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	<title>migranti &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>migranti &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>Perché tanti tunisini sui barconi dei migranti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 10:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Mi rivolgo ai milioni di TUTTOLOGI presenti in Italia, solo loro possono dare una risposta a questa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3825" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti.jpg 600w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2020/07/migranti-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi rivolgo ai milioni di TUTTOLOGI presenti in Italia, solo loro possono dare una risposta a questa domanda:<br />
Come mai la stragrande maggioranza dei migranti approdati recentemente nei porti italiani sono cittadini TUNISINI?</p>
<p>Ricordo, al fine di poter trovare una corretta risposta a questo curioso dilemma, che la Tunisia è una Repubblica Costituzionale Democratica, sul suo territorio non vi sono guerre, mantiene ottime relazioni diplomatiche con l&#8217;Unione Europea, le sue condizi<span class="text_exposed_show">oni economiche nazionali sono buone, molti italiani si sono perfino trasferiti in Tunisia dopo il pensionamento per pagare meno tasse e vivere in condizioni migliori, un viaggio &#8220;regolare&#8221; verso l&#8217;Italia per due persone costa euro 65,00 (GNV).<br />
Dunque, senza ricorrere alle solite scempiaggini di natura politica, mi sapete spiegare perché tanti passeggeri sui traballanti barconi sono di cittadinanza tunisina e sono disposti a rischiare la vita pagando pure cifre spropositate (quando non si tratta ovviamente di scafisti) per approdare in Italia per poi fuggire SUBITO dai centri profughi?</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Anche io ho ipotizzato alcune risposte (ma ce ne saranno certamente tante altre) che vi propongo senza però voler lanciare alcun messaggio partitico, razzista o complottista &#8230; si tratta solo di possibili soluzioni razionali per questo dilemma ma resto aperto e disponibile ad accettare altre spiegazioni che abbiano però i requisiti di logica e razionalità:<br />
&#8211; gran parte dei tunisini disponibili a venire in Italia da clandestini (pur potendolo fare da normali viaggiatori) sono già connessi a organizzazioni malavitose che agiscono in Italia e migrano solo per delinquere.<br />
&#8211; molti sono scafisti o operatori collegati alle organizzazioni delinquenziali tunisine e libiche che gestiscono la migrazione dei subsahariani che fuggono effettivamente dalle guerre e dalla fame sui loro disgraziati territori.<br />
&#8211; non è escluso che una parte dei migranti tunisini, specialmente quelli con famiglia a carico, vengano in Italia per cambiare vita, probabilmente in seguito a disavventure nella loro patria (di natura legale o economica).<br />
&#8211; è anche possibile che si tratti di cellule terroristiche che vogliono approdare in Italia per poi distribuirsi nel resto dell&#8217;Europa per la loro folle attività eversiva.</p>
<p>Quindi ora, con serenità e senza difesa a spada tratta filo-governativa o scatti isterici da patiti dell&#8217;attuale opposizione parlamentare, datemi pure una vostra spiegazione alternativa, se riuscite a trovarla ovviamente.</p>
</div>
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		<title>Diritti e rovesci dell&#8217;umanità</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/diritti-e-rovesci-dellumanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 16:28:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lettera aperta a Michelle Bachelet. Il primo settembre di quest&#8217;anno Michelle Bachelet, due volte]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera aperta a Michelle Bachelet. Il primo settembre di quest&#8217;anno <strong>Michelle Bachelet</strong>, due volte presidente del Cile, ha iniziato a rivestire l&#8217;incarico di <strong>Alto Commissario Onu per i Diritti umani</strong>.<br />
