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	<title>mussi &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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	<title>mussi &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 11</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia alla Chimera-Capitoli]]></category>
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					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></a></p>
<hr>
<p>Come aveva detto a Cinzia, Mastrelli partì lo stesso pomeriggio per Firenze per andare a trovare lo zoologo Ferdinando Mussi.</p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il giorno successivo non risultò difficile a Walter rintracciare lo studioso italiano dello staff di Magnusson, in quanto, nonostante la sua avanzata età prossima agli ottanta anni, continuava a lavorare presso il Museo di Storia Naturale di Firenze, e più precisamente nella Sezione di Geologia e Paleontologia.</div>
<p><span id="more-4917"></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Walter lo andò a trovare proprio sul posto di lavoro, riteneva che fra italiani si sarebbero capiti meglio, e in effetti risultò così.</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;"><img title="Ferdinando Mussi riceve Mastrelli nel suo studio presso la Sezione geo-paleontologica del Museo di Scienze Naturali di Firenze" src="/public/Mussi4.jpg" alt="" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Nonostante i suoi 77 anni suonati era ancora un uomo piuttosto giovanile, pochi capelli grigi, un diabolico pizzetto bianco ed uno sguardo profondo ed ipnotico, quasi imbarazzante, incorniciato da due sopracciglia cenerine che agli estremi si incurvavano verso l’alto, come sagome di ali di uccelli in volo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Dopo i preamboli di consuetudine, Walter gli chiese&nbsp;subito, senza mezzi termini:</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; </span>Ho saputo che lei, al tempo della nascita del figlio di Magnusson, era certo che i geni innescati nel clone dello scienziato fossero stati prelevati da un esemplare di velociraptor. Aveva avuto al riguardo una specifica confidenza dal suo capo-team?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp;Assolutamente no! Magnusson era abbottonatissimo in merito. Condivideva questo segreto solo con Polasacra, anche se tra i due non correva proprio buon sangue. Io però sapevo che qualche anno prima si era incontrato con alcuni paleontologi di sua conoscenza che avevano scoperto dalle parti di Kilpisjärvi un esemplare magnificamente conservato dai ghiacci.</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><img title="Walter Mastrelli intervista il bio-zoologo Ferdinando Mussi" src="/public/Mussi intervistato da Mastrelli1.jpg" alt="" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Quel ritrovamento era risultato già straordinario perché il fossile era stato ritrovato molto più a nord di quanto si potesse prevedere. Alcuni precedenti ritrovamenti in Mongolia avevano accertato che questo sauro del Cretaceo avesse il suo habitat molto più a sud.&nbsp; Probabilmente prima della sua estinzione, in seguito a qualche cataclisma naturale, poteva essere migrato in Finlandia e poi in Svezia attraverso la Russia. L’altra straordinarietà del ritrovamento stava nelle ottime condizioni di conservazione.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Colleghi che lo conoscevano più a fondo e che frequentavano saltuariamente il nostro gruppo di lavoro, mi avevano riferito che Magnusson era tornato notevolmente cambiato da quell’incontro con i paleontologi. Era più deciso ad andare avanti nell’esperimento, contrariamente alle sue tante indecisioni precedenti, aveva un atteggiamento più propositivo nei confronti dell’intero team…era insomma in un certo senso proprio un altro uomo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Quindi la sua deduzione è collegata essenzialmente a quella scoperta del fossile ed al conseguente interessamento da parte di Magnusson.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><img loading="lazy" class="alignleft" title="Ferdinando Mussi" src="/public/Mussi1.jpg" alt="" width="198" height="198" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Non solamente. Il dottor Samuel, come lo chiamavamo tutti noi del gruppo, aveva preso la decisione di portare a termine quell’esperimento perché voleva che le generazioni future dell’uomo potessero essere più forti e preparate ad affrontare le ostilità sociali che negli anni ’60 sembravano prospettarsi nel futuro dell’intera umanità.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Secondo lui la collettività era diventata arida e malvagia e l’egoismo faceva da padrone assoluto, inoltre le rivolte studentesche, i movimenti di massa, e il vacillare di molti governi e sistemi politici, si mostravano proprio come l’inizio della “fine”; occorreva quindi essere preparati psicologicamente e fisicamente ad affrontare tutte le avversità possibili.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Lei forse non era ancora nato, signor Mastrelli, ma nel 1968 non si viveva di certo nella serenità.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">______________________________________________________________________________</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">_________</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Perché oggi invece!! Abbiamo ancora in corso la “terza guerra mondiale”, combattuta&nbsp;a colpi di oscure speculazioni globali alle “Borse” ed alle valute&nbsp;di tutto il pianeta, le rivoluzioni politiche in tutto il continente africano, l’instabilità finanziaria dell’America che sta destabilizzando gli equilibri economici nel mondo, i cambiamenti climatici con i cataclismi connessi….e lei pensa ancora che nel 1968 era peggio di così?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Ma non sono io a pensarlo, era Magnusson, e in quel periodo storico; d’altra parte non aveva certo la palla di vetro e non poteva immaginare cosa avrebbe subito l’umanità nei successivi quarant’anni. Sta di fatto che si era convinto, e lei mi ha confermato proprio ora che non si era sbagliato, che la società stava andando incontro, fin da allora, a grandi difficoltà a livello globale e che per non soccombere occorreva maggiore forza e grandi capacità fisiche ed intellettive.