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	<title>leoluca+orlando &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>leoluca+orlando &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>A Palermo la Favorita non è di certo l&#8217;auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 07:51:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma sì! Palermitani, scendete dall’auto e spingete a mano la vostra vettura! Chi vive a Palermo può]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="fdumc" data-offset-key="a4f0n-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a4f0n-0-0"><span data-offset-key="a4f0n-0-0">Ma sì! Palermitani, scendete dall’auto e spingete a mano la vostra vettura!</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fdumc" data-offset-key="8obd4-0-0">
<div data-offset-key="8obd4-0-0">Chi vive a Palermo può svegliarsi ogni giorno con una sorpresa nuova. “<em><strong>Il Comune lavora per voi!</strong></em>“, direbbe lo slogan istituzionale; così, ogni sacrosanta mattina, chi prende l’auto per andare a lavorare si ritrova a fare i conti con le estemporanee invenzioni geniali dell’<strong>armata orlandiana che sembra “lavorare” solo per i ciclisti e i maratoneti, manifestando sempre un odio viscerale per chi è costretto a prendere invece l’auto per andarsi a guadagnare la giornaliera pagnotta.</strong></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0"> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
</div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0"></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0">Qualcuno dovrebbe spiegare al Sindaco di Palermo e al suo staff, che evidentemente non riescono a comprendere questi concetti, che non tutti i cittadini possono avere le “capacità atletiche” per giungere sul posto di lavoro correndo a piedi o in bici per decine di chilometri, che spesso sono anche in età avanzata per poterlo fare (e questo è colpa della fornero), e che, soprattutto, NON ESISTE ANCORA UNA SUFFICIENTE E ADEGUATA COPERTURA DI MEZZI PUBBLICI PER PERMETTERE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI INVENTARSI LIBERAMENTE DETERRENTI SEMPRE DIVERSI PER FAR “APPENDERE L’AUTO AL CHIODO” A TANTI PALERMITANI. <strong>Spesso utilizzare l’auto non è un vizio, come pretendono di far credere all’opinione pubblica Orlando e il suo entourage, è piuttosto una necessità.</strong></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0"> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0"></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0"></div>
<div data-offset-key="8obd4-0-0">
<div class="social-content">
<div id="social-bar-detail" class="sticky">
<div id="gs-social-sharebutton-float-comments">ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE! La mattina del 29 gennaio scorso (ieri) il quotidiano on line “<em><strong>Repubblica.it</strong></em>” (cliccare <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/01/29/news/palermo_favorita_con_limite_di_velocita_30_chilometri_all_ora-187576766/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui</strong></a>  per leggere l’articolo) ha annunciato quindi l’istituzione del limite massimo di 30 Km/h in un tratto della strada che scorre all’interno del Parco della Favorita. Questo è il testo del provvedimento firmato dal dirigente tecnico per il traffico N. Di Bartolomeo:</div>
<div></div>
<div></div>
<div>“<em><strong>Istituito il limite massimo di velocità a 30 chilometri orari alla Favorita, nel tratto compreso tra viale del Fante (civico 27) e viale Ercole. Il provvedimento è stato definito con un’ordinanza per motivi di sicurezza stradale e per tutelare il transito di pedoni e ciclisti.</strong></em>“</div>
<div></div>
<div>Inizialmente mi era sembrato che il limite di velocità si riferisse al tratto di strada sul Viale Ercole, perché il richiamo dell’ordinanza citato sugli organi stampa dai quali ho rilevato la notizia era piuttosto lacunoso; invece la strada oggetto della delibera è il “<strong>Viale Rocca</strong>“, strada strettissima dove il provvedimento, oltre che sacrosanto, non avrebbe neanche dovuto avere alcuna rilevanza sui giornali, in quanto quel livello di velocità di 30 km/h non può in alcun modo essere superato per la ristrettezza della carreggiata e il doppio senso di circolazione applicato.</div>