<span id="more-3365"></span></p>
<p>Il segretario generale ONU <strong>Antonio Guterres</strong>, dopo la sua nomina ha descritto così la Bachelet: “<em>E&#8217; una pioniera, una visionaria, una donna di principi e una grande leader per i diritti umani in questi tempi difficili. Questo è un periodo storico in cui odio e disuguaglianza sono in aumento, il rispetto dei diritti umani è in declino, la libertà di stampa è sotto pressione</em>”.</p>
<p>Una bellissima presentazione e un passato che avrebbe fatto ben sperare coloro che nel mondo aspirano al rispetto dei Diritti Umani. Tuttavia la Bachelet, come primo impegno nel suo nuovo ruolo, <strong>ha deciso di accusare l&#8217;Italia di razzismo</strong> per il &#8220;caso migranti&#8221; annunciando, come se non bastasse già l&#8217;assurdità di questo suo concetto, di voler inviare nel nostro Paese degli osservatori (<em>qualcuno li ha chiamati persino &#8220;commissari&#8221;</em>) per <strong>&#8220;valutare&#8221; gli atti di violenza compiuti dagli italiani contro i migranti</strong> e probabilmente, <strong>chiudendo gli occhi sugli atti di violenza di tanti migranti contro gli italiani che li hanno accolti</strong>, ivi compresi i gruppi di mafia nigeriana che gestiscono lo spaccio di droga, gli stupri e i femminicidi compiuti negli ultimi anni e i tanti passaggi per il resto dell&#8217;Europa di terroristi e farabutti che si nascondono nella massa dei fuggitivi.</p>
<p><strong>Evidentemente alzare la testa e protestare contro gli abusi subiti da alcuni di coloro che continuano a riversarsi in Italia dalla vicina Africa, magari riflettendo sul come limitare gli sbarchi ai soli effettivi richiedenti asilo, &#8220;<em>scartando</em>&#8221; i terroristi, i ladri, e gli assassini, significa compiere atti di razzismo. </strong></p>
<p>Per l&#8217;<strong>Onu</strong>, per la <strong>Bachelet</strong>, per <strong>Macron</strong>, per il lussemburghese <strong>Jean Asselborn</strong>, per lo stesso <strong>pd</strong> italiano tutto ciò è razzismo, mentre la rassegnazione a questo scempio nella nostra terra è solidarietà e carità cristiana.</p>
<p>Visto che si tratta di un ALTO COMMISSARIO, dall&#8217;alto dovrebbe vedere meglio ciò che accade nel mondo mentre si porge attenzione solo alle scelte del Governo Italiano.<br />
Un ALTO COMMISSARIO Onu per i Diritti Umani avrebbe dovuto sapere:<br />
&#8211; che il popolo <strong>Rohingya</strong> viene bistrattato nel Sud-Est asiatico e respinto da tutti gli Stati della zona;<br />
&#8211; che in <strong>India</strong> la figura della donna è ancora equiparata a quella degli schiavi, se non a quella delle bestie da soma;<br />
&#8211; che in molte zone dell&#8217;<strong>Africa</strong> viene praticata ancora l&#8217;<strong>infibulazione</strong>;<span class="text_exposed_show"><br />
&#8211; che in <strong>Arabia Saudita</strong> viene adottata la condanna a morte anche per reati non particolarmente gravi e spesso solo per dissenso al regime;<br />
&#8211; che i <strong>migranti</strong> che fuggono dalla loro terra d&#8217;origine, oltre a fuggire da guerre (<em>talvolta tribali, ma spesso generate dalle dittature militari, contro le quali l&#8217;Onu neanche si sogna di intervenire</em>), torture, genocidi, abusi sessuali, e tutto questo al di là dei ritardi nell&#8217;accoglienza in Italia dovuti al &#8220;braccio di ferro&#8221; con l&#8217;europa comunitaria e ad alcuni dei suoi stati membri indegni di appartenervi. </span><span style="color: #800000;"><strong><span class="text_exposed_show">Non sono queste violazioni dei Diritti Umani sui quali dovrebbe vigilare l&#8217;Alto Commissario dell&#8217;Onu?</span></strong></span></p>
<p><span class="text_exposed_show">All&#8217;ALTO COMMISSARIO evidentemente sfuggono queste cose, oppure (<em>è pur sempre un&#8217;ipotesi plausibile</em>) teme possibili ritorsioni nei suoi confronti se dovesse occuparsene e quindi preferisce, come si suol dire, &#8220;<em><strong>appoggiarsi al muro basso</strong></em>&#8220;?<br />
