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		<title>Il diritto di disinformazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 12:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco la verità sul tanto decantato “DIRITTO D’INFORMAZIONE“. Si tratta di un&#160;diritto&#160;del&#160;Popolo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-3780" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/02/chinel-n5.jpg" alt="" width="626" height="459" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/02/chinel-n5.jpg 890w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/02/chinel-n5-300x220.jpg 300w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/02/chinel-n5-768x563.jpg 768w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/02/chinel-n5-800x587.jpg 800w" sizes="(max-width: 626px) 100vw, 626px" /></p>
<p>Ecco la verità sul tanto decantato “<strong>DIRITTO D’INFORMAZIONE</strong>“. Si tratta di un&nbsp;<em><strong>diritto&nbsp;</strong></em>del&nbsp;<strong>Popolo Italiano</strong>&nbsp;che i media hanno rivoltato come un calzino in loro favore; non è più interpretato come necessità popolare di una corretta e onesta informazione, piuttosto come&nbsp;<strong>libera facoltà dei giornalisti di comunicare all’opinione pubblica solo ciò che risulta più utile in termini di audience, magari anche manipolando la verità o manifestandola con modalità ansiogene e teatrali per aumentarne a dismisura il pathos connesso.&nbsp;</strong></p>
<p>Così per il Popolo Italiano un proprio diritto è stato trasformato deliberatamente in una violenza psicologica da dover subire a ogni visione dei tg, a ogni servizio di approfondimento, a ogni titolone stampato sui giornali. Una pioggia di angoscia, di tensione emotiva, di vero e proprio terrore mediatico che viene diffuso spietatamente sull’intera Nazione da coloro che continuano a violare quel&nbsp;<strong>codice deontologico</strong>&nbsp;(<em><strong>Testo unico&nbsp;</strong><strong>dei doveri del giornalista –&nbsp;</strong>Approvato dal Consiglio Nazionale nella riunione del 27 gennaio 2016)&nbsp;</em>cui hanno invece giurato fede. E nessuno interviene in merito, tantomeno i direttori di rete o di testate giornalistiche, anzi sono proprio loro probabilmente a “<em>motivare</em>” e “<em>caricare</em>” certi “giornalastri” (<em>come li chiamo io</em>) nelle loro peggiori performance.</p>
<p>In questi giorni assistiamo così quotidianamente (<em>ma già da due settimane almeno</em>) a certi servizi televisivi melodrammatici ed esorbitanti sui contagi da&nbsp;<em><strong>Covid19</strong></em>&nbsp;in Italia. Lettori e lettrici dei tg che snocciolano le loro presentazioni dei relativi servizi con quel caratteristico&nbsp;<strong>slang enfatico</strong>, tanto di moda in tv negli ultimi anni, a base di pause e sospiri fra soggetti, oggetti, predicati verbali, e participi passati, condite da espressioni afflitte “alla faccia” della grammatica italiana che viene straziata sull’altare dell’emotività mediatica. Assistiamo a vere e proprie prestazioni teatrali di pseudo-giornalisti che recitano nelle&nbsp;<em>zone rosse&nbsp;</em>o negli studi televisivi ipocrite pièce drammatiche a uso e consumo degli indici di ascolto, forse senza neanche rendersi conto del&nbsp;<strong>panico</strong>&nbsp;che seminano nella Popolazione.</p>
<p>E in tutto questo non viene neanche risparmiata la&nbsp;<strong>privacy</strong>&nbsp;della gente, è di oggi la notizia di una bambina del nord-Italia che ha saputo di essere stata contagiata insieme ai genitori da un articolo della stampa nazionale che ha citato tanto di nome e cognome, coinvolgendo la minore a una forma di “<strong><em>linciaggio verbale</em></strong>” nella comunità e sui social.</p>
<p>Insomma, grazie ai&nbsp;<em><strong>giornalastri</strong></em>&nbsp;il palloncino è diventato una mongolfiera e l’unica vera notizia (<em>il contagio di qualche centinaio di persone nel nostro Paese</em>) si è trasformata in una infinita cronaca dell’Apocalisse.</p>
<p><strong>Il vero virus che gli untori dei media stanno diffondendo è il panico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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