<div><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
<div></div>
<div>Dunque perché la notizia ha fatto scalpore? Perché sarebbe stato più utile intervenire sul tratto <strong>AFFOLLATISSIMO </strong>di Viale Ercole che parte proprio dopo l’incrocio con Viale Rocca. E non certo mettendo ancora l’ennesimo limite di velocità, perché su quel tratto già vige il limite di 50 Km/h e incombe pure l’<strong>autovelox</strong>, piazzato spessissimo poco prima di Piazzale dei Matrimoni.</div>
<div>Il Comune non ha mai fatto nulla per impedire il <strong>folle passaggio da destra a sinistra e viceversa degli “atleti” che praticano  <em>jogging </em>nel Parco</strong> e che, pur usufruendo di uno splendido percorso fra gli alberi esterno alla corsia stradale, si incaponiscono ad attraversare il viale in entrambi i sensi, per passare dal circuito prestabilito nel Parco a quell’altro adiacente a Viale del Fante. Di ciclisti invece nemmeno l’ombra, nonostante il Comune e l’articolo di Repubblica.it parlino di “un numero sempre crescente di ciclisti nei due itinerari ciclabili di Viale del Fante e Viale Ercole”.</div>
<div>Chi si vuole levare lo sfizio di contare quanti ciclo-amatori passano da Viale Ercole durante l’intera giornata potrà facilmente valutare che sono solo nell’ordine di qualche decina.</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<div> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
<div></div>
<div>I <strong>parametri di sicurezza </strong>da adottare su Viale Ercole non necessitano tanto ai pochissimi ciclisti, piuttosto ai podisti che si ostinano a passare di qua e di là, nonostante non sia previsto il passaggio da un circuito pedonale all’altro.</div>
<div>D’altra parte un discreto ciclista viaggia a 40-50 km/h, proprio come sono costretti a fare gli automobilisti già <strong>allineati in fila indiana come in corteo funebre per rispettare quel limite di 50 Km/h, </strong>alquanto eccessivo per qualsiasi autovettura in un tratto stradale tanto scorrevole come quello della Favorita. Uno scontro dunque fra un ciclista e un maratoneta che attraversa la strada potrebbe essere altrettanto pericoloso, anche a 30 o 50 Km/h, come quello che vede un’auto protagonista dell’incidente.</div>
<div>Quindi se il Comune ha a cuore realmente la sicurezza dei palermitani, invece di tempestare l’intera città, e soprattutto <em><strong>La Favorita,</strong> </em>con cartelli di improbabili limiti di velocità per gli automobilisti, dovrebbe intervenire sulla “transumanza” di pedoni e sulla scriteriata forma mentis di tanta gente che si fionda in mezzo la strada mettendo spesso in difficoltà anche gli automobilisti che viaggiano entro i limiti di velocità previsti dalla legge. In particolare occorrerebbe impedire (o regolamentare con un semaforo pedonale a richiesta) i passaggi pedonali improvvisi all’interno del Parco.</div>
<div><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fdumc" data-offset-key="bqedv-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bqedv-0-0"><span data-offset-key="bqedv-0-0">Non per fare retorica, ma questo continuo utilizzo di cartelli con limiti di velocità eccessivi e spesso inutili (come quello banale e scontato di Viale Rocca) fa pensare istintivamente al solito <strong>business</strong> comunale dell’autovelox che viene tante volte utilizzato poco prima del Piazzale dei Matrimoni, proprio nelle fasce orarie in cui la gente si reca sul posto di lavoro.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fdumc" data-offset-key="5ehdb-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5ehdb-0-0"><span data-offset-key="5ehdb-0-0">La fissazione del signor Orlando di chiudere al traffico veicolare la Favorita si esplicita in modi diversi … questa dei limiti di velocità distribuiti a pioggia è l’ultima trovata in ordine cronologico: non dimentichiamo infatti quei cartelli con 40 km/h posti in serie su <strong>Viale Diana</strong> in direzione <strong>Mondello</strong>. Ottimo alibi “la sicurezza stradale” per rastrellare soldi alla cittadinanza.</span></div>
