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	<title>Juncker &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>Chi sbaglia deve pagare, non solo i Paesi Membri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 17:35:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo oltre otto anni gli inqualificabili burocrati di Bruxelles SI ACCORGONO solo ora di aver agito con]]></description>
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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="600" height="389" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/eu.jpg" alt="" class="wp-image-3486" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/eu.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/eu-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p> Dopo oltre otto anni gli inqualificabili burocrati di Bruxelles SI ACCORGONO solo ora di aver agito con arroganza, cecità politica e tirannico assolutismo, “<em><strong>calpestando la dignità della Grecia</strong></em>” (<em>sono parole di Juncker</em>), facendo rischiare l’Italia e mettendo perfino in pericolo la tenuta stessa dell’<strong>euro</strong>. Leggete come riferimento l’articolo di Panorama che vi ripropongo <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.panorama.it/economia/euro/crisi-greca-scuse-europa/" target="_blank">qui</a></strong>.</p>



<p>Certo ce n’eravamo accorti tutti già da allora, ma gli&nbsp;<strong>impomatati</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>ebbri</strong>&nbsp;(<em>e non solo di potere</em>) amministratori europei camminavano sempre impettiti sulla loro strada dell’ottusa&nbsp;<strong>austerity,</strong>&nbsp;ripetendo la solita solfa del&nbsp;<em><strong>rispetto delle regole</strong></em>, dell’obbligo della riduzione di tutti i&nbsp;<strong>debiti pubblici</strong>, affiancati dalla complicità maliziosa del&nbsp;<strong>fondo monetario internazionale</strong>, dalle corrotte&nbsp;<strong>agenzie di rating</strong>&nbsp;e dagli organi interni dell’<strong>unione europea</strong>&nbsp;(<em>commissioni, bce, ecc.</em>), sempre pronti a schierarsi contro la stabilità politica ed economica dei Paesi Membri e la loro sovranità, quasi come fossero loro i veri nemici di questa falsa comunità.</p>



<p>Ora però i tempi sono cambiati, il&nbsp;<strong>Populismo</strong>&nbsp;avanza dovunque, la&nbsp;<strong>Brexit</strong>&nbsp;minaccia di essere il primo mattone a cadere in quel “castello” che il sistema di potere ha eretto attorno a quella bellissima IDEA che costituiva l’<strong>Unione Europea</strong>, mortificata e sfigurata dalla rigida lettura di vecchi e superati&nbsp;<strong>accordi</strong>&nbsp;di oltre vent’anni fa, ridotta ormai a una sorta di autodifesa della moneta unica, in un’ottica scellerata di interessi commerciali, sottomissione ai mercati globali e mantenimento del potere acquisito. Sono così saltate completamente le condivisioni delle vere problematiche comunitarie (<em>migrazioni, accoglienza, lavoro, ambiente ecc.</em>) che esulavano l’unica componente tenuta cocciutamente sotto puntiglioso controllo: l’<strong>economia</strong>&nbsp;e la tenuta dell’<strong>euro</strong>.</p>



<p><strong>Insomma l’unione europea si è ormai ridotta a una mera gestione di potere economico, quasi si trattasse di un mastodontico usuraio che della vita sociale riconosce solo il piacere di governarne il denaro infischiandosene delle reali questioni di vitale importanza. </strong></p>



<p><strong>A</strong> questo punto, in vista delle prossime elezioni che rischiano di farli decollare verso altri pianeti, i burocrati europei fingono di svegliarsi dal lunghissimo letargo, e iniziano ad ammettere di aver sbagliato, magari per risultare più simpatici all’opinione pubblica … ma ormai è troppo tardi, almeno per la stragrande maggioranza dei Popoli Europei (<em>Francesi e Tedeschi compresi</em>).</p>



<p>L’Europa comunitaria, la vera Unione Europea, va rifondata, riplasmata attorno a concetti meno aridi di quelli sottoscritti a&nbsp;<strong>Maastricht</strong>&nbsp;nel febbraio 1992, un tempo tanto lontano da apparire quasi preistoria per un continente e una società globale totalmente trasformata in meno di trent’anni.</p>



