<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>manager &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<atom:link href="https://blog.figuccia.com/tag/manager/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jan 2020 16:55:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.4</generator>

<image>
	<url>https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/02/cropped-logoblog-32x32.jpg</url>
	<title>manager &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Chi sbaglia è pagato, e pure bene</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/chi-sbaglia-e-pagato-e-pure-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 23:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori+delegati]]></category>
		<category><![CDATA[ceo]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura+bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura+sportelli+bancari]]></category>
		<category><![CDATA[crisi+bancarie]]></category>
		<category><![CDATA[fallimenti+delle+banche]]></category>
		<category><![CDATA[furfanti]]></category>
		<category><![CDATA[intrallazzisti]]></category>
		<category><![CDATA[lobby]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[Poste+Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[sergio+figuccia]]></category>
		<category><![CDATA[sistema+di+potere+occulto]]></category>
		<category><![CDATA[tfr+milionari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3765</guid>

					<description><![CDATA[Una volta, tanto tempo fa, si diceva:&#160;CHI SBAGLIA PAGA. Oggi non è più così, anzi vale esattamente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta, tanto tempo fa, si diceva:&nbsp;<em>CHI SBAGLIA PAGA</em>.</p>
<p>Oggi non è più così, anzi vale esattamente l’opposto: certi&nbsp;<em><strong>amministratori</strong></em>,&nbsp;<em><strong>ceo, manager</strong>&nbsp;</em>(<em>nel tempo hanno nascosto il loro reale cambiamento di ruolo dietro stupide sostituzioni di nomenclature</em>) sono “profumatamente” pagati proprio per “<strong>sbagliare</strong>” e condurre al tracollo o alla lenta sparizione le stesse aziende da loro amministrate, magari per farle fagocitare da altre società o per farne divorare i relativi capitali e b<span class="text_exposed_show">eni dalle lobby occulte che governano i mercati e le economie nazionali e internazionali.<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Seguono a ruota incredibili&nbsp;<strong>tfr</strong>&nbsp;da nababbi che probabilmente vengono pure spartiti sottobanco fra i beneficiari ufficiali e il sistema di potere che li ha piazzati su quelle poltrone.<br />
Solo così si possono spiegare le&nbsp;<strong>gravi crisi e i fallimenti</strong>&nbsp;di decine di banche in Italia negli ultimi anni (<em>Etruria, MpS, Carige, Marche, Carichieti, Cassa Risparmio Ferrara, Veneto, Bpop Vicenza, Bpop Bari, Base Catania ecc. ecc.</em>).<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Una volta, tanto tempo fa, una banca non avrebbe permesso ad alcuno di rubargli i clienti, oggi dei propri clienti le banche se ne fregano altamente: chiudono gli sportelli e i bancomat, dichiarano esuberi di personale, terrorizzano la clientela che fugge perfino alle&nbsp;<strong>Poste</strong>, considerate una volta (<em>ma tanto tempo fa</em>) un carrozzone sfasciato … ecco il nuovo “miracolo” italiano!<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Si sorride AMARO quando si pensa che le banche UFFICIALMENTE sono state privatizzate per farle funzionare meglio; si diceva allora, tanto tempo fa, che i&nbsp;<strong>privati</strong>&nbsp;erano molto più bravi dello Stato ad amministrare gli istituti di credito, e oggi si è visto quanto.<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><strong>Oggi abbiamo preso coscienza che la scriteriata privatizzazione delle banche serviva solo a rapinare lo Stato privandolo della propria sovranità economica</strong>. Era un disegno macchiavellico finalizzato a gettare via gli istituti una volta spremuti a dovere e ridotti all’osso, magari per nazionarli nuovamente per farli sopravvivere o per delocalizzarne l’intera amministrazione in altra nazione STRANIERA (<em>in guerra non c’è migliore vittoria di quella che riduce a un pugno di mosche la forza economica di uno stato, e noi siamo in guerra soprattutto proprio con le nazioni che chiamiamo “comunitarie”</em>).</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I capi sono spesso i veri deficienti</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/i-capi-sono-spesso-i-veri-deficienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2019 11:47:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori+delegati]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[capo]]></category>
