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	<title>indagini &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>indagini &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 8</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:17:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia alla Chimera-Capitoli]]></category>
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					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></a></p>
<hr>
<p>Mastrelli aveva deciso di non rientrare più negli studi, almeno per quella sera.</p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Quell’osceno festeggiare per un successo televisivo, derivato dalla comunicazione in diretta della fine violenta di un uomo, gli dava il voltastomaco e io me ne vergognai nel momento stesso in cui vidi Walter uscire lentamente dal set televisivo, senza dare neanche un’occhiata verso l’alto alla mia sala regia, verso la quale invece aveva sempre lanciato ampi saluti amichevoli ad ogni fine registrazione.</div>
<p><span id="more-4920"></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Nonostante i notevoli miglioramenti etico-professionali apportati negli anni al sistema televisivo mondiale, la continua concorrenza fra le reti satellitari, via cavo, e la forte rivalità fra i TG white e black all’interno di ciascuna compagnia, aveva permesso il permanere, anche nel 2012, di certa cinica immoralità nel trattamento e nella diffusione delle notizie&nbsp;di cronaca nera, un tipico retaggio delle “TV spazzatura” di fine millennio e di inizio secolo; sufficiente ricordare al riguardo certe dirette televisive del 2001 durante la “Guerra del Golfo” in Iraq.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img loading="lazy" class="alignleft" title="immagine di un cameraman graficamente elaborata al computer " src="/public/tecnico1.jpg" alt="" width="194" height="147" align="left">Vecchi colleghi mi avevano raccontato alcune incredibili sceneggiate televisive adottate nei notiziari e nei programmi giornalistici per catturare il più possibile l’attenzione degli spettatori a danno delle altre televisioni; chi più osava nell’elaborare drammaticamente le terribili note di cronaca, più veniva ripagato dal sistema di valutazione degli ascolti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Non si stendeva alcun velo pietoso sulle vittime, anzi! Si faceva il possibile per evidenziare i particolari più efferati dei delitti, per mandare in onda le immagini più cruente… il sangue versato negli omicidi, nelle stragi e nelle guerre, sia esse civili, fratricide o repressive, veniva ulteriormente sparso ai quattro venti dalle televisioni e dalla stampa.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il diritto di cronaca era diventato l’alibi di certo giornalismo d’assalto per fare carriera, per sviluppare audience d’eccellenza. Tutto quello che poteva essere comunque comunicato entro i corretti limiti della decenza veniva invece sputtanato impietosamente in qualsiasi fascia oraria a qualsiasi spettatore.&nbsp;Lo slogan era “per non dimenticare”… ed in effetti quelle immagini terribili come potevano essere dimenticate?&nbsp;Quei particolari, tanto orribili quanto inutili da divulgare, come potevano passare inosservati? Che importanza poteva avere se dinanzi le TV venivano sottoposti a shock visivo migliaia e migliaia di bambini o di incolpevoli anziani?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Si procedeva con la violenza della violenza, con gratuita ferocia asservita al potere dei media.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">La crudeltà descritta finiva con il risultare comparabile a quella adottata nel descriverla.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Poi, fortunatamente, nel febbraio 2012 subentrò il “codice Roosby”, che stabilì per tutte le compagnie televisive mondiali, e per la stampa internazionale, precise regole etiche nella gestione dei palinsesti TV, nelle organizzazioni di spettacoli teatrali e cinematografici, e nella diffusione delle notizie di cronaca.&nbsp;Non fu una restaurazione della censura, come lamentarono molti addetti del settore, ma l’istituzione di un corretto strumento operativo che avrebbe eliminato per sempre, e su scala planetaria, certi abusi speculativi di violenza mediatica, tutelando la sensibilità di buona parte degli spettatori.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Fu proprio in quell’occasione che vennero avviati i TG black e i TG white.