<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la+stampa &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<atom:link href="https://blog.figuccia.com/tag/lastampa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Nov 2017 07:26:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.3</generator>

<image>
	<url>https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/02/cropped-logoblog-32x32.jpg</url>
	<title>la+stampa &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La rivolta dei mediocri</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/il-trionfo-dei-mediocri-e-degli-scemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 11:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libera-mente]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[Alain+Deneaul]]></category>
		<category><![CDATA[casta+sociale]]></category>
		<category><![CDATA[classe]]></category>
		<category><![CDATA[comando]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[intellettuali]]></category>
		<category><![CDATA[la+stampa]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[mediocri]]></category>
		<category><![CDATA[mediocrità]]></category>
		<category><![CDATA[montagna+sacra]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3227</guid>

					<description><![CDATA[Il trionfo della mediocrità si è ormai consolidato da tempo. La società contemporanea è governata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trionfo della mediocrità si è ormai consolidato da tempo.</p>
<p>La società contemporanea è governata da una casta di dirigenti, politici e amministratori che si sono fatti avanti a colpi di raccomandazioni, pressioni di consorteria, ricatti e malaffare, raggiungendo così l’agognato (per loro ovviamente) potere a scapito di un’intera classe di intellettuali e di figure professionali qualificatissime che hanno abbandonato anzitempo questa deplorevole battaglia fra “<strong>arrampicatori</strong>”<span class="text_exposed_show"> sulla <strong>montagna sacra</strong> del <strong>potere</strong> e del <strong>comando</strong>.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Tutte le gravi problematiche, incertezze e sofferenze sociali che viviamo oggi sono quindi attribuibili esclusivamente alla scadente qualità di chi è stato spinto in “<strong>cima</strong>” e accontentato, pur non avendo alcun talento o qualità, nelle proprie futili aspirazioni di governo sul prossimo.</span></p>
<p>Il quotidiano on line “<strong>La Stampa</strong>” ha pubblicato un interessante articolo al riguardo confezionato in base a una intervista al filosofo canadese <strong>Alain Deneaul</strong>, per leggerlo cliccate<strong> <a href="http://www.lastampa.it/2017/05/29/cultura/mediocri-di-tutto-il-mondo-vi-siete-uniti-e-avete-vinto-xTCMdydTSMC4zL1moCDPtK/pagina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3231" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere.jpg" alt="nani_al_potere" width="550" height="361" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere.jpg 550w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Io personalmente sostengo questo concetto da almeno 20 anni, avevo pure iniziato a scrivere un libro su questo tema dal titolo “<strong>La rivolta dei mediocri</strong>“, che tuttavia ho abbandonato in corso d’opera pur essendo giunto a un terzo del lavoro, proprio perché questo degrado sociale mi è risultato tanto evidente e lapalissiano da presentarsi quasi banale farne oggetto di un intero lavoro letterario.</p>
<p>Di mediocri autoreferenziali e affetti da delirio di onnipotenza se ne riscontrano praticamente ovunque e in qualsiasi settore; abbondano ovviamente nella politica, e non occorre fare nomi ed esempi perché ognuno di voi, già leggendo queste poche righe, ha istintivamente ricollegato il concetto agli stessi individui cui mi riferisco, ma se ne riscontrano a milioni soprattutto nei social network. Chi di voi infatti non si è mai imbattuto su Facebook o Twitter nel post di un &#8220;troll&#8221; o di qualche esaltato che si ritiene il più importante, brillante ed esperto essere vivente presente sulla terra?</p>
<p>Parlo di &#8220;<strong>mediocri allo stato brado</strong>&#8220;, gente sostanzialmente ignorante, o comunque non molto colta, totalmente priva di qualsivoglia attitudine che tuttavia pretende di dominare liberamente sulla massa popolare e purtroppo ci riesce anche, in un mondo in cui chi trama &#8220;dietro le quinte&#8221; è sempre alla ricerca di pupi da telecomandare e da sfruttare.</p>