<p><strong>Chiunque riuscirà a spodestare questi incapaci e riprovevoli personaggi, che hanno cavalcato l’Europa di questi ultimi anni, sia esso populista o europeista o ambientalista o democratico di destra o democratico di sinistra, dovrà avere un unico obiettivo: rifondare l’Unità Europea puntando all’unità d’intenti sociali e politici piuttosto che al pedante controllo dell’economia comunitaria.</strong></p>
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		<title>Così è (se vi pare)</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/cosi-e-se-vi-pare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 10:24:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni notizia che si trova sul web trova regolarmente la sua anti-notizia. Un po’ come accade alla materia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni notizia che si trova sul web trova regolarmente la sua anti-notizia. Un po’ come accade alla materia nell’intero universo alla quale si contrappone ovunque l’antimateria.</p>
<p>Ogni cosa che leggiamo ci viene annullata da qualche altra fonte che la definisce bufala. Così se la notizia è vera diventa una fake news, se è falsa si trasforma in verità assoluta.</p>
<p>Siamo proprio messi male. Quando riusciremo a capire che gran parte di questi giochini sono stati appositamente generati per invalidare nell’opinione pubblica certe verità scomode che potrebbero danneggiare gli uomini e le donne del potere?</p>
<p>Il teorema è questo: Se “automaticamente” per ogni informazione viene generato il suo esatto contrario o quantomeno una chiave di lettura opposta, possiamo stare certi che il relativo soggetto può sempre usufruire di un consenso a proprio favore della metà circa della massa popolare, anche in presenza di forti contestazioni al suo riguardo.</p>
<p>Ormai l’opinione pubblica italiana è spaccata a metà. Anche ciò che appare evidente, se non addirittura ovvio, trova comunque la sua immagine riflessa, il suo esatto contrario.</p>
<p>La verità è diventata relativa, ogni individuo ha la sua, nella più totale esaltazione del concetto pirandelliano del “Cosi è (se vi pare)“.</p>
<p>Esempi? Ne faccio solo tre, ma se ne potrebbero citare a decine.</p>
<p>I migranti africani rischiano di saturare il territorio europeo? C’è chi vede in prospettiva un pericolo e chi sostiene invece che occorre favorirli, “per umanità” e perché ci pagheranno le nostre pensioni future con i loro “infinitesimali” contributi previdenziali.</p>
<p>Un partito politico che sta al governo propone una nuova legge già programmata in precedenza dal partito avverso che governava prima? Allora diventa “propaganda” per chi in atto non può più rivendicarne la paternità.</p>
<p>Le banche rischiano di fallire e interviene lo Stato col denaro pubblico a salvarle? Allora chi è stato cliente della banca a rischio esulta per la “bella iniziativa”, tutti gli altri gridano allo scandalo per distrazione di denaro pubblico.</p>
<p>Ogni cosa appare in modo diverso a secondo dei preconcetti, delle antipatie o degli interessi di chi la sta a guardare. E questo vale in ogni campo, per qualsiasi settore della nostra società.</p>
<p>La verità oggettiva, incontestabile ed evidente non esiste più. Chi è convinto di esserne il portatore o è un povero illuso, o un arrogante azzeccagarbugli che vorrebbe pretendere di imporla agli altri.</p>
<p>L’ultimo episodio in ordine cronologico che rende benissimo l’idea è il caso di Jean-Claude Juncker, beccato diverse volte dai cineoperatori in strani atteggiamenti “ondulatori” o quantomeno bizzarri.</p>
<p>Nonostante sia nota la passione del Presidente della Commissione Europea per l’alcol, e l’evidente imbarazzo delle personalità istituzionali che hanno avuto a che fare con le sue ripetute performance al riguardo, c’è sempre qualcuno che sostiene con forza che le sue video-disavventure (qui sotto ve ne propongo una, ma in rete se ne trovano diverse) sono state causate da un’infiammazione del nervo sciatico … poverino!</p>
<p>Qualsiasi sia la causa che lo fa apparire infermo in questi filmati (l’alcol, un incidente o una qualsiasi malattia), resta la certezza che in certe condizioni sarebbe corretto farsi un po’ da parte, ma da quest’orecchio i signori del potere assoluto non ci voglio sentire. Sono TUTTI malati di protagonismo, sono accentratori, protervi e non intendono cedere un millimetro dello spazio e della visibilità mediatica che si sono conquistati.</p>
<p>La realtà, anche in questo caso, viene alterata secondo la mentalità di ciascun individuo. I video sono stati postati in rete per far notare l’effetto, non la causa. Ubriaco o malato, Juncker, si poteva evitare queste figure barbine, nessuno in futuro giudicherà il Presidente della Commissione Europea un povero martire per la sua ostinata e barcollante presenza fra i leader dei paesi membri dell’Europa. L’assenza sarebbe risultata certamente più dignitosa. Eppure ci sono stati molti utenti di internet che si sono premurati a intervenire in suo favore attribuendo alla sciatica o ai postumi di un non ben precisato incidente quella sua postura da bimbo che muove i primi passi.</p>
<p>La verità dunque è quella che volete voi, quella che più vi soddisfa … così è (se vi pare). Qualunque sia la vostra interpretazione, però, nulla cambierà nella storia, perché tutto ciò che si nasconde dietro i fatti, e che tutti si rifiutano ostinatamente di vedere, resterà sempre e comunque il motore reale del fluire degli eventi, che si fa un baffo delle nostre personali chiavi di lettura.</p>
<hr />
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