		<category><![CDATA[costo+del+lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[direttori]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti+deficienti]]></category>
		<category><![CDATA[era+digitale]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[privato]]></category>
		<category><![CDATA[profitti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tagli+al+personale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tfr+milionari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3401</guid>

					<description><![CDATA[Questa vignetta vuole celebrare i&#160;manager&#160;dementi che hanno invaso l’Italia negli ultimi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="714" height="615" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/managerdeficienti.jpg" alt="" class="wp-image-3402" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/managerdeficienti.jpg 714w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2019/01/managerdeficienti-300x258.jpg 300w" sizes="(max-width: 714px) 100vw, 714px" /></figure>



<p>

Questa vignetta vuole celebrare i&nbsp;<strong>manager</strong>&nbsp;dementi che hanno invaso l’Italia negli ultimi dieci anni in tutti i settori di lavoro, dalla&nbsp;<strong>sanità</strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>banche</strong>, dal&nbsp;<strong>pubblico</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>privato</strong>.<strong>Amministratori delegati</strong>,&nbsp;<strong>dirigenti</strong>,&nbsp;<strong>responsabili delle risorse</strong>,&nbsp;<strong>presidenti d’azienda</strong>&nbsp;ecc. ecc., sempre in cerca di&nbsp;<strong>profitti</strong>&nbsp;più corposi tramite riduzioni, sempre più pressanti, del&nbsp;<strong>costo del lavoro</strong>, convinti che nell’<strong>era digitale</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>tecnologia</strong>&nbsp;possa soppiantare interamente l’intervento umano, hanno operato riduzioni e&nbsp;<strong>tagli continui al personale</strong>delle loro aziende depauperandone la forza e le capacità produttive e, in moltissimi casi, pretendendo anche prestazioni aggiuntive dai pochi&nbsp;<strong>dipendenti</strong>&nbsp;rimasti in servizio.Il prevedibile risultato, nella stragrande maggioranza dei casi, è stato il&nbsp;<strong>fallimento</strong>&nbsp;o la&nbsp;<strong>vendita</strong>&nbsp;della società a&nbsp;<strong>gruppi esteri</strong>&nbsp;o per intero o “<em>a spezzatino</em>“, cedendo cioè via via i vari&nbsp;<strong>rami d’azienda&nbsp;</strong>… la cosiddetta tattica alla “<strong>Terminator</strong>“.Certo i “<strong>capi</strong>” responsabili di queste orripilanti scelte dovrebbero essere messi al bando dal mondo del lavoro (<em>anche perché al “termine” di queste loro imprese si beccano pure TFR milionari</em>), eppure li rivediamo subito dopo nuovamente a dirigere altre aziende e altre società in una oscena&nbsp;<strong>giostra</strong>&nbsp;di incarichi sempre per i soliti conosciutissimi individui.Tutto ciò fa venire il serio dubbio che dietro certi fallimenti o certe vendite ci sia un disegno ben preciso e che gli strapagati manager idioti siano in effetti delle “<em><strong>pedine</strong></em>” destinate a condurre proprio quegli specifici giochi al massacro.D’altra parte se non fosse così sarebbe ancor più grave: i manager sarebbero realmente degli&nbsp;<strong>imbecilli</strong>, e ancor più di loro lo sarebbe chi persiste nel concedergli a turno ruoli tanto delicati; sarebbe il trionfo della&nbsp;<strong>stupidità</strong>, e la dimostrazione dell’inesistenza dei “furbetti del quartierino” in un tripudio, poco credibile, di demenza globale a partire da aziende e azionisti a finire con le autorità di controllo.</p>