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Mussi si immalinconì improvvisamente, inclinando la testa verso il basso.&nbsp;Era stato il primo momento in cui i suoi occhi magnetici avevano allentato il contatto con quelli di Walter che ebbe la strana sensazione che lo studioso avesse vissuto in prima persona qualche esperienza traumatica durante gli oltre quarant’anni trascorsi dal 1968.<img class="alignright" src="/public/Mussi6.jpg" alt="" align="right"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Poi però riprese con rinnovato vigore il suo racconto rialzando la testa e fulminando nuovamente Walter col suo sguardo rapace.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Per Magnusson solo individui sufficientemente preparati e geneticamente forti avrebbero potuto affrontare quella giungla spietata; i più deboli erano destinati inevitabilmente a soccombere.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Secondo me aveva riscontrato nel velociraptor le caratteristiche più idonee per rafforzare la razza umana. La sua stazza fisica non era molto diversa da quella di un uomo, contrariamente a quella di tanti altri enormi dinosauri, le sue doti di intelligenza ed astuzia lo rendevano più abile nella caccia e nell’adattamento all’ambiente esterno, la sua velocità nella corsa era paragonabile a quella dell’odierno ghepardo, che oggi detiene nell’intero regno animale la capacità di raggiungere la velocità maggiore…forse era solo una mia fissazione, ma sono ancora fermamente convinto che Magnusson inserì parte del DNA di quel velociraptor nel materiale genetico di suo figlio, e in pratica di se stesso, visto che si trattò di una clonazione.<img class="alignleft" title="Mussi risponde alle domande di Mastrelli" src="/public/Mussi2(2).jpg" alt="" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Nessuna prova scientifica, comunque.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Certo, solo il mio istinto, ma alquanto supportato dai fatti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; </span>Cosa mi sa dire sulla sparizione della chimera, dietro può esserci stato l’interesse di qualcuno? E poi, il bambino aveva qualche segno particolare? Che so?!…qualche alterazione fisica che avrebbe potuto mettere in risalto la sua vera natura biologica animalesca.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Uahu! Signor Mastrelli, ma quante domande in un sol colpo! Questa storia le sta proprio a cuore!</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Non è che mi stia particolarmente a cuore, mi ha coinvolto nel mio lavoro e cerco di venirne a capo.</div>
<div>
<div><span style="color: #ffffff;">______________________________________________________________________________</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">_________</span></div>
</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ysA9fPiTvzw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Allora, andiamo per gradi. Il bambino esternamente era perfettamente normale, non aveva alcuna alterazione né deformità; d’altra parte non poteva essere che così, considerati tutti i controlli effettuati dagli specialisti pre e neo natali di caratura mondiale che lavoravano nel nostro staff.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">Tanto per capirci, da quando sono stati introdotti in agricoltura gli O.G.M. &#8211; Organismi Geneticamente Modificati &#8211; lei ha mai visto una patata con i tentacoli di una medusa, o un cocomero che se ne va in giro da solo sulle sue zampette di granchio?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><img loading="lazy" title="O.G.M. - acrilico su tela di Sergio Figuccia" src="/public/OGM(1).jpg" alt="" width="410" height="242" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Certamente no! &#8211; Rispose Walter sinceramente divertito da quegli esempi.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Appunto! Nella transgenesi l’inserimento nel patrimonio genetico dei prodotti agricoli di geni animali non implica di certo una trasformazione tanto radicale. Possono aumentare leggermente le dimensioni, migliorare le qualità organolettiche e la resistenza agli attacchi dei parassiti, ma tutto qui! Non vedremo mai una scimmia verde con foglie al posto dei peli. Lo stesso vale per la nostra chimera, che secondo gli studi di Magnusson avrebbe usufruito delle migliori caratteristiche di ogni sua singola componente, per quanto gli esempi che le ho fatto su impossibili OGM non potessero in alcun modo essere di ausilio per lui, per il semplice motivo che i primi organismi modificati geneticamente furono creati solo quattro anni dopo, nel 1972, da Stanley Cohen e Herbert Boyer.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Ma se l’enorme morso che ha ucciso lo scienziato fosse attribuibile proprio alla chimera qualcosa di strano dovrebbe pur avere quell’uomo, anche esteticamente. Mandibola, denti, cavità orale…tutto dovrebbe essere proporzionato agli effetti del suo attacco e lei che è zoologo dovrebbe darmene atto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Mussi puntò lo sguardo negli occhi di Walter quasi a volerne sfidare le capacità intellettive.</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;"><img title="Mussi con lo sguardo sfida Mastrelli a trovare una soluzione logica al mistero della Chimera" src="/public/Mussi_primopiano.jpg" alt="" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Intanto sono un biologo, il titolo di zoologo accademicamente non esiste; si tratta solo di una sorta di specializzazione derivata da approfondimenti in una certa branca degli studi. Ma questo non può di certo condurmi a negare ciò che lei ha rilevato correttamente.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">La forma fisica stabile della chimera è certamente quella di un essere umano apparentemente normale, ma l’alterazione genetica potrebbe indurre improvvise e rilevanti modifiche del suo statu quo ante….in poche parole, non è affatto escluso che la chimera possa cambiare bruscamente sesso e aspetto strutturale in seguito a eventi esterni in grado di alterarne gli equilibri interni….che so: uno sbalzo d’umore, uno scatto d’ira, un forte shock ecc. ecc.