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ma purtroppo, nonostante i rinnovamenti, la moralizzazione e l’invenzione di uno straordinario apparecchio elettronico che avrebbe permesso ad ogni emittente di calcolare autonomamente i propri ascolti senza sottomettersi alle società esterne di riscontri statistici, spesso anche corrotte, ogni tanto si tornava a speculare biecamente sulla sacralità della vita umana per fini di supremazia mediatica globale o di leadership all’interno di una stessa azienda.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Prima di quel giorno non avevo mai assistito o aderito a simili celebrazioni di cinismo, e la cosa che mi faceva più male era che quella volta proprio io ero&nbsp;risultato fra i protagonisti.<img loading="lazy" title="Pastrone" src="/public/Pastrone_bn_sigla(1).jpg" alt="" width="247" height="197" align="right"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Walter, doppiamente frustrato, si era rifugiato nel bar di fronte al gigantesco edificio di YouGlobe, dopo qualche minuto lo raggiunse Cinzia ansimante.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Gioia! Ma cosa ti è successo? Non ti ho mai visto tanto contrariato! Hai lasciato tutti senza neanche un saluto…</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; E tu perché hai recitato la parte della grande “professionista” proprio con una notizia simile?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cinzia si rabbuiò in volto, rimase a fissare il suo uomo occhi negli occhi per qualche secondo, poi allontanò un’altra sedia dal tavolino che Walter aveva occupato da qualche minuto e si accomodò accanto a lui.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Ho la sensazione che tu abbia scambiato la mia sincera sorpresa con un espediente per ottenere maggiore attenzione. Ho sempre considerato questo genere di mezzucci al pari di meschinità per arrivisti, non è certo roba per me. L’istinto mi ha fatto leggere quelle righe in modo da condividere lo stupore con te e con chi mi stava guardando, come se tutta quella gente fosse presente in sala di fronte al nostro tavolo … niente di più, ti prego di credermi, non sono così falsa.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Walter comprese subito l’errore nella sua chiave di lettura dell’episodio, quando finì tutta la storia mi rivelò di essersi sentito un verme per aver paragonato la sua compagna a qualche altra odiosa collega carrierista.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ma l’evento l’aveva colpito alla sprovvista e la rabbia l’aveva accecato facendogli interpretare male una reazione che invece era del tutto naturale.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">In silenzio le prese la mano e se la portò alla bocca baciandone dolcemente il dorso.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Ti prego di perdonarmi. Ho passato un brutto momento … non so perché ma mi ero un po’ affezionato a quell’uomo e alla sua storia. Non condividevo affatto la sua iniziativa scientifica, ma in qualche modo mi affascinava il suo pensiero, l’amore che aveva messo in quell’esperimento e che aveva provato per quel bambino… speravo di incontrarlo di nuovo…e invece!</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; E ora che intendi fare?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Devo assolutamente tornare a Stoccolma, interrogare gli infermieri, chiedere notizie alla Polizia locale per capirci qualcosa in più… ma soprattutto devo riprendere a cercare le tracce della chimera, Magnusson mi aveva dato l’elenco di tutti i suoi collaboratori di quarant’anni fa e i luoghi dove potrei trovarli oggi. Ricordi? Ne abbiamo parlato l’altro giorno quando mi hai chiesto l’elenco dei nomi. Penso di ricominciare da questo, nella speranza che nel frattempo vengano chiarite le modalità di questo assurdo omicidio.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Ma quale animale potrebbe uccidere in quel modo? Perché da quello che c’era scritto nel comunicato solo di un animale si può trattare! Non credi?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Già! Un animale … una bestia feroce o &#8230; o una sua componente, mah!</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Cosa vuoi dire?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Non so … ho una mezza idea … ma potrei anche sbagliarmi ed essere completamente fuori strada … vedremo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/cxeUckcyKZg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Dopo appena dodici ore da quel maledetto comunicato in diretta TV Walter era già sull’aereo per Stoccolma.