<p>Infine un’ultima osservazione proprio sulla&nbsp;<strong>sanità pubblica</strong>, il settore in cui trova principalmente applicazione la vignetta di questo post: ma si può sapere una buona volta chi è stato quell’emerito “<em><strong>coglione</strong></em>” che ha trasformato un&nbsp;<strong>SERVIZIO</strong>&nbsp;<strong>pubblico</strong>&nbsp;in un business governativo e ogni ospedale in un’azienda che deve produrre profitto sulle spalle dei malati italiani?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il conto non torna al tornaconto di Ryanair</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/il-conto-non-torna-al-tornaconto-di-ryanair/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 11:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[centro+commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie+aeree]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie+di+bandiera]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie+low+cost]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti]]></category>
		<category><![CDATA[malati]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[papa+francesco]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[profitto]]></category>
		<category><![CDATA[ryanair]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanmarket]]></category>
		<category><![CDATA[sanità+pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sergio+figuccia]]></category>
		<category><![CDATA[strutture+sanitarie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3239</guid>

					<description><![CDATA[L’era di Babele continua a mietere vittime, sia fra i lavoratori sia fra gli utenti che dalle loro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="js_7" class="_5pbx userContent _3576" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>L’era di Babele continua a mietere vittime, sia fra i lavoratori sia fra gli utenti che dalle loro prestazioni dovrebbero trarne esclusivamente dei benefici, peraltro pagati profumatamente.</p>
<p>I famelici datori di lavoro di oggi non riescono più a concepire semplici prestazioni di servizio senza stiracchiamenti estremi dei guadagni, risparmiando spudoratamente sui costi di gestione e sulla qualità dei servizi offerti, magari anche con un’assidua e perniciosa farcitura di proposte commerciali.</p>
<p>Il profitto dev’essere spinto al massimo del “possibile”, e dovendo fare i conti con la spietata concorrenza globale e con una mentalità strozzina che ha ormai permeato l’intera società contemporanea, tutte le aziende, sia nel pubblico che nel privato, devono fare assolutamente “numeri” (come si dice in gergo manager-demenziale), magari sfruttando il più possibile la disponibilità dei lavoratori, sottopagandone le prestazioni e spremendo all’osso i malcapitati clienti.</p>
<p>Si potrebbero fare infiniti esempi di assurdità di questo genere, tuttavia mi limito a citarne due, una in ambiente pubblico e l’altra in quello privato.</p>
<p>Fra i servizi spicca, per la sua estrema inefficienza e problematicità, il comparto della sanità pubblica. Ma avete mai riflettuto sul momento in cui è iniziato questo scempio? La risposta è semplice: da quando i politici da strapazzo del nostro Paese hanno voluto trasformare gli ospedali, gli uffici e tutte le strutture sanitarie in vere e proprie “aziende” produttive, convertendo così i dirigenti medici in aggressivi manager, i pazienti in “clienti” da spremere e gli organismi pubblici in fruttifere “macchine da profitto”, cosa del tutto fuori da qualsiasi logica sensata e civile, considerando che di servizio pubblico si tratta e che il “bilancio aziendale” di un ospedale può risultare positivo solo lucrando turpemente sulla salute di cittadini.</p>
<p>Nel privato un emblematico esempio si trova facilmente pensando alle compagnie aeree, una volta, quando ancora erano pubbliche, si chiamavano “compagnie di bandiera”, oggi invece, dopo la tempesta di privatizzazioni, sono veri e propri carrozzoni che si scippano “a morsi” i clienti a colpi di ribassi sui prezzi dei voli, ma che cercano disperatamente di spremere denaro dalle tasche dei viaggiatori vendendo durante i viaggi prodotti commerciali di tutti i generi e persino biglietti del “gratta e vinci”. I voli sono diventati un tormento per i viaggiatori, prima in aereo ci si poteva riposare schiacciando magari un pisolino ristoratore, oggi è un continuo viavai, da una punta all’altra del velivolo, degli assistenti di volo, trasformatisi ormai in venditori ambulanti dagli scriteriati e avidi management delle compagnie aeree. Ti propongono di tutto: dai cibi preconfezionati (una volta gratuiti), agli orologi di qualsivoglia qualità, dai profumi dozzinali agli alcolici di marca, dai biglietti della lotteria a periodici e riviste più o meno patinate. E’ uno strazio commerciale che dura per tutto l’intero volo, facendo credere al povero viaggiatore di stare al centro di un mercatino rionale.</p>