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;</span>Quindi potrebbe essere un uomo, una donna, potrebbe tramutarsi improvvisamente in un mostro preistorico…insomma tutta roba da fumetti della Marvel.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; &nbsp;</span>Ricordi che abbiamo a che fare con una forma nuova di essere vivente, del tutto sconosciuta. Per quanto possiamo ironizzarci su, non possiamo avere alcuna certezza al riguardo; e le dirò di più: qualsiasi alterazione potrebbe avere perfino carattere di reversibilità temporale, la chimera potrebbe mutare forma, sesso e dimensioni per brevi periodi di tempo, tornando poi quella di prima.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; &nbsp;</span>Come il dottor Jekill e mister Hyde, siamo a posto!&nbsp;Ma lei non crede che un bestione di quella portata, entrando di notte in una casa debba provocare un bel po’ di frastuono? Non dico come un elefante in un negozio di porcellane…ma giù di lì. Magnusson invece è stato colpito nel silenzio più totale, senza alcuna traccia del suo predatore, fatta esclusione dei famosi morsi sulla sua pancia.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Non so che dirle….potrebbe aver subito una mutazione solo dopo esser penetrato nella stanza di Magnusson … e poi magari essere tornato nella sua forma di “homo sapiens sapiens”, che poi è la razza umana attualmente dimorante sulla terra …insomma, non è roba per me, è la polizia scientifica svedese che deve trovare una risposta a tutto questo, io faccio un altro mestiere.</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><img title="Mussi durante l'intervista finisce col confondere ancora di più le poche tracce seguite da Mastrelli nella sua indagine" src="/public/Mussi3.jpg" alt="" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Walter restò in silenzio per qualche secondo, poi riprese il dialogo. A Mussi apparve quasi rassegnato in quella sua espressione finale che gli scaturì direttamente dalla coscienza quasi fosse un pensiero espresso a voce alta.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; &nbsp;</span>Non sarò però io a divulgare questa ipotesi agli utenti della televisione per la quale lavoro, anche se la cosa può apparire inusuale per un giornalista, non vado a caccia di notizie ad effetto per aumentare gli indici di ascolto, voglio solo scoprire la verità.</div>
<div>
<div><span style="color: #ffffff;">______________________________________________________________________________</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">_________</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Mastrelli si congedò da Mussi e prenotò subito il volo di ritorno a casa col suo cellulare mentre usciva dal Museo di Storia Naturale; non poteva di certo sapere che stava andando incontro ad altri problemi che stavano aspettando proprio il suo ritorno per saltargli addosso.</div>
<div>
<div><span style="color: #ffffff;">______________________________________________________________________________</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">_________</span></div>
</div>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 18</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:12:19 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></span></span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></span></span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></span></span></a></p>
<hr>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">A Cinzia era bastata una sola telefonata per la conferma di quanto aveva immediatamente ipotizzato nel momento in cui Navarro le aveva segnalato il secondo cognome della Serrano.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-4910"></span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Una sola telefonata per la ratifica del suo ingresso nel mondo oscuro delle inquietudini, delle incertezze connesse al futuro.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Si sentiva pronta ad affrontare un intero esercito di dubbi, almeno nella sfera che competeva il suo animo, lo spazio immenso, ma comunque limitato, del suo esclusivo ego.&nbsp;Ma quello che temeva maggiormente, forse proprio per la sua professione di giornalista, era l’opinione pubblica; non sapeva come presentare la cosa ai telespettatori, come impostare la comunicazione ufficiale di quanto era emerso dalle indagini di quei giorni nella successiva puntata del “Mistero della Chimera”, che sarebbe andata in onda appena due giorni dopo e che, alla luce di quanto scoperto separatamente dai tre conduttori proprio in quegli ultimi giorni, sembrava essere destinata ad essere l’ultima della serie.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Per non pensarci su eccessivamente cercò di pungolare maggiormente la sua curiosità di brava giornalista lavorando mentalmente sulle altre verità ancora in sospeso.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Cinzia, Walter e Franco infatti si erano ripetutamente parlati per telefono, ma nessuno di loro aveva voluto segnalare agli altri due quanto aveva scoperto. Ognuno si era limitato a manifestare il proprio convincimento sul fatto che la ormai prossima riunificazione dei dati, raccolti nell’ultima settimana da loro tre, avrebbe certamente svelato per intero tutte le verità sulla Chimera.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Così Cinzia, non essendo a conoscenza di quanto scoperto da Franco Sereni, si concentrò sull’animale che poteva essere stato incrociato con i geni della Chimera. Pensò al velociraptor ed alla strana somiglianza che quell’animale preistorico aveva con la mitologica figura del “drago”, a parte le ali ovviamente.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">La profezia di Nostradamus parlava di “uomo e bestia insieme” nel 2012, ma per la cultura orientale, e nello zodiaco cinese in particolare, già a gennaio 2012 l’umanità era entrata nella costellazione del “drago”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Quindi il DNA del velociraptor&nbsp;le sembrava funzionare meglio di qualsiasi altro animale.