<p>Così in questo &#8220;<strong>mondo di ladri</strong>&#8220;, tanto per citare <strong>Venditti</strong>, un vero e proprio esercito di &#8220;<strong>cartoni</strong>&#8220;, animati dal loro smisurato desiderio di comando o manovrati da coloro che detengono i fili del potere occulto (lobby), si è letteralmente impadronito della stanza dei bottoni. Poco importa se hanno solo la licenza media, o che hanno imparato qualcosa solo tramite il &#8220;<strong>sentito dire</strong>&#8221; o leggendo <strong>fake news</strong> sui social, sta di fatto che i <strong>mediocri</strong>, parlando solo di se stessi, millantando successi inesistenti o attribuibili ad altri, mettendosi &#8220;a disposizione&#8221; di pupari senza scrupoli, si sono uniti contro la <strong>meritocrazia </strong>riuscendo a sostituirla con la <strong>mediocrazia.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3234" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco.jpg" alt="mediocriallattacco" width="550" height="435" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco.jpg 550w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco-300x237.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>La vittoria della <strong>mediocrità</strong> ha segnato profondamente la nostra società in questo primo scorcio di nuovo millennio, non ci resta quindi che sperare solo in un&#8217;inversione di tendenza che tuttavia, visto come vanno ancora le cose, non sembra proprio a portata di mano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scuola dell&#8217;obbligatoria ignoranza</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/la-scuola-dellobbligatoria-ignoranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 10:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[assiri]]></category>
		<category><![CDATA[babilonesi]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione+civica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[guerre+puniche]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[la+stampa]]></category>
		<category><![CDATA[materie+di+insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[mattia+feltri]]></category>
		<category><![CDATA[ministro+istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[programmi+scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[riforma+della+scuola]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sergio+figuccia]]></category>
		<category><![CDATA[storia+moderna]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[valeria+fedeli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3181</guid>

					<description><![CDATA[Le “riforme”, che lo stato italiano continua a varare in tema di istruzione a ogni nuova “incoronazione”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="2lhdb" data-offset-key="6mq08-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6mq08-0-0"><span data-offset-key="6mq08-0-0">Le “riforme”, che lo stato italiano continua a varare in tema di istruzione a ogni nuova “incoronazione” di ministro del settore, si risolvono nella solita teatrale sceneggiata sugli <strong>esami di maturità</strong>.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2lhdb" data-offset-key="6mq08-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6mq08-0-0"><span data-offset-key="6mq08-0-0">Si aggiungono o si aboliscono materie di esame, si mettono o si levano i voti o i giudizi, si cambiano o si ripristinano le prove scritte, si lavora sui professori, sui “quizzoni” o i “quizzini” facendo impazzire milioni di studenti, famiglie e l’intera classe insegnante … <strong>per poi non toccare in alcun modo tutto il “resto della scuola”</strong>, proprio quello che invece necessita realmente di essere interamente riformato.</span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6mq08-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2lhdb" data-offset-key="2l3l3-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2l3l3-0-0"><span data-offset-key="2l3l3-0-0">Sembra proprio che negli ultimi trent’anni a ogni nuovo <strong>ministro dell’istruzione</strong>, dopo essere stato collocato sul trono (<em>magari senza alcuna competenza, magari senza alcuna adeguata preparazione</em>), importi esclusivamente <strong>dare il proprio nome</strong> a una nuova “<strong>riforma della scuola</strong>“, anche se si tratta in realtà di un “rimpasto” successivo a quelli precedenti dei soli esami di maturità, “lavorando” peraltro non certamente nei contenuti, piuttosto nelle forme e modalità di realizzazione.</span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2l3l3-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="2lhdb" data-offset-key="797qp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"><span data-offset-key="797qp-0-0">Siamo davanti a un ripetersi ciclico di una pagliacciata istituzionale mascherata da “riforma”, mentre andrebbero cambiati totalmente i programmi e i piani d’insegnamento fin dal primo anno della scuola dell’obbligo; è infatti scriteriato far studiare ancora la storia dei sumeri, degli ostrogoti o delle guerre puniche, tralasciando interamente, per esempio, la cronaca degli avvenimenti post-bellici (<em>dalla seconda guerra mondiale in poi</em>) che hanno caratterizzato oltre la metà del secolo scorso fino ai nostri giorni. E’ assurdo sottovalutare l’<strong>informatica</strong>, che dovrebbe diventare materia principale dell’insegnamento, considerando che è ormai strumento pressoché unico nella sfera di un qualsiasi lavoro si voglia intraprendere.