<p>Al riguardo Ryanair spicca fra tutte le compagnie low cost, è la più aggressiva dal punto di vista commerciale e quella che pretende di più dai propri dipendenti. Guai a non vendere a sufficienza durante i voli! Si rischia il licenziamento.</p>
<p>Recentemente (come si legge in un articolo de “ilmattino.it” del 25/11 u.s.) un assistente di volo è stato ufficialmente censurato da Ryanair, e penalizzato con riduzione del riposo compensativo, per non aver venduto abbastanza durante i voli in cui era di turno.</p>
<p>Per carità! E’ vero che Ryanair ha incamerato nel solo 2016 ben 2 miliardi di dollari dalla sola vendita dei prodotti a bordo, ma se tali introiti sono così importanti, perché non rinominare la compagnia in Ryanmarket e trasformarla in un bel centro commerciale?</p>
<p>Questa è la dimostrazione di come la storia sia solo un’alternanza di corsi e ricorsi. Ogni inizio di millennio è da sempre caratterizzato dal successo dei mercati e del commercio globale; così è stato dopo l’anno 1.000 (d.C), nell’XI secolo, e così sta avvenendo dopo il 2.000.</p>
<p>Tuttavia è pura follia trasformare la prestazione di un servizio in mera attività commerciale, anche il profitto deve avere i suoi limiti … e non lo dico io, che sono nessuno, l’ha più volte rimarcato Papa Francesco.</p>
</div>
<div class="_3x-2"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rivolta dei mediocri</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/il-trionfo-dei-mediocri-e-degli-scemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 11:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libera-mente]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[Alain+Deneaul]]></category>
		<category><![CDATA[casta+sociale]]></category>
		<category><![CDATA[classe]]></category>
		<category><![CDATA[comando]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[intellettuali]]></category>
		<category><![CDATA[la+stampa]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[mediocri]]></category>
		<category><![CDATA[mediocrità]]></category>
		<category><![CDATA[montagna+sacra]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3227</guid>

					<description><![CDATA[Il trionfo della mediocrità si è ormai consolidato da tempo. La società contemporanea è governata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trionfo della mediocrità si è ormai consolidato da tempo.</p>
<p>La società contemporanea è governata da una casta di dirigenti, politici e amministratori che si sono fatti avanti a colpi di raccomandazioni, pressioni di consorteria, ricatti e malaffare, raggiungendo così l’agognato (per loro ovviamente) potere a scapito di un’intera classe di intellettuali e di figure professionali qualificatissime che hanno abbandonato anzitempo questa deplorevole battaglia fra “<strong>arrampicatori</strong>”<span class="text_exposed_show"> sulla <strong>montagna sacra</strong> del <strong>potere</strong> e del <strong>comando</strong>.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Tutte le gravi problematiche, incertezze e sofferenze sociali che viviamo oggi sono quindi attribuibili esclusivamente alla scadente qualità di chi è stato spinto in “<strong>cima</strong>” e accontentato, pur non avendo alcun talento o qualità, nelle proprie futili aspirazioni di governo sul prossimo.</span></p>
<p>Il quotidiano on line “<strong>La Stampa</strong>” ha pubblicato un interessante articolo al riguardo confezionato in base a una intervista al filosofo canadese <strong>Alain Deneaul</strong>, per leggerlo cliccate<strong> <a href="http://www.lastampa.it/2017/05/29/cultura/mediocri-di-tutto-il-mondo-vi-siete-uniti-e-avete-vinto-xTCMdydTSMC4zL1moCDPtK/pagina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3231" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere.jpg" alt="nani_al_potere" width="550" height="361" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere.jpg 550w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/nani_al_potere-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Io personalmente sostengo questo concetto da almeno 20 anni, avevo pure iniziato a scrivere un libro su questo tema dal titolo “<strong>La rivolta dei mediocri</strong>“, che tuttavia ho abbandonato in corso d’opera pur essendo giunto a un terzo del lavoro, proprio perché questo degrado sociale mi è risultato tanto evidente e lapalissiano da presentarsi quasi banale farne oggetto di un intero lavoro letterario.</p>