E&#8217; più facile fare il &#8220;potente&#8221; con una Nazione civile sottoposta a mille problemi, che non avere a che fare con gli orrori e la disumana violenza di gentaglia non allineata al sistema di potere globale.</span></p>
<p>Auguri all&#8217;Alto Commissario Onu per i Diritti Umani per il suo nuovo incarico, nella speranza che in futuro possa aprire meglio gli occhi sulle vere piaghe che affliggono l&#8217;umanità, senza ascoltare &#8220;<em>le sirene</em>&#8221; di certi <strong>gruppi di pressione</strong> che influenzano le istituzioni per favorire i propri interessi, le proprie sotterranee cospirazioni e i propri giochi di potere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lebbre e pesti europee</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/lebbre-e-pesti-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 09:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron non la finisce più di esternare, non si rende]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron non la finisce più di esternare, non si rende conto che ogni sua orrida dichiarazione pubblica lo espone sempre più al dileggio popolare internazionale.</p>
<p>Non gli è bastata l’idiozia di pochi giorni fa lanciata contro l’Italia, “vomitevole” solo perché si è comportata proprio come la Francia in fatto di migranti, ora il “leader” francese ha partorito un’altra delle sue “perle” demenziali parlando di “lebbra populistica” c<span class="text_exposed_show">he ha contagiato l’Europa.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Stendo un velo pietoso sul cattivo gusto e l’abiezione che ha mostrato nei confronti dei circa duecentomila malati realmente colpiti, nei paesi poveri del mondo, da questa gravissima patologia; faccio pure finta di non percepire il suo profondo e malcelato astio contro i nemici politici di quel gruppo di potere che lo ha sostenuto nella sua campagna elettorale, riuscendo a piazzarlo su quel trono dal quale lui oggi pontifica senza alcuno scrupolo né decenza, ma vogliamo perdonargli pure la mediocrità e stoltezza politica che sta manifestando nel buttare benzina sul fuoco su tutte le attività diplomatiche messe in atto dalla comunità europea per mantenere i difficili equilibri in un’unione che fa acqua da tutte le parti?</p>
<p>Ma si rende conto, questo “genio” francese, che offendere e gettare veleno senza alcun criterio gioca proprio a favore di chi si è mostrato contrario a questo genere di unione europea? Non capisce che Bruxelles sta tentando faticosamente di ricucire gli strappi proprio per evitare derive anti-europeistiche?</p>
<p>La sua estrema ottusità lo porta poi a sorridere e fingersi amico delle stesse persone che il giorno prima magari ha cercato di abbattere con i suoi insulti infantili.</p>
<p>Voglio infine far presente a macron che proprio ieri la “sua” europa ha annunciato “trionfalmente” di aver chiuso l’emergenza Grecia “imponendole l’ennesimo prestito“, parlare dunque di PESTE USURAIA che ha infettato l’intero continente mi sembra abbastanza coerente con le macroniane bestialità. L’una vale l’altra, solo che io chiedo scusa per questa metafora ai poveri malati di peste dovunque essi si trovino nel mondo.</p>
<p>La triste realtà è che il capitalismo e la sfrontatezza del potere non mostrano alcun rispetto per le disgrazie di quella misera umanità che cerca di sopravvivere fra le assurdità di una casta di fortunati presuntuosi che si arrogano pure la facoltà di disprezzare chiunque non si schieri al loro fianco.</p>
</div>
