l’aria del XX secolo o dei primissimi anni del XXI, quindi nella fascia fra il 2000 ed il 2005; per quella gente era risultato ben più agevole decrittare gli eventi del passato nascosti fra le quartine delle centurie precedenti.</p>
<p style="text-align: left;">Facile trovare un nesso, magari un po’ artificioso, con la storia già vissuta dall’umanità; altra cosa risultava invece riuscire a trovare un legame fra le ultime ermetiche predizioni e i fatti che invece sarebbero dovuti ancora accadere e sulla cui natura nessuno, se non Dio, poteva mai essere anche minimamente edotto. Alcune quartine della dodicesima centuria erano rimaste quindi ancora libere da decodificazioni, lui però si era divertito a trovare per tutte una chiave di lettura basandosi sulle possibili evoluzioni storico-sociologiche dell’umanità funzionali agli avvenimenti che avevano costellato i suoi primi 40 anni di vita.</p>
<p style="text-align: left;">Non era stato facile, ma alla fine aveva trovato le ipotesi giuste per dare un senso a quelle strofe, in tutto questo però una sola quartina lo costringeva ancora a passare notti insonni assillandosi costantemente nella sua analisi:</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/oVMLmRApjYk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>&nbsp;&nbsp; <span style="color: #0000ff;"><i>o&nbsp;&nbsp;</i><i><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/capitolo1_laprofeziadinostradamus.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggi testo</a></i></span></p>
<p style="text-align: left;">Aveva pensato inizialmente che i cambiamenti climatici verificatisi fin dai primi anni del XXI secolo, e proseguiti fino al 2010, fossero stati l’oggetto della prima riga e quindi anche dell’intera profezia. In seguito però si era reso conto che al centro dell’attenzione di Nostradamus non c’erano né tornadi, né cicloni, né trombe d’aria, che avrebbero indicato solo un segmento temporale …già “temporale” anche nel senso dei venti tre volte più forti.</p>
<p style="text-align: left;">In quel caso l’indovino descriveva invece un preciso anno, non un lasso di tempo né una serie di eventi meteorologici; quindi la spiegazione doveva essere un’altra.</p>
<p style="text-align: left;">Ci arrivò in seguito, notando per caso nella notte di capodanno del 2011, che il subentrante anno avrebbe avuto la caratteristica di un numero che, letto a coppie di cifre, faceva seguire al numero 20 iniziale il risultato di una moltiplicazione, quel “per tre volte”; e riflettendo sul numero dei Cavalieri dell’Apocalisse, che sono 4, aveva dedotto che 20(3&#215;4=12) portava al 2012….proprio l’anno che stavamo vivendo, l’anno delle profezie Maja, di quelle di San Malachia e ora, lui ne era certo, anche di Nostradamus; d’altra parte anche la presenza della quartina nella dodicesima centuria poteva costituire un ulteriore forte collegamento con il 2012.</p>
<p style="text-align: left;">Eravamo dunque nel periodo preciso di quella predizione, e la lettura di quella notizia al TG white serale aveva confermato a Walter di aver fatto centro con quella sua ipotesi.</p>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 7</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:18:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></a></p>
<hr>
<p>Nelle prime tre puntate del “Mistero della chimera” avevamo utilizzato il materiale raccolto con le due interviste di Walter.</p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Si&nbsp;era parlato&nbsp;della figura di Magnusson, delle sue aspirazioni nella fase iniziale del progetto, e delle varie possibilità relative alla misteriosa componente animale inserita nel DNA della chimera.&nbsp;Tutto questo comunque era piuttosto aleatorio, erano passati oltre quarant’anni ed il bambino al momento del rapimento era appena nato.</div>
<p><span id="more-4921"></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Dopo tanto tempo la creatura poteva avere assunto sembianze ben diverse da quelle di un essere normale o, al contrario, poteva presentarsi assolutamente non identificabile, in quanto identica ad un comunissimo essere umano.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: black;">Inoltre fra le possibili mutazioni, Magnusson aveva anche ipotizzato che nel tempo la chimera, nata maschio, potesse anche aver cambiato sesso.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: black;">Cercavamo quindi un uomo o una donna, con fattezze mostruose o perfettamente normali, con poteri sovrumani o priva di qualsivoglia differenziazione dalle potenzialità tipiche della razza umana…in pratica non avevamo nulla in mano, partivamo proprio da zero.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">In quella fase quindi, in mancanza di altri dati importanti, inevitabilmente l’attenzione degli altri media e dei quotidiani iniziò a riversarsi anche sui nostri presentatori e autori del programma.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il legame fra Walter e Cinzia, se era rimasto in secondo piano quando erano solo lettori di un TG, divenne invece di dominio pubblico con il nuovo programma televisivo. Le foto dei due si trasformarono in merce pregiata per i soliti paparazzi e giornalastri, così come li chiamavo io, che da buoni parassiti vivevano esclusivamente di gossip metropolitano, un po’ come tante sanguisughe appiccicate alla più inutile delle informazioni da dare al pubblico.