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Per proseguire la trasmissione era stato concordato fra lui, Cinzia e la direzione di YouGlobe una formula&nbsp;alternativa che prevedeva una prima parte gestita da lei che sul finale avrebbe però dialogato con lui via satellite, in diretta da Stoccolma, per gli ultimi eventuali aggiornamenti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Walter, prima di attingere notizie sui vecchi collaboratori di Magnusson, e in particolare su quel Kurt Polasacra che sembrava essere l’unico informato sui segreti più reconditi di quella storia, aveva deciso di prendere contatto con la competente Centrale di Polizia per venire a conoscenza di eventuali novità emerse nel corso delle prime indagini sull’omicidio.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Un agente si incaricò di dargli qualche dritta solo grazie alla disponibilità di un suo superiore che, conoscendo bene il programma televisivo, si era convinto del valore della investigazione privata di Mastrelli.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Gli fu così accennato qualcosa sulle strane circostanze di quello che appariva come un vero e proprio delitto, anche se la cosiddetta arma restava avvolta nel mistero. L&#8217;agente gli consegnò anche una delle foto scattate dalla &#8220;scientifica&#8221; sulla scena del delitto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Era un&#8217;immagine orrenda che trasmessa in TV sarebbe risultata di certo uno scoop per la trasmissione di YouGlobe, ma avrebbe violato il codice Roosby. Così Walter si limitò a conservarla.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;"><img loading="lazy" title="L'orrenda foto della scena del delitto Magnusson" src="/public/scena_del_primo_crimine.jpg" alt="" width="425" height="278" align="absMiddle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Si appuntò inoltre su un block notes i dati principali forniti dalla polizia:</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;">a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>La stanza, o scena del delitto come viene chiamata in gergo, era stata trovata intatta, fatta esclusione del letto dove giaceva la vittima.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;">b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Il corpo a prima vista presentava solo quell’enorme morso al centro dell’addome, per il resto non aveva alcun segno di ulteriore violenza; occorreva comunque attendere gli esiti dell’autopsia.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;">c)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>La stanza era vigilata dall’esterno dai paramedici di turno, e nessuno di notte aveva sentito rumori sospetti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;">d)<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>La Polizia inizialmente aveva ipotizzato l’attacco di una grossa bestia feroce come un orso, una tigre, un leone o qualcosa del genere. Ma per quanto le tracce fossero tanto profonde e vistose, l’attribuzione delle stesse ad un animale ben preciso sembrava alquanto difficoltosa. I denti dovevano essere di una grandezza veramente spropositata e l’apertura della mascella tanto grande da far impallidire qualsiasi essere terrestre, per quanto di&nbsp;stazza extralarge. Forse solo qualche grosso abitante dei fondali oceanici, come un’orca assassina o uno squalo bianco avrebbe potuto divorare praticamente tutta la parte centrale del corpo di&nbsp;Magnusson, ma anche in tale circostanza il morso non sarebbe stato unico, né tanto ampio, a parte la ovvia impossibilità che un animale marino così grande potesse trovarsi “di passaggio” in una camera da letto a duecento chilometri dalla costa.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Non avendo alcuna cognizione di carattere scientifico in merito alla possibile interpretazione delle impronte dentali e relativamente alla effettiva causa della morte, Walter stabilì di attendere gli esiti dell’esame autoptico, e di approfondire nel frattempo le ricerche sui collaboratori del defunto scienziato.</div>
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		<title>Il calcioscommesse da espellere</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/il-calcioscommesse-da-espellere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 14:37:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La società moderna è diventata un trionfo di contraddizioni e antinomie, specialmente quando lo stato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La società moderna è diventata un trionfo di contraddizioni e antinomie, specialmente quando lo stato (con la s minuscola) da un lato detta leggi e regole e d’altro puntualmente le disattende per farne profitto.</p>