&nbsp;Inoltre nel codice di Dresda, unico dei quattro codici Maya che ha resistito alla dominazione spagnola, l’altra profezia relativa alla “fine dei tempi” prevista nel 2012, anche essa esaminata da Walter, parlava di zampilli d’acqua fuoriusciti dalle fauci di un drago e di una grande oscurità sulla quale vincerà poi la luce.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Il drago-sauro quindi è presente sia nelle predizioni occidentali di Nostradamus e dei Maya, sia in quelle orientali sull’anno del “dragone”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Potevano essere coincidenze, ma troppo specifiche per non tenerne conto.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Cinzia pensò allo zodiaco cinese che presenta la figura del drago, &nbsp;imperante nel 2012, come essere nobile, carismatico e potente, ma anche esigente, dogmatico ed altero.&nbsp;Tutte caratteristiche perfettamente calzanti &nbsp;con la Chimera, ormai da lei identificata.</span></span></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4jL8uhEek4Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Nel frattempo Walter faceva i conti con la “sua verità”, senza avere cognizione delle ultime news di Sereni e soprattutto di Cinzia.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Aveva toccato con mano l’unica traccia mai battuta: la “pista del depistaggio”, avrebbe detto Franco con i suoi soliti giochi di parole; una sorta di ossimoro con il quale avrebbe dovuto fare i conti in futuro, per poter cavare fuori quel ragno che dentro il buco aveva tessuto una tela micidiale.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Per quanto strano potesse apparire a quel punto, tutto ciò che si era detto in precedenza veniva interamente annullato; come sempre la classica chiusura del cerchio passava da una inversione di rotta radicale e la verità sarebbe apparsa solo tornando indietro nel tempo all’origine della vicenda.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Da parte sua Walter,&nbsp;avendo ormai accertato che le apparenze erano risultate frutto di quel castello di carte che loro stessi avevano costruito, sul volo aereo di ritorno dalla Svezia elaborava mentalmente le ipotesi riguardanti le due identità della Chimera nelle sue componenti umana e animalesca. </span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Franco Sereni invece aveva in mano quasi tutte le chiavi di volta dell’intera vicenda.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Gli unici tasselli che gli mancavano erano in possesso di Cinzia, ma ancora lui non ne era al corrente, e di uno dei componenti dell’equipe scientifica del 1968 che non aveva conosciuto in quanto era stato intervistato in precedenza da Walter.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Tornando dal Brasile così, prima di rientrare a Milano, decise di fare tappa a Firenze per la definizione degli ultimi approfondimenti del caso.&nbsp;</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Polasacra infatti gli aveva suggerito di parlare con Ferdinando Mussi per comprendere meglio i dettagli della fine di Magnusson.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></span><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;">Così come era avvenuto con Walter, Mussi incontrò Franco Sereni nel suo studio presso il Museo di Storia Naturale, ma stavolta la situazione era molto diversa.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Mussi non aveva più il coltello dalla parte del manico, come quando aveva incrociato Mastrelli.&nbsp;Il suo nuovo interlocutore era ormai al corrente di come erano andate effettivamente le cose, gli occorrevano solo piccoli dettagli, ormai poco influenti nella storia.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Dottor Mussi sto arrivando direttamente dal Brasile dove sono riuscito a parlare finalmente con&nbsp;il dottor Kurt Polasacra. Mi ha raccontato tutto: della malattia di Magnusson, della sua immensa sofferenza, della sua voglia di farla finita, della soluzione scientifica alla instabilità della Chimera risolta da Polasacra quando Richard aveva appena tre anni ecc.ecc.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Mi mancano solo i dettagli sulla sua morte e so, ormai con certezza, che solo lei potrà fornirmeli.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Franco Sereni si dimostrava molto risoluto, anzi nel suo approccio risultò quasi sgradevole per la sua determinazione, ma la cosa funzionò e Mussi, da vecchio combattente sconfitto, cedette le armi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Polasacra doveva restare irreperibile, non riesco a capire come siete riusciti a scovarlo in quella favela.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Lei a questo punto avrà compreso che, contrariamente a quanto dichiarato da Fredik Larsen e da Ester Serrano, i rapporti all’interno del nostro staff sono sempre stati ottimi.&nbsp;I falsi contrasti fra di noi erano funzionali al depistaggio che abbiamo impiantato per far considerare Magnusson come un uomo essenzialmente solo…in realtà non è mai stato così.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">L’unico punto di vista non condiviso in tutta questa vicenda ha sempre riguardato proprio la divulgazione ai media e a tutta l’umanità in caso di piena riuscita dell’esperimento.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Prima della separazione di Richard dalla macchina che aveva gestito il suo sviluppo fetale, Magnusson aveva più volte manifestato la volontà di esternare il suo successo per storicizzarlo, nonostante l’illegalità di quel tipo di attività scientifica.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Per mesi abbiamo cercato di dissuaderlo; a nessuno di noi sarebbe piaciuto essere sbattuto sulle prime pagine dei giornali con l’etichetta di scienziato pazzo, stile Mengele, per intenderci.&nbsp;E tale possibilità non deve sembrarle una mia esagerazione, sarebbe stato certamente così.