<p>Di mediocri autoreferenziali e affetti da delirio di onnipotenza se ne riscontrano praticamente ovunque e in qualsiasi settore; abbondano ovviamente nella politica, e non occorre fare nomi ed esempi perché ognuno di voi, già leggendo queste poche righe, ha istintivamente ricollegato il concetto agli stessi individui cui mi riferisco, ma se ne riscontrano a milioni soprattutto nei social network. Chi di voi infatti non si è mai imbattuto su Facebook o Twitter nel post di un &#8220;troll&#8221; o di qualche esaltato che si ritiene il più importante, brillante ed esperto essere vivente presente sulla terra?</p>
<p>Parlo di &#8220;<strong>mediocri allo stato brado</strong>&#8220;, gente sostanzialmente ignorante, o comunque non molto colta, totalmente priva di qualsivoglia attitudine che tuttavia pretende di dominare liberamente sulla massa popolare e purtroppo ci riesce anche, in un mondo in cui chi trama &#8220;dietro le quinte&#8221; è sempre alla ricerca di pupi da telecomandare e da sfruttare.</p>
<p>Così in questo &#8220;<strong>mondo di ladri</strong>&#8220;, tanto per citare <strong>Venditti</strong>, un vero e proprio esercito di &#8220;<strong>cartoni</strong>&#8220;, animati dal loro smisurato desiderio di comando o manovrati da coloro che detengono i fili del potere occulto (lobby), si è letteralmente impadronito della stanza dei bottoni. Poco importa se hanno solo la licenza media, o che hanno imparato qualcosa solo tramite il &#8220;<strong>sentito dire</strong>&#8221; o leggendo <strong>fake news</strong> sui social, sta di fatto che i <strong>mediocri</strong>, parlando solo di se stessi, millantando successi inesistenti o attribuibili ad altri, mettendosi &#8220;a disposizione&#8221; di pupari senza scrupoli, si sono uniti contro la <strong>meritocrazia </strong>riuscendo a sostituirla con la <strong>mediocrazia.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3234" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco.jpg" alt="mediocriallattacco" width="550" height="435" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco.jpg 550w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/mediocriallattacco-300x237.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>La vittoria della <strong>mediocrità</strong> ha segnato profondamente la nostra società in questo primo scorcio di nuovo millennio, non ci resta quindi che sperare solo in un&#8217;inversione di tendenza che tuttavia, visto come vanno ancora le cose, non sembra proprio a portata di mano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando la banca sarà gestita solo dai computer</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/quando-la-banca-sara-gestita-solo-dai-computer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 09:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Libera-mente]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[azionisti]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione+massiccia]]></category>
		<category><![CDATA[esodi]]></category>
		<category><![CDATA[esuberi]]></category>
		<category><![CDATA[home+banking]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[mode+manageriali]]></category>
		<category><![CDATA[parabola+evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[posti+di+lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ricavi]]></category>
		<category><![CDATA[risorse+umane]]></category>
		<category><![CDATA[scelte+manageriali]]></category>
		<category><![CDATA[sergio+figuccia]]></category>
		<category><![CDATA[unicredit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3206</guid>

					<description><![CDATA[Unicredit ha chiuso il primo semestre di quest’anno con utili netti di circa 1,9 miliardi di euro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Unicredit</strong> ha chiuso il primo semestre di quest’anno con utili netti di circa 1,9 miliardi di euro (<em>leggere un articolo relativo cliccando <a href="http://www.palermotoday.it/economia/unicredit-assunzioni-palermo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a></em>). Tuttavia le fuoriuscite del personale proseguono incessantemente (<em>3.900 prepensionamenti già concordati con i Sindacati entro il 2018)</em>.<span id="more-8705"></span><br />
Ci si chiede dunque: perché nonostante gli ottimi risultati raggiunti le aziende (<em>Unicredit non è certo l’unica a farlo</em>) continuino in Italia a “<strong>liberarsi</strong>” in tutti i modi possibili di dipendenti svuotando posti di lavoro a migliaia?</p>
<p>La crisi e le necessità fiscali, almeno negli ultimi tempi, appaiono sempre più degli alibi inconsistenti.</p>