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		<title>Apolidi forzati</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/apolidi-forzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:18:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo su un diario di Facebook un forte sfogo di una utente che maledice la classe dirigente italiana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su un diario di Facebook un forte sfogo di una utente che maledice la classe dirigente italiana per non aver creato le condizioni per non costringere i propri figli, insieme a centinaia di  migliaia di altri giovani disoccupati, a fuggire all’estero in cerca di un futuro che in Italia sembra impossibile poter trovare.<span id="more-8138"></span></p>
<p>La madre prosegue nel suo post, precisando che solo i figli della casta politica o dell’alta borghesia riescono ad accedere senza difficoltà al mondo del lavoro, tutti gli altri giovani sono costretti a girovagare per il mondo in cerca di un’occupazione qualsiasi pur possedendo magari una laurea e un master e subendo pure la beffa dello sfottò infame di qualche insulso politico.</p>
<p>Nello stesso post l’utente di Facebook manifesta anche la propria rabbia per aver trascorso ancora un Natale, non come gioiosa festività religiosa, piuttosto come unica opportunità, limitata a qualche giorno, di poter ritrovare i propri figli altrimenti in giro per il pianeta.</p>
<p>Sette famiglie su dieci hanno figli fuori dalla propria terra di origine. Ma non è solo un problema italiano, per quanto il nostro venga anche amplificato dal più basso livello qualitativo della classe dirigente mai raggiunto nell’intera storia della nostra Repubblica.</p>
<p>Il fenomeno è legato però anche alla follia della globalizzazione, un cambiamento di natura catastrofica in tutti i settori della società moderna: dai mercati cosiddetti “liberi”, agli schizofrenici spostamenti di masse popolari, dalle ormai irrefrenabili influenze delle multinazionali nelle economie di tutti i paesi del mondo alla falsa “necessità” di esperienze accademiche all’estero (erasmus).</p>
<p>I nostri giovani sono stati indotti a vedere opportunità di lavoro e di studio qualificato solo fuori da casa propria; è stato presentato, come top per le loro aspettative, un futuro “bellissimo” da apolidi disoccupati.</p>
<p>I nostri figli sono stati illusi, presi in giro, ipnotizzati, e la cosa risale ai primi anni ’90, quando si faceva il “lavaggio del cervello” nelle scuole di ogni ordine e grado per fare accettare con il massimo dell’entusiasmo ai nostri giovani l’avvento dell’europa unita, i cui reali obbiettivi e occulte finalità solo oggi ci sono apparsi nella loro tragica crudezza.</p>
<p>Stanno sostituendo piano piano gli italiani “choosy” (laureati e fluttuanti nella sfera della disoccupazione intellettuale), come disse la maledetta fornero, con decine di migliaia di giovani migranti disposti a lavorare gratis pur di essere accolti a casa nostra.</p>
<p>È questo il vero “piano” di questi insulsi e scriteriati politici “europazzi”, incapaci ormai di far ripartire l’economia del vecchio continente con i vecchi parametri. Non sono in grado di assicurare il futuro ai nostri figli? Allora li prendono in giro facendoli vagare per il mondo nella speranza di un posto di lavoro.</p>
<p>Dante avrebbe condannato questi esseri immondi nel girone più atroce dell’inferno, fra demoni cazzuti in preda a irrefrenabili attacchi di priapismo e potenti fiamme purifricatrici da spargere nell’enorme vuoto dei loro cervelli.</p>
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			</item>
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		<title>La relatività del tempo</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/la-relativita-del-tempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 18:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La teoria della relatività legata al tempo appare uno dei meno evidenti principi scientifici studiati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>teoria della relatività</strong> legata al <strong>tempo</strong> appare uno dei meno evidenti principi scientifici studiati dall’uomo, e risulta così poco <strong>tangibile</strong> da sembrare quasi <strong>impalpabile,</strong> se non <strong>irrazionale</strong>.</p>