&nbsp;Eravamo nel 1968, oggi forse quel tipo di sperimentazione genetica sarebbe apparsa a passo con i tempi, ma allora il solo scenario possibile era il nostro arresto e la pubblica lapidazione tramite giornali e TV.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Non volevamo assolutamente correre questo rischio.&nbsp;Oltretutto ci eravamo affezionati tutti a Richard, e pensare cosa avrebbe dovuto affrontare nella società cosiddetta civile, se l’esperimento fosse stato pubblicato ufficialmente, ci faceva venire la pelle d’oca.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Avevamo visto crescere quel bambino, giorno dopo giorno, e ognuno di noi stava a guardarlo per ore e ore dietro quei vetri; come potevamo pensare di darlo in pasto alla stampa, all’infame mondo della televisione e certamente agli assistenti sociali che l’avrebbero scippato al padre naturale? </span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Sarebbe stato considerato un mostro, anche se l’unico effetto dell’esperimento nel nascituro, come peraltro ampiamente previsto, era stata la perfezione assoluta sia nel corpo che nello spirito.&nbsp;&nbsp; I mostri sarebbero stati invece ben altri: quelli che avrebbero giudicato, per esempio, quelli che avrebbero impedito a Richard una vita normale, che l’avrebbero esaminato centimetro per centimetro, forse anche per negare la più piccola delle soddisfazioni a Magnusson.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Lui però insistiva per mandare le “partecipazioni”, anche a costo di rischiare la galera e di perdere la patria potestà del bambino. </span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Sereni lo interruppe con una sua osservazione spontanea.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>E dire che sia Larsen che la Serrano ci hanno detto l’esatto contrario.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Certo! Dovevano far sospettare di Kurt Polasacra per farlo apparire il cattivo della situazione. Ora siete troppo vicini alla verità per continuare a fingere e tentare di depistarvi ancora.&nbsp;</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Volevamo tutti bene a Samuel Magnusson, ma non potevamo permettere che il bambino potesse correre inutili rischi di iper-esposizioni mediatiche, e di sparire magari dentro qualche altro laboratorio scientifico governativo e, ancora peggio, in chissà quale parte del mondo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Al riguardo tutti noi avevamo ipotizzato scenari orrendi dei possibili sviluppi, con il convolgimento di servizi segreti, di altri scienziati imbavagliati dal segreto di Stato, di immondi politici&nbsp;in cerca di gloria, di militari senza scrupoli a caccia di nuove armi ….di…di&#8230;insomma…lei sa che eravamo nel ’68, provenivamo dalla guerra fredda, dalla crisi di Cuba del ’62, quell’anno c’era stata anche l’invasione della Cecoslovacchia da parte dei carri armati sovietici che avevano messo fine alla Primavera di Praga….una tale scoperta avrebbe fatto gola a chissà quanti personaggi dell’epoca!</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ma probabilmente anche oggi sarebbe così!</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Bravissimo!&nbsp;E proprio per questo che abbiamo depistato in tutti i modi le vostre ricerche. Non volevamo che Richard corresse anche oggi i rischi che aveva corso nel momento in cui era nato. Abbiamo cercato di proteggerlo in tutti i modi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Mi perdoni dottor Mussi, credo di cominciare a intravedere una luce nel tunnel della confusione in cui mi trovo dall’inizio di questa indagine….ma ancora tante cose non mi sono chiare.&nbsp;La prego, andiamo per gradi e ricominciamo daccapo, partendo proprio dal momento della nascita di Richard, pardon! Dal distacco della Chimera dalla macchina che l’aveva, per così dire, tenuto in gestazione.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Parto, è proprio la parola giusta, dal momento in cui Magnusson aveva staccato a Richard il cordone ombelicale, ovviamente artificiale anche quello.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Assistemmo ad una scena che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Samuel se ne stava lì in piedi col bambino in braccio che lo guardava in silenzio, erano uno di fronte all’altro e si fissavano reciprocamente occhi negli occhi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Eravamo certi che Richard avesse già sviluppato buone capacità visive, proprio grazie alle caratteristiche dei geni inseriti nel suo DNA.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Molti di noi piangevano per l’emozione e lui, con quel marmocchio che lo guardava fisso negli occhi, era proprio felice, e come vuole fare sempre un uomo innamorato, avrebbe certamente esposto ai quattro venti quel frutto suo e della sua creatività scientifica.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Fu in quel momento che tre di noi si scambiarono uno sguardo che poteva essere solo indice di piena apertura alla complicità.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Nel pomeriggio di quello stesso giorno iniziammo a tramare…sì, oggi parlo di tramare perché da anni mi sono pentito di quell’azione, in fondo pur agendo per il bene di Richard abbiamo dato una pugnalata al cuore di Samuel Magnusson, è stata una forma di tradimento a tutti gli effetti.&nbsp;Allora però ci sembrò tutto diverso, tutto ampiamente giustificato dalla necessità di proteggere il bambino.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Mi ha parlato di tre collaboratori, uno era chiaramente lei….e gli altri due.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Kurt Polasacra ed Ester Serrano, ed è stata proprio lei a proporci la soluzione al problema della collocazione di Richard.&nbsp;Serviva una buona famiglia che potesse crescerlo nel migliore dei modi, possibilmente nascondedogli la sua vera natura così Ester ci prospettò la possibilità di affidarlo a sua sorella e suo cognato che da anni volevano a tutti i costi un figlio, e che dopo tanti inutili tentativi erano riusciti a prendersi solo l’esaurimento nervoso. </span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Dopo una lunga telefonata con sua sorella, Ester ci confermò che la coppia aveva accettato con gioia.