<div data-offset-key="5ehdb-0-0"><strong>30 … e “lode” alla “genialità” del Comune di Palermo</strong></div>
</div>
<div data-offset-key="5ehdb-0-0"></div>
<div data-offset-key="5ehdb-0-0"> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-9225" src="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?resize=300%2C23 300w, https://i2.wp.com/www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2018/01/bianco.jpg?w=544 544w" alt="" width="300" height="23" /></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;  &#8220;Anthologia&#8221; fotografica di Letizia Battaglia</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/l-anthologia-fotografica-di-letizia-battaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 16:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte a gogò]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è inaugurata il 5 marzo 2016, ma aperta al pubblico il giorno successivo, una importante mostra fotografica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si è inaugurata il 5 marzo 2016, ma aperta al pubblico il giorno successivo, una importante mostra fotografica nello spazio espositivo “Zac” dei Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.</div>
<div>Si tratta di una esposizione antologica, curata da Paolo Falcone, che costituisce una sorta di omaggio della Città di Palermo alla fotografa Letizia Battaglia.</div>
<div>Oltre 140 “opere” fotografiche che vogliono celebrare gli ottant’anni di una fra le prime donne fotoreporter italiane; sono immagini presentate insieme per la prima volta in questa mostra, intitolata  “Anthologia”, che rappresenta un vero e proprio stralcio della storia d’Italia, non solo della Sicilia, dagli anni ’70 in poi, in un turbinio di ricordi che raccontano circa 40 anni della vita di Letizia Battaglia, ma anche del corso degli eventi più significativi della Repubblica Italiana.</div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" class="size-full wp-image-3072 alignleft" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/03/FotoLetiziaBattaglia2.jpg" alt="FotoLetiziaBattaglia2" width="480" height="270" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/03/FotoLetiziaBattaglia2.jpg 480w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/03/FotoLetiziaBattaglia2-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" />Sono immagini che evocano passioni, rabbia, tristezza, gioia, stupore; foto che generano nello spettatore un sobbalzo emozionale ad ogni cambio di soggetto, ad ogni successivo clic che fa immergere il visitatore, di volta in volta, nell’atmosfera rarefatta che collega quel passato, cui la foto si riferisce, al presente che quasi appare da essa stessa derivato, come se Letizia Battaglia abbia, magari anche senza volerlo, costruito “l’odierno” in funzione di tutto ciò che ha documentato con l’estensione del suo sguardo costituito dalla sua macchina fotografica.</div>
<div>
Così sembra quasi una “deduzione”, logica e moralmente corretta, che dopo 35 anni da quel celebre suo scatto di Sergio Mattarella, che il 6 gennaio del 1980 soccorre il fratello Piersanti pochi istanti dopo essere stato vilmente colpito dalla mafia, sia nato il 12° Presidente della Repubblica Italiana; o appare quasi scontato che dopo quel drammatico ritratto di Rosaria Costa, la vedova dell’Agente Vito Schifani, tragico e meraviglioso nello stesso tempo con il suo taglio netto fra chiaro e scuro, fra vita e morte, fra speranza e disperazione, sia cresciuto sempre più il desiderio di riscatto di un intero Popolo contro la sopraffazione e la cieca e stolta violenza.</div>
<div>Letizia raccoglie tutto nelle sue foto, utilizzando il “filtro” ottico della sua anima per trasformare in Arte ciò che gli altri vedono solo come fredda cronaca dello sterile nostro quotidiano.</div>
<div>E’ una mostra da “bere” in un solo unico sorso, come quella Milano nella quale si trasferì nel 1970 agli inizi della sua carriera, o soprattutto, come il calice amaro di quei maledetti “anni di piombo”, da lei tanto bene documentati, nella sua amatissima Palermo.</div>