<p>Da una decina d’anni i <strong>management</strong> delle <strong>aziende</strong> più grandi seguono tutti la “moda” del settore, quella di trattare a “pesci in faccia” il <strong>personale interno</strong> (<em>non direttivo ovviamente, quello si continua a strapagarlo senza alcun criterio oggettivo</em>) in quanto ritenuto una sorta di “palla al piede” per la <strong>crescita dei ricavi</strong>.</p>
<p>Ufficialmente descrivono le risorse umane come il fiore all’occhiello e il vero valore aggiunto delle relative società, ma in realtà, dietro le quinte, fanno di tutto per accollare alla <strong>classe impiegatizia</strong>le colpe degli eccessivi <strong>costi del lavoro</strong>, senza però immettere in questa schizofrenica valutazione le <strong>retribuzioni faraoniche</strong> di certi <strong>manager</strong> (<em>magari anche inutili o comunque supervalutati</em>); ne conseguono gli <strong>esuberi</strong> a tempesta, gli <strong>esodi</strong> biblici e lo sdegno crescente dei lavoratori degli interi settori di appartenenza.</p>
<p>Dietro tutto questo, almeno nel settore creditizio, c’è anche la folle smania di <strong>digitalizzare</strong> tutto quanto delegando i <strong>clienti</strong> a “operare” da soli da casa tramite computer. Questa strategia non solo è configurabile come un’utopia gestionale, ma potrebbe anche rendere inaffidabile l’intero comparto bancario.</p>
<p>Gli utili sbandierati da <strong>Unicredit</strong> non sono stati di certo raggiunti in regime di totale “digitalibilidilizzazione” (<em>direbbe <strong>Raul Cremona</strong> quando imita il <strong>Mago Silvan</strong></em>) ma da un’azienda che conta ancora una <strong>forza lavoro di oltre 110.000 posti a tempo pieno</strong>.</p>
<p>Ai posteri l’ardua sentenza e ai “<strong>posteriori</strong>” l’incarico di ricevere tutte le possibili fregature, per clienti e dipendenti, che quest’idea di smantellamento globale potrebbe causare a lungo termine.</p>
<p>Al riguardo segnalo gli enormi rischi cui l’intera nostra civiltà potrebbe andare incontro dando eccessiva “<strong>carta bianca</strong>” ai <strong>computer</strong> e cedendo loro tutte le attività umane compresa l’economia; per farlo riporto di seguito un articolo del “<strong>Messaggero.it</strong>” (<em>cliccare <a href="http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/robot_parlano_fra_loro_lingua_sconosciuta_esperimento_facebook-2595389.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a> per leggerlo</em>) nel quale si comunica l’interruzione di un esperimento iniziato dagli analisti di <strong>Facebook</strong> una volta accertato che due computer si erano messi a discutere da soli in una lingua sconosciuta, estraniando di fatto l’elemento umano dalla loro misteriosissima conversazione.</p>
<p><strong>Troppa tecnologia non migliora la vita umana, piuttosto tende a ucciderla</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-3207 alignleft" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_.jpg" alt="parabola_evolutiva_" width="800" height="225" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_.jpg 800w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_-300x84.jpg 300w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/08/parabola_evolutiva_-768x216.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>https://blog.figuccia.com/3030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2016 12:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte a gogò]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[Libera-mente]]></category>
		<category><![CDATA[Orrori di Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[distillati+non+riassunti]]></category>
		<category><![CDATA[editori]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[mercato+globale]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[slogan]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze+di+marketing]]></category>
		<category><![CDATA[teste+di+manager]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3030</guid>