</span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"><span data-offset-key="797qp-0-0">Andrebbe ripristinata l’<strong>educazione civica</strong>, visto l’elevato <strong>degrado collettivo</strong> cui è giunta la nostra società cosiddetta “civile”; si impongono ancora materie inutili e studi obsoleti che andrebbero invece immediatamente sostituiti con laboratori per l’apprendimento e l’affiancamento a specifici settori del lavoro che possano costituire, in prospettiva, future certezze per i giovani studenti di oggi.</span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"><span data-offset-key="797qp-0-0">E’ <strong>sciocco</strong>, ma anche estremamente <strong>pericoloso</strong>, mantenere <strong>obbligatoriamente</strong> in ambito scolastico, addirittura fino a sedici anni, tanti ragazzi senza interessarli minimamente all’oggetto dei loro studi; le recenti lamentele di insegnanti e professori, per il mancato rispetto nei loro confronti degli studenti e delle loro famiglie, è la diretta conseguenza di una scuola che non va a passo coi tempi.</span></div>
</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"><strong>Il mondo è cambiato e cambiare di continuo solo l’esame di maturità non vuol dire cambiare adeguatamente la scuola dell’obbligo</strong>.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0">Riformiamo come primo passo la mentalità dei politici che si alternano sul gradino più alto dell’istruzione e poi cerchiamo di mettere i “<strong>cervelli</strong>” giusti nei posti di comando (<em>ma questo è un compito che il governo sino adesso non è stato in grado di svolgere, e non sappiamo se per incapacità dei suoi rappresentanti o per propria gattopardesca specifica volontà</em>); solo dopo aver compiuto questi doverosi passi possiamo sperare che la scuola italiana possa essere <strong>realmente riformata, </strong>ma necessitano grande coraggio e massima determinazione, altrimenti mangiamo sempre la solita “<strong>minestra</strong>” riscaldata.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0">Sul quotidiano “<strong>La Stampa</strong>“, proprio oggi (20/4/2017), è stato pubblicato un articolo a firma <strong>Mattia Feltri </strong><em>(cliccate <strong><a href="http://www.lastampa.it/2017/04/20/cultura/opinioni/buongiorno/la-ministra-ragazzina-Hyr3AN78ONAhPjqajctXAP/pagina.html" target="_blank">qui</a> </strong>per leggerlo)</em>, che sostanzialmente manifesta segnali positivi in tal senso da parte dell’attuale ministro dell’istruzione <strong>Valeria Fedeli</strong> che, in un incontro con gli studenti toscani, sollecitata da un giovane rappresentante dell’ateneo, ha promesso di “interessarsi” a una eventuale modifica futura dei programmi in funzione dell’attualità che andrebbe a sostituire l’obsolescenza soprattutto di certa storia del passato.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0">Per quanto gli intenti del nostro ministro possano apparire favorevoli al cambiamento, <strong>è proprio la storia che ci continuano a insegnare a scuola che ci fa diffidare dalle dichiarazioni dei politici</strong>; non saremo del tutto tranquilli finché qualcuno modificherà <strong>effettivamente</strong> i contenuti di ciò che si continua a insegnare da secoli nella scuola italiana, le esternazioni pubbliche sappiamo tutti che sono sempre improntate a demagogia e populismo (<em>quello ruffiano dei politici si intende, non certamente all’accondiscendenza della volontà popolare</em>), anche perché, proprio come si legge nello stesso articolo di Mattia Feltri, nelle teste di chi ci governa permane ancora il concetto che “<em><strong>la scuola non deve informare, bensì istruire</strong></em>” e quindi lo studio dei babilonesi e di Odino è funzionale alla comprensione del moderno Medio Oriente e del razzismo, come dire che gli eventi d’oggi non vanno spiegati e raccontati (<em>quindi studiati</em>) perché immediatamente riconducibili alla storia millenaria del passato remoto dell’umanità che continueremo a leggere sui libri di scuola “<em>per omnia saecula saeculorum</em>“.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="797qp-0-0">Ma può essere che ci vogliono nascondere qualcosa? Che vogliano mettere il prosciutto “scaduto” sugli occhi dei nostri figli occultando loro la realtà contemporanea per <strong>mantenere basso il livello culturale della massa popolare</strong>? Forse sarà pure una delle solite “<strong>teorie del complotto</strong>“, ma sappiamo tutti che in ambito di gestione del potere è diffuso il concetto che “<em><strong>un popolo ignorante si governa meglio</strong></em>“.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