&nbsp;Organizzammo così il rapimento di Richard e lo mandammo in porto la notte del giorno successivo a quello della sua nascita.</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>E gli altri componenti dell’equipe erano al corrente?</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Sì, aderirono tutti all’idea di dare una famiglia diversa alla Chimera all’insaputa di Magnusson, ma fuori dal nostro terzetto solo Toren sapeva quali sarebbero stati i genitori adottivi. Era presente ad una delle nostre discussioni ed aveva sentito tutto, agli altri preferimmo non dire nulla.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;">&nbsp;</span></span><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;">Anche Franco Sereni venne così a conoscenza dell’identità della Chimera, doveva tuttavia chiarire ancora con Mussi il ruolo da lui rivestito nella morte di Magnusson che risultava peraltro sempre più avvolta nel mistero, nonostante i chiarimenti ricevuti sul vecchio rapimento del 1968 e sul vero nome del figlio dello scienziato svedese.</span></span></span></p>
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		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia alla Chimera-Capitoli]]></category>
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					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></span></span></a></p>
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<p style="text-align: left;"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: larger;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></span></span></a></p>
<hr>
<p><span style="color: #000000;">Mussi si allontanò all’esterno dello studio dopo aver chiesto con notevole gentilezza a Franco Sereni un suo formale consenso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-4909"></span></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Dopo alcuni minuti tornò con un baule metallico di forma piuttosto strana, simile a quella adottata per certi strumenti musicali.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Prima di aprire il contenitore guardò negli occhi Sereni ed iniziò un breve chiarimento introduttivo a quella che in seguito sarebbe risultata la più imprevedibile delle possibili spiegazioni della morte di Magnusson.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Toren dopo il rapimento, chiamiamolo pure così perché in effetti questo è stato specialmente nei confronti di Samuel, era rimasto a Stoccolma dove aveva continuato a lavorare come infermiere professionale.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Quando la sua malattia lo aveva costretto alla quasi totale immobilità Magnusson&nbsp;aveva quindi richiamato il suo ex-collaboratore per farsi assistere negli ultimi giorni di vita; da scienziato ormai sapeva benissimo di essere giunto al capolinea.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Toren gli è stato accanto per quasi un anno finché un giorno Samuel gli ha chiesto di convocare un giornalista televisivo perché avrebbe voluto fare quell’appello che lei conosce benissimo.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Sì certo! Quello del servizio di Lisa Betty Foster, la nostra collega di You Globe.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Già, proprio lei. E fu proprio Toren a scegliere quella giornalista, signor Sereni….. le dice nulla?</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Ferdinando Mussi, battendo leggermente la mano destra sullo strano astuccio di metallo ed in quel profondo silenzio che era piombato nella stanza, puntò nuovamente il suo sguardo magnetico verso gli occhi di Sereni che ne rimase quasi dominato; un turbine di ipotesi, di volti conosciuti, di possibili omicidi gli girò improvvisamente nella testa.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Scelse a quel punto di giungere alla verità passo dopo passo, se no l’impatto con tutta la realtà sarebbe risultato sconvolgente, almeno in quel momento di piena confusione per il suo animo.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Torniamo però alla morte di Magnusson, per ora approfondiamo questa storia.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Come vuole lei.&nbsp;</span><span style="color: #000000;">Toren mi chiamò una sera per raccontarmi l’evoluzione della malattia di Magnusson e da dove era nato quell’appello televisivo legato alla speranza di poter rivedere il figlio.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Il giorno dopo presi il primo volo per Stoccolma, avevo visto la sua invocazione in TV ed ero preoccupato dall’evolversi della malattia dell’amico e da quel suo desiderio che sembrava essere proprio l’ultimo, quindi da esaudire a tutti i costi.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Capisco – disse Sereni inclinando la testa.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp; &nbsp; &nbsp; </span>Quando ci trovammo faccia a faccia, dopo quaranta anni, abbiamo pianto come bambini, ma la commozione non mi spinse comunque a rivelargli nulla.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Così come riteneva Toren, anche per me confessare a quell’uomo in fin di vita il nostro tradimento sarebbe stato inutile e devastante per il suo spirito.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Poi arrivò anche Polasacra, che fino a quel momento sembrava sparito dalla faccia della terra, e la nostra emozione arrivò all’apice. Ci sentivamo un po’ come quei vecchi compagni di liceo che si rincontrano a distanza di quarant’anni dal diploma.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Alla fine del nostro incontro però venne fuori un’altra sua richiesta che ci lasciò senza parole.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">In Svezia l’eutanasia è stata legalizzata dalla locale Autorità Nazionale nel 2010, quindi per Magnusson, svedese e malato terminale, la scelta appariva del tutto plausibile. Toren, anche lui svedese e abituato a situazioni similari, dopo un primo shock dovuto al fatto che la richiesta gli era stata formalizzata da un amico, si mise comunque a disposizione.