<p>Ne ho parlato nel recente passato in tante occasioni: per esempio il caso “fumo”, fa male, è vietato pressoché dappertutto, ma lo stato possiede il monopolio nelle vendite dei prodotti da tabacco; le lotterie istantanee, sono assimilabili al gioco d’azzardo che lo stato vieta espressamente, ma ne fa nascere di continuo sempre di nuove, e di casi come questi se ne contano a centinaia nel nostro Paese.</p>
<p>Una questione analoga è quella relativa al calcioscommesse; è proprio di questi ultimi giorni la notizia dell’ennesimo caso di indagini su strane anomalie registrate dai bookmakers nella stagione calcistica ancora in corso per le categorie inferiori e ormai terminata per la serie A.</p>
<p>Cinque gare di serie A e ben undici di Lega Pro sono sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, si indaga perfino su un’espulsione (quella di Gori) avvenuta durante la partita Napoli – Frosinone.</p>
<p>Senza alcun dubbio parliamo di illeciti, di reati, di truffe; ma perché lo stato, sempre quello con la s “minuscola” proprio come la sua correttezza morale, tollera e legalizza qualsiasi tipo di scommessa, basta che rientri nella sua “logica” fiscale e permetta il relativo business in termini di tasse?</p>
<p>Si scommette ormai su tutto, non solo su chi vince: si gioca sul numero di gol segnati in una partita, su chi segna per primo, sulla differenza fra gol segnati e subiti, su eventuali autogol, sui pali colpiti, sulle reti dell’ultimo minuto ecc. ecc.. E tutto questo su tutte le partite giocate sull’intero globo terracqueo, magari anche in Antartide fra le foche e i pinguini.</p>
<p>Vedrete che fra poco si scommetterà pure su quanti buchi riporteranno le calze indossate da un determinato giocatore al termine di un incontro o su quanti sputi verranno lanciati sull’erba dal centravanti di una specifica squadra di seconda categoria durante i play-off … non c’è limite alla creatività e al “consenso governativo”, basta pagare.</p>
<p>Ovviamente più occasioni si generano per scommettere, più tendono ad aumentare le truffe connesse, le corruzioni derivanti e i relativi interessi delle associazioni a delinquere; sono dati direttamente proporzionali fra loro.</p>
<p>In uno stato che mette i “paletti” su tutto, si inventa “riforme” su ogni genere di attività che si svolge sul proprio territorio, genera di continuo regole e normative in quantità industriali, per evitare tante degenerazioni e rimuovere dal “tavolo di gioco” le opportunità alla malavita per i suoi intrallazzi che hanno tanto contaminato l’intero mondo del calcio, basterebbe semplicemente vietare per legge certe tipologie di scommesse controllando maggiormente, prima degli eventi sportivi interessati, gli operatori clandestini, e riportando magari (sarebbe bellissimo) indietro l’orologio del tempo a quando si scommetteva “solo” compilando la celebre “schedina del Totocalcio”. Forse rischio di apparire un nostalgico, ma allora si vinceva solo facendo 13 o 12, qualche magagna c’era sempre, ma di certo non questa “torre di babele” che sta trasformando il nostro amato calcio in un tragico teatrino di pupi e pupari, per portare una valanga di soldi nelle tasche delle mafie e pochi spiccioli al governo sempre a caccia di denaro da fagocitare.</p>
<p>Un esempio su tutti: i bookmakers hanno segnalato alla Procura Federale scommesse da decine di migliaia di euro sulla possibilità che potesse verificarsi un’espulsione nei primi minuti durante la partita Napoli – Frosinone; ma che razza di scommessa è, penseranno i benpensanti, sarebbe come scommettere che Allegri nell’intervallo della finale di Coppa Italia fosse colpito da un attacco di diarrea.</p>
<p>Eppure anche questo genere di scommesse avviene con regolarità, non quella relativa alla dissenteria di Allegri si intende, con i controlli che partono solo dopo la realizzazione degli eventi e solo in base a specifiche denunce.</p>
<p>Sta di fatto che quella famosa espulsione è realmente avvenuta nei primi minuti della partita, è proprio quella di cui parlavo all’inizio dell’articolo, il cartellino rosso mostrato al calciatore Gori del Frosinone … è stato un “caso”? Forse sì, ma chi l’ha previsto ha dimostrato di possedere le doti oracolari della Sibilla Cumana più che il coraggio di uno scommettitore … e che “caso”! Direbbero a Striscia la Notizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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