<p><span id="more-5494"></span> Di “<strong>relatività</strong>” se ne era già occupato <strong>Einstein</strong>, ma era ben altra cosa …. diciamo “più <strong>fisica</strong>”. Questa di cui vi parlo è invece una <strong>teoria</strong> diversa, una faccenda del tutto psicologica: “<em>Il tempo è relativo e dipende dai momenti differenti nei quali transitiamo nell’arco della nostra vita</em>”.</p>
<p><strong>Vola</strong> alla velocità di un’astronave <strong>quando osservi crescere i tuoi figli</strong> e vorresti rivederli e riabbracciarli da piccoli, magari per una volta, per un’altra volta sola. <strong>Vola</strong> più veloce di un’aquila quando ti vedi invecchiare ogni giorno di più senza pietà, senza la possibilità di riconquistare un briciolo di quello che avevi nella tua giovinezza che, a sua volta ti sembrava non passare mai, perché volevi essere un adulto con tutte le prerogative di uomo libero e autonomo.</p>
<p><strong>Non passa mai</strong> quando aspetti di andare in <strong>pensione</strong>, perché non ne puoi più di lavorare, specialmente dopo <strong>40 anni di servizio</strong> continuativo e dopo che una <strong>tizia qualunque</strong>, che non hai mai visto prima, che non ha alcun minimo rapporto con la tua persona, presa chissà da dove, chissà per quali meriti particolari e chissà da chi “<strong>manipolata a dovere</strong>”, ha deciso di farti allungare il collo proprio mentre stavi tagliando il “<strong>traguardo</strong>” del tuo meritatissimo ingresso in <strong>quiescenza. </strong>E vedi che tutti sembrano d’accordo, anzi ne sono quasi soddisfatti perché è un “tuo problema”, ma solo finché non toccherà anche a loro soffrire nello stesso modo e per la stessa identica cosa.</p>
<p><strong>Il  tempo arriva persino a tornare indietro</strong> quando costati che, pur trovandoci nell’<strong>era digitale </strong>della “<strong>comunicazione globale</strong>” nella quale in tutto il mondo “<strong>tutti si connettono con tutti</strong>”, ogni singolo individuo tende invece a <strong>chiudersi in se stesso</strong> e a non comunicare più con l’esterno, proprio come faceva l’<strong>uomo preistorico</strong> quando si nascondeva nella sua <strong>caverna</strong> e usciva solo per “cacciare”.</p>
<p>Le lancette dell’orologio, a quel punto, sembrano girare all’incontrario, il tempo sembra implodere in se stesso come avviene solo nei “<strong>buchi neri</strong>” sparsi nell’universo, anche loro <strong>solitari</strong>, anche loro <strong>emarginati</strong> nel cosmo.</p>
<p>Nell’<strong>età della globalizzazione</strong> vedi così la gente <strong>morire in solitudine</strong>  in un angolo della <strong>propria casa</strong> o in un <strong>tratto di mare in tempesta</strong>, proprio come accadeva nell’<strong>età della pietra</strong>,  e come accadrà sempre nell’<strong>eternità </strong>del cosmo quando le <strong>stelle</strong> collassano per trasformarsi in supernove negli angoli più remoti dello spazio.</p>
<p>Chi resta assiste alla triste fine di queste vite in totale abbandono, in completa assenza di “<strong>contatti</strong>” umani e il <strong>tempo</strong> in cui queste persone sono rimaste con noi, su questo pianeta, sembra sparire nel nulla, sembra quasi non esserci mai stato … <strong>il loro tempo non esiste</strong>, <strong>non è mai esistito</strong>, ecco perché la loro fine non servirà neanche a migliorare le cose per il futuro, perché il <strong>tempo</strong>, in questi casi, torna indietro su se stesso, si riavvolge come una vecchia cassetta a nastro magnetico cancellando i ricordi, dissolvendo le tracce, eliminando tutto: dai sorrisi più belli alle lacrime più intense, dalle tante speranze frustrate ai sogni spietatamente annegati in quel maledetto mare nero chiamato “<strong>oblio</strong>“.</p>
<p><strong>Il tempo è relativo.</strong></p>
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