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Polasacra, abituato solo a mettere al mondo la gente, rimase sconvolto al solo pensiero di dover andare, anche se solo per una volta, nel senso opposto a quello della vita, pur considerando più che giustificabile il desiderio dell’amico di farla finita.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Per me fu diverso, molto diverso. Io sono italiano, cristiano e conservatore. Aggiunga che ho una certa età e queste evoluzioni della nostra società non riesco più ad affrontarle con la stessa elasticità di una volta.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Esistono degli assiomi etici ai quali ho sempre creduto, adeguarmi ora a tutte le deroghe imposte dai tempi e ad una umanità certamente più matura, mi risulta sinceramente difficile.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Quindi lei non accettò.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>No, accettai … ci pensai, fui travolto dagli scrupoli di coscienza, dall’idea di dover fare ancora del male ad un amico….ma accettai. Mi resi conto che le sue sofferenze erano diventate insostenibili, non doveva essere così per un essere umano.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Fu in quel preciso momento che pensai, dopo ben quarant’anni, a quale era stato il reale stimolo che aveva avuto Magnusson nel compimento del progetto Chimera, aveva avuto forse una profetica visione della fine dolorosa che l’avrebbe aspettato in futuro, suo figlio quindi non doveva essere così, non avrebbe dovuto soffrire in alcun modo.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Anche se le sacre scritture parlano di un uomo generato a immagine e somiglianza del suo creatore, Magnusson sapendo invece che dolore e patimenti sono sempre state componenti primarie della vita di ogni essere vivente, voleva che la sua creatura fosse migliore, più forte … forse anche …più simile a Dio, come doveva essere e non era stato.&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Solo in quel momento, di fronte a quell’uomo che voleva morire, compresi il vero significato della nascita di Richard.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">A tutti questi nostri pensieri però si aggiungeva anche la difficoltà di operare senza far venire fuori la vecchia storia della Chimera. Dovevamo depistare a tutti i costi i giornalisti; la polizia svedese non avrebbe di certo indagato essendo legale l’eutanasia ma i giornali e le TV, dopo quel pubblico appello, avrebbero scandagliato persino i fondali di quella storia.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Pensai così di nascondere l’eutanasia di Magnusson sfruttando proprio la natura misteriosa della Chimera; avrei dato in pasto al mostro la verità della chiusura sacrosanta di un’esistenza a sua volta preda del dolore e della sofferenza.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">La giudicai una buona idea, e la proposi a tutti anche senza studiare molto sui particolari che invece furono definiti in seguito.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Accettarono, anche Magnusson che in fondo del “dopo” aveva a cuore solo il benessere di suo figlio.&nbsp;</span><span style="color: #000000; text-indent: -27pt;">Ci lasciammo così con la promessa di ritornare a Stoccolma la settimana successiva, più organizzati e pronti per poter realizzare quel desiderio finale del nostro amico.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>E’ stata proprio in quella settimana di buco, prima del vostro ritorno in Svezia, che Mastrelli ha effettuato quelle sue due interviste televisive per il suo programma.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>Sì, esattamente. Quando tornai qui a Firenze pensai di avvertire anche Ester Serrano che venne a trovarmi due giorni dopo. Di certo non potevamo discutere di quella cosa per telefono ed Ester, che è stata sempre imprevedibile e fattiva, mi anticipò nella visita, intendevo infatti andare io a Göteborg, ma non fu così.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Rimase un solo giorno a Firenze, ma fu sufficiente a farci elaborare quel piano di depistaggio che lei ormai avrà intuito. Poi tornò nel suo B&amp;B.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Quindi la Serrano non era presente quando siete tornati a Stoccolma per concedere l’eutanasia a Magnusson.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>No, fu un incarico che ci siamo accollati noi soli, in quanto destinatari diretti dell’ultimo desiderio di Samuel; l’aveva chiesto solo a noi tre, e dovevamo essere noi tre da soli a curare l’operazione finale.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;"><span style="color: #000000;">Arrivammo così la settimana seguente a Stoccolma, armati di tutto punto. Polasacra dal Brasile con tutta la sua perizia medica da utilizzare all’incontrario rispetto a quanto aveva fatto per tutta una vita, e io con questo bagaglio, debitamente schermato all’interno con componentistica da laboratorio di radiologia per nascondere il reale contenuto ai metaldetector degli aeroporti.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Mussi raccontò dunque a Sereni tutti i particolari di quel drammatico momento in cui lui, Toren e Polasacra praticarono l’eutanasia a Samuel Magnusson. Erano due dottori di fama internazionale ed un espertissimo infermiere professionale, lo scienziato svedese non poteva avere migliore assistenza per quella sua scelta finale.</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">_______________________________________________________________________________</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium; color: #000000;">Prima dell&#8217;ultimo saluto però i tre amici gli rivelarono l&#8217;identità segreta della Chimera e Magnusson volle scrivere una breve lettera da consegnare dopo la sua morte a Richard, ma solo nel caso in cui la verità fosse venuta a galla in futuro.</span></span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #ffffff;">_______________________________________________________________________________</span></p>