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">La fama che aveva concesso la televisione si ritorceva contro i due giornalisti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Non avevano più una vita privata, e non potevano neanche lamentarsene perché erano “personaggi pubblici” e come tali venivano costretti a condividere con il prossimo l’intera loro esistenza, passo per passo, momento dopo momento; i media avevano trasformato la loro attività vitale, sia quella relativa alla sfera più intima che a quella professionale, in una sorta di reality divulgato con ogni mezzo in tutto il pianeta.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Io ho sempre odiato questo genere di popolarità, ne faccio volentieri a meno, fortunatamente il mio ruolo “dietro le quinte” mi tiene, anche oggi, distante dalla iper-esposizione mediatica di cui furono invece vittime Walter e Cinzia ma, sia per il direttore Rossetti che per l’intera YouGlobe, quella era la migliore forma di pubblicità per il programma e di conseguenza per l’intera azienda.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/3d3lDpWUjGA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Anche la notorietà di Cinzia, nella qualità di compagna del giornalista a caccia della chimera profetizzata da Nostradamus, si estese su scala mondiale e finì col crescere a tal punto che il suo lavoro di intervistatrice di Pittorica.com, sotto falsa identità, venne scoperto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cinzia continuò ad indagare col suo vero nome, ma non pubblicò le successive interviste su Pittorica.com. I suoi colloqui con gli artisti, all’inizio, venivano effettivamente utilizzati a fini promozionali per gli autori interessati; infatti solo dopo l’incontro formale dinanzi le telecamere Cinzia approfondiva le sue domande.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img class="alignleft" title="Cinzia sotto falso nome intervista la pittrice Marisa Battaglia" src="/public/Forestieri_intervista_per_Pittorica.jpg" alt="" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ma dopo la&nbsp;scoperta della vera identità dell’intervistatrice, le richieste di informazioni su Kurt Polasacra divennero predominanti e Cinzia ritenne così che la relativa documentazione in video avesse perduto il suo originale significato di promozione artistica.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Comunque si sbagliava; la forza smisurata di internet e dei media, avrebbe al contrario dato un maggiore slancio a questo tipo di diffusione commerciale in rete, proprio per la grande notorietà dell’intervistatrice.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Tuttavia gli artisti continuarono a collaborare con la Forestieri nel tentivo di ricostruire la vita di Kurt Polasacra, almeno nel periodo di permanenza a Palermo dei primi anni 2000.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A Cinzia inoltre era stato assegnato il compito di sostituire Walter quando era assente per le sue ricerche sul campo, e di leggere per intero l’edizione in lingua inglese del programma. Si può avere così un quadro piuttosto esplicito dell’improvvisa evoluzione della sua carriera di giornalista.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Fu proprio mentre presentavano insieme la quarta puntata del programma, prima di un altro reportage esterno di Mastrelli per raccogliere ulteriori notizie, che arrivò in redazione come un fulmine la notizia della morte di Magnusson.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il foglietto con l’annuncio di poche righe fu consegnato velocemente a Cinzia mentre Walter al suo fianco stava parlando proprio del suo ultimo incontro con lo scienziato svedese.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Scusami Walter, ma in questo momento mi è giunta una notizia importante che purtroppo devo dare in diretta. E’ un comunicato di “CronoNews” che segnala la morte del dottor Magnusson la scorsa notte, fra martedì e mercoledì.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Temevo questo comunicato da un giorno all’altro; viste le condizioni dello scienziato non speravo potesse ancora vivere a lungo… anche se devo ammettere che durante la mia ultima visita mi era apparso leggermente migliorato.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Sì, ma la causa della morte non sembra essere stata la sua malattia.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Cioè?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cinzia a quel punto mostrò delle doti di esperto “animale da scena” che ancora non le conoscevo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Fece un attimo di pausa, levò lentamente lo sguardo dal volto di Walter e lo rivolse dritto alla telecamera, senza leggere la parte restante della notizia, memorizzata nel frattempo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp;<b>Magnusson è stato ucciso</b>. E sembrerebbe anche in modo piuttosto cruento.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A Mastrelli sfuggì un sincero &lt;&lt; mio Dio! &gt;&gt;, lei proseguì annuendo e riprendendo a guardare il foglio.