<div>La mostra, che si chiude con un rilevante video che mette a nudo la coscienza dell’artista, dagli inizi della sua attività fino a quel suo mesto “rammaricarsi” finale per non essere riuscita a cambiare certa misera mentalità della sua città, è stata promossa dal Sindaco Leoluca Orlando e dall&#8217;Assessorato alla Cultura di Palermo in collaborazione con la Fondazione Sambuca, e con gli allestimenti curati insieme all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Palermo.</div>
<div>Resterà in esposizione al pubblico fino all’8 maggio 2016.</div>
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		<title>L&#8217;informatica non si addice agli ottantenni</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/linformatica-non-si-addice-agli-ottantenni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 09:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Lettera aperta al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando Egregio Signor Sindaco, tutti i palermitani hanno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kopa-one-third"></div>
<p><a href="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2015/10/image.jpg"><br />
</a>Lettera aperta al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando</p>
<p>Egregio Signor Sindaco,<br />
tutti i palermitani hanno ricevuto in questi giorni, insieme al “tradizionale” fac-simile relativo alla TARI del corrente anno, una comunicazione, a firma Leonardo Brucato, nella quale i destinatari vengono invitati “ad attivare il proprio Cassetto Tributario”.</p>
<p>La segnalazione di per sé non risulta di certo molesta per gran parte dei contribuenti, tuttavia diventa particolarmente preoccupante e sgradevole, nel momento in cui viene presentata come “indispensabile” per il prossimo anno anche per cittadini ultra ottantenni che vivono da soli e che hanno le stesse conoscenze sull’informatica che può avere un qualsiasi dirigente comunale sulle refluenze del bosone di Higgs sull’antimateria.</p>
<p>Non mi sembra “corretto” che il Comune eserciti su cittadini anziani, spesso già in precarie condizioni di salute o con menti rese labili dall’avanzata età, pressioni amministrative tali da rendere ancora più invivibile la nostra città, già gravata dalle enormi problematiche che Lei conosce benissimo.</p>
<p>L’evoluzione tecnologica, specialmente quella legata all’utilizzo di strumenti, come il personal computer, pressoché sconosciuti per chi è nato nei primi decenni del secolo scorso, rischia di diventare una forma di tortura fisica e psicologica se “imposta” con tanto accanimento (e cocciutaggine, diciamolo pure) da parte delle pubbliche istituzioni.</p>
<p>Si rischia di scimmiottare, rendendoli tristemente attuabili, certi film di fantascienza nei quali viene ipotizzato “l’abbattimento” programmato dei cittadini più vecchi perché ormai “inutili” per un’organizzazione sociale che si professa “civile”.</p>
<p>Considerando che non tutti gli anziani hanno figli o nipoti disponibili ad aiutare i propri congiunti nell’espletamento obbligatorio di adempimenti amministrativi di natura informatica, e che si è spesso in presenza di gente con scadenti possibilità economiche che non permettono di pagare al riguardo un intervento di un commercialista o un analogo specifico professionista, La prego pertanto di vagliare per il futuro l’opportunità di fornire servizi informatici che non siano considerati “indispensabili” per gli adempimenti tributari da parte della cittadinanza. Il famoso e ormai abusato termine “cambiamento” non deve mai essere considerato “necessario” quando può generare solo caos e difficoltà in parte della popolazione, la priorità assoluta dovrebbe essere piuttosto il “rispetto” per la dignità di ogni cittadino.</p>
<p>Conoscendo la sua sensibilità in tal senso mi auguro che questo mio appello, peraltro assolutamente disinteressato, possa trovare riscontro per il futuro nella gestione amministrativa della Città di Palermo.<br />
Nel ringraziarLa anticipatamente per quanto potrà fare in merito, Le porgo i miei più cordiali saluti.</p>
<p>Sergio Figuccia</p>
<p>anziani, cittadini, conoscenze+informatiche, contribuenti, informatica, leoluca+orlando, lettera+aperta, pagamenti+tributi, palermo, sindaco, tarì</p>
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