</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Se ne andò con un sorriso, a chiunque sarebbe sembrata una smorfia, una ennesima manifestazione di quel dolore che l’aveva accompagnato negli ultimi tempi, ma i suoi tre amici ne compresero il vero significato, era proprio una rivelazione somatica di quella serenità che lo pervadeva nell’ultimo atto della sua vita.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Aveva raggiunto finalmente gli obiettivi principali della sua intera esistenza, la chimera non era più tale, suo figlio avrebbe continuato ad esistere proprio come aveva voluto con tanta determinazione e per lui, dopo tanto tempo, finalmente non c’era più nessun dolore.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Sereni tornò a Milano.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Tutto ormai gli appariva diverso, e non certo per quello stolto continuo cambiamento che la nostra schizofrenica umanità ci impone da una decina d’anni in funzione di stolte necessità di mercato o di demagogiche scelte politiche.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Era proprio tutto diverso: la sua voglia di fare carriera sembrava essersi disfatta, i suoi concetti sui corretti rapporti sociali erano cambiati profondamente, le sue convinzioni etiche totalmente modificate, la stessa idea di vita non era più quella di prima, e soprattutto si rendeva conto che, una volta divulgata per intero quella storia, chiunque al mondo avrebbe modificato di conseguenza il proprio pensiero, anche se con finalità diverse.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Pensò alla profezia di Nostradamus, tanto cara a Mastrelli:</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">___________________________________________________________________________________</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; margin: 0cm -34.7pt 0pt -45pt;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>Quando i venti precederanno per tre volte i Cavalieri dell’Apocalisse,</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; margin: 0cm -34.7pt 0pt -45pt;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>Uomo e bestia insieme, si mostreranno dopo lungo errare.</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; margin: 0cm -34.7pt 0pt -45pt;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>L’illusione della scienza farà grande scandalo,</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%; margin: 0cm -34.7pt 0pt -45pt;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>Ma la fine riunirà speranze e frutti della grande caccia.</i></span></div>
<div align="center"><span style="color: #ffffff;">___________________________________________________________________________________</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Era avvenuto proprio tutto ciò che era stato previsto nella famosa quartina, ormai decodificata:</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">___________________________________________________________________________________</span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>Nel duemiladodici </i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>un uomo, con i geni di un animale nel suo DNA, </i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>si presenterà dopo quarant’anni dalla sua nascita.</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>L’idea della scienza di creare un uomo perfetto farà scalpore,</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>Ma alla fine della storia (nel 2012), la grande ricerca scientifica </i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>(ma anche quella mediatica di stampa e TV), farà scoprire al mondo</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>che è possibile aumentare a dismisura le aspettative umane di vita (speranze)</i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>proprio per quel risultato della sperimentazione scientifica (frutto) </i></span></div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><i>che ne possiede pienamente la capacità</i></span></div>
<div align="center"><span style="color: #ffffff;">___________________________________________________________________________________</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Franco pensò a come YouGlobe avrebbe potuto dare questa notizia sconvolgente, a come le cose sarebbero cambiate per tutti, già dal giorno dopo.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Cosa sarebbe accaduto nel momento in cui ogni uomo avesse preso coscienza di poter allungare la propria vita di oltre 50/60 anni?</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Come sarebbe stata accettata l’idea che la corsa alla ricerca dell’immortalità, intrapresa dall’uomo fin da quando ha messo piede sulla terra, si era praticamente conclusa?</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">E cosa avrebbero fatto le multinazionali del farmaco una volta scoperto dell’esistenza di una pratica scientifica che può far sparire oltre la metà delle più gravi patologie che affliggono l’umanità?</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Franco pensava poi agli aspetti beffardi e ironici conseguenti ad un possibile aumento così forte dell’età media umana in chiave pensionistica….dopo tutte le balordaggini imposte dai governi europei, e da quello italiano in particolare, ai propri cittadini e appena un anno prima.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Sapeva inoltre che la successiva puntata del “Mistero della Chimera” era prevista per la sera del 21 dicembre, quindi il giorno successivo, ed era in grande apprensione per come avrebbero potuto impiantare il programma con tutto quello che c’era da dire.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;">Il mondo è già profondamente cambiato con l’entrata in vigore dell’Accordo di Praga dello scorso autunno e della valuta unica mondiale “Star”, ma è stato oggi: 21 dicembre 2012 che si può parlare veramente del passaggio da un’era ad un’altra, proprio come previsto dal calendario Maya.</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">___________________________________________________________________________________</span></div>
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