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img loading="lazy" title="Cinzia Forestieri da in diretta la notizia dell'uccisione di Magnusson" src="/public/Notizia_omicidio_Magnusson.jpg" alt="" width="450" height="281" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Il comunicato stampa parla di … di …</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">sgranò gli occhi fingendo di leggere sul foglio ciò che invece aveva</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">largamente già acquisito. Poi sollevò di nuovo lo sguardo verso l’obiettivo e</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">sillabando disse:</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; … di <b>svisceramento</b>.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Coomeee??</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Sì, Walter si parla proprio di morte causata da svisceramento; non è stata specificata l’arma usata, ma sembrerebbe trattarsi di qualcosa di mostruoso. Leggo testualmente: <i>La scorsa notte lo scienziato svedese Samuel Magnusson è stato trovato morto nel suo letto con il ventre squarciato. Il cadavere, scoperto dall’infermiere che prestava il servizio notturno nella dimora di Magnusson, da tempo gravemente malato, presentava un totale svisceramento causato da una serie di tagli profondi sull’addome posti in forma circolare. Ad un primo sommario esame sembra trattarsi di un unico grande … morso.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ci fu un attimo di silenzio tombale, immediatamente seguito da un intervento risolutore di Mastrelli, sollecitato da me dalla regia tramite l’auricolare.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; La notizia ci lascia attoniti, ma si tratta di un sintetico comunicato stampa che lascia ampi margini interpretativi. Quindi preferiamo non commentare e affidare alle prossime puntate del nostro programma l’analisi di questo oscuro omicidio. Vi lasciamo per questa sera alle news del TG black ed alle previsioni meteo. Buona serata a tutti voi.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">La sigla, già partita in sottofondo durante la conclusione, ebbe quindi il sopravvento in audio-video e finì con enfatizzare l’aura di mistero che aveva pervaso quella parte del programma.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A telecamere e microfoni spenti si udì al di là dei vetri della regia un urlo di giubilo che fece trasalire Walter.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Lui alzò lo sguardo da quel foglio che aveva quasi strappato dalle mani di Cinzia e, nonostante le luci accecanti dei riflettori, vide chiaramente i cinque operatori della regia saltellare gioiosamente attorno a me.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Poi la mia voce gracchiò dal diffusore acustico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="alignleft" title="Pastrone in sala regia" src="/public/Pastrone4.jpg" alt="" width="251" height="169" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div>&#8211; Siete stati eccezionali! Ma dove avete imparato a fare queste sceneggiate? La notizia è stata data con un tono così melodrammatico da fare invidia ad una copia di esperti attori teatrali… bravi, bravissimi! L’indicatore di ascolto qui segna livelli stratosferici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tecnico audio si gettò sul microfono scalzandomi via con furia fanatica.</div>
<div>&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>E vedrete con le prossime trasmissioni …!!</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Continuammo a gioire senza renderci conto di quello che stava provando Walter in quel momento.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Aveva conosciuto Magnusson da poco, ma i suoi due incontri con lo scienziato svedese erano stati molto intensi. Quell’annuncio della sua morte violenta, dato in diretta dalla sua compagna, l’aveva stravolto; figuriamoci quello che avrà provato vedendo noi nello studio di regia saltellare come deficienti per l’improvviso sbalzo in avanti dell’indice d’ascolto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Quella dannata macchinetta che ci dava on line l’esatta percentuale di ascolto della trasmissione, brevettata da appena tre mesi e piazzata dall’azienda nella nostra sala di regia solo il mese prima, aveva amplificato a dismisura il nostro più bieco cinismo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cosa contava una vita umana di fronte ad uno schizzo in avanti di un indicatore elettronico?&nbsp;Che importanza poteva avere la perdita di una mente geniale, quando la contropartita era un imprevisto premio aziendale di produttività concessoci dal destino, quasi fosse la vincita di una lotteria?</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;"><img loading="lazy" title="L'esultanza in sala regia per il picco negli ascolti" src="/public/bancodiregia_esultanza(1).jpg" alt="" width="450" height="261" align="middle"></div>
<p>A quel punto Walter Mastrelli si alzò e senza proferire parola si avviò verso l’uscita senza considerare minimamente Cinzia che lo seguiva come un agnellino.</p>
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