					<description><![CDATA[Anche l’editoria è stata colpita dall’uragano “profitto”, un immenso e irrefrenabile tifone]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’editoria è stata colpita dall’uragano “<strong>profitto</strong>”, un immenso e irrefrenabile tifone che ha già spazzato via, in tutti i settori della società contemporanea, qualsiasi traccia di onestà, rispetto del prossimo, umanità e soprattutto coerenza.<span id="more-3030"></span><span id="more-7143"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non c’è giorno in cui le grandi “<strong>teste di manager</strong>”, che vorrebbero dirigere il mondo verso i nuovi lidi del “<strong>cambiamento</strong>” a tutti i costi, non si inventino qualcosa che la loro smisurata<strong>presunzione</strong> giudichi “innovativa” o, quantomeno, “redditizia”.</p>
<p>La loro “navigazione” nelle tempestose acque del <strong>mercato globale</strong> (<em>l’orrendo mostro che ci sta portando verso quell’apocalisse pronosticata nel Nuovo Testamento</em>) è “a vista”, totalmente scevra quindi dall’utilizzo di quegli strumenti che in passato hanno invece coadiuvato l’umanità intera nella crescita e nel progresso civile, come l’<strong>etica professionale</strong>, il <strong>riguardo per i fruitori del prodotto</strong> e la <strong>correttezza verso chi ha contribuito, con la propria creatività, alla realizzazione di quello stesso prodotto</strong>.</p>
<p>Le “teste di manager” navigano a lume di naso (quello loro ovviamente) e nella piena consapevolezza di non voler affrontare assolutamente i rischi del mantenimento delle vecchie tradizioni, a loro confronto Schettino diventa un “capitano coraggioso”. Per loro il cosiddetto “<strong>cambiamento</strong>” diventa un’ancora di salvezza, una forma di garanzia che li possa tutelare dalle incognite dell’osservanza delle antiche consuetudini professionali, ritenute ormai obsolete dalle tendenze del momento dettate dagli “studi” americani in campo di <strong>marketing globale</strong>.</p>
<p>Così anche <strong>l’editoria</strong> non è riuscita a tirarsi fuori dal ciclone. Un mercato, quello dei libri, schizofrenico, isterico e incoerente come tutto in quest’epoca di follia allo stato puro.</p>
<p><strong>Si fa tutto e il contrario di tutto</strong>; per esempio pochi anni fa i libri del compianto <strong>Faletti</strong>, comunque molto belli anche nella stesura originale, erano stati “pompati” dall’editore che voleva romanzoni da 800/1000 pagine. Così il lettore si trovava immerso in tante storie “collaterali” che poi non risultavano avere alcuna funzionalità nella trama principale.</p>
<p>Oggi qualcuno si è inventato l’esatto contrario; una casa editrice sta pubblicando un certo numero di libri <strong>in chiave ridotta</strong> rispetto al testo integrale del relativo Autore. Lo slogan ufficiale è: “<strong>distillati, non riassunti</strong>”.</p>
<p>La frase, di indubbio fascino commerciale, è certamente ad effetto, ma nasconde una stratosferica ovvietà: il <strong>riassunto</strong> è un estratto della storia raccontata nel libro, realizzata tuttavia con un nuovo sintetico testo il cui autore non può essere quello del romanzo originale, ma coinciderebbe con lo stesso editore o con un suo delegato; il <strong>distillato</strong> invece è lo stesso testo originale <strong>sfrondato</strong> (<em>in modo <strong>sfrontato</strong></em>) di tutto quanto l’editore ha ritenuto presuntuosamente “<strong>eccessivo</strong>”, in controtendenza rispetto all’Autore che, ovviamente, ha scritto invece tutto ciò che ha ritenuto “<strong>necessario</strong>”.</p>
<p>Si tagliano in pratica le storie per rendere i romanzi più “digeribili” e “appetibili” dal punto di vista commerciale, alla faccia del rispetto che meriterebbero gli autori e i lettori stessi, trattati ormai solo come meri strumenti di profitto.</p>
<p>La presunzione, l’incompetenza, e la sicumera di certi editori hanno superato abbondantemente i confini della decenza.</p>
<p>Ma la cosa più triste è l’eventualità, che personalmente non auspico nella speranza di far recuperare un po’ di dignità all’editoria nazionale, di un successo nelle vendite di questa campagna di <strong>pubblicazioni “bonsai”</strong>.</p>
<p>Non sarebbe giusto nei confronti degli Scrittori, “<strong>letteralmente castrati</strong>” nella loro opera (<em>peraltro secondo scelte dell’editore del tutto personali e opinabili</em>), e dei fruitori dei lavori che avrebbero il diritto di leggere e giudicare i romanzi in formato integrale.</p>
<p>Ma se l’umanità vuole riprendersi il proprio libero arbitrio e ritornare a progredire, liberandosi dal giogo imposto da chi pretende di comandare nelle nostre teste per generare profitto a proprio favore, dovrebbe iniziare a fare le scelte giuste anche in casi come questo. Ai posteri l’ardua sentenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
