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	<title>performance &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>La società competitiva è schizoide e infelice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 17:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La nostra società è vittima sacrificale di un&#160;modello di vita&#160;che è stato imposto dal capitalismo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra società è vittima sacrificale di un&nbsp;<strong>modello di vita</strong>&nbsp;che è stato imposto dal capitalismo sfrenato che caratterizza l’era moderna.</p>
<p>La principale strategia adottata è stata quella di legare la felicità al possesso di beni materiali, non è da meno però anche la tattica meno appariscente che vuole far corrispondere il massimo delle gratificazioni personali alla più sfrenata competitività.</p>
<p>Ognuno di noi così dev’essere capace di prodursi in&nbsp;<strong>performance</strong>&nbsp;“stellari”, di dimostrare la propria superiorità nei confronti del resto del mondo, anche se non è in possesso del benché minimo talento per poterlo fare. E questa ossessione viene alimentata dall’intero sistema sociale; la&nbsp;<strong>smania per il benessere</strong>, la&nbsp;<strong>ricerca ossessiva del successo e della visibilità</strong>&nbsp;(<em>su media e social</em>), gli stessi&nbsp;<strong>corsi motivazionali</strong>&nbsp;che gasano i dipendenti e i collaboratori delle aziende che cercano sempre più “<em><strong>cani da combattimento</strong></em>” piuttosto che tranquilli e onesti lavoratori fedeli.</p>
<p>Nel libro “<em><strong>La società della performance</strong></em>” di&nbsp;<strong>Maura Gancitano&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Andrea Colamedici</strong>, viene evidenziato che la società di oggi ci impone certi modelli e pretende che ognuno di noi si impegni al massimo per ottenere il più irrangiungibile di essi legando questo utopistico (e stupido) traguardo al raggiungimento della&nbsp;<strong>felicità</strong>.</p>
<p>Ma il torto è anche di chi corre dietro a queste<strong>&nbsp;idiozie destabilizzanti</strong>. La nostra è la società “<em><strong>delle sfide e delle scommesse</strong></em>“, avete notato quante volte ripetono questa odiosa frase i politici italiani, e purtroppo anche il&nbsp;<strong>Presidente Mattarella</strong>?</p>
<p>Non si può pensare, come fosse un&nbsp;<em><strong>mantra</strong></em>, che il nostro futuro debba essere improntato solo sulla continua&nbsp;<strong>competizione</strong>&nbsp;di tutti contro tutti;&nbsp;<strong>i nostri giovani con questo concetto folle e aggressivo rischiano seriamente di avvelenarsi l’avvenire senza un momento di serenità che invece dovrebbe costituire il massimo delle aspirazioni per qualsiasi essere umano</strong>.</p>
<p>Lasciamo la velocità e le performance agli “<em><strong>schizzati</strong></em>“, ormai per loro non c’è più speranza, non sarà mai questa la&nbsp;<strong>felicità</strong>, costituirà piuttosto&nbsp;<strong>l’angoscia di non riuscire mai a raggiungere un qualsiasi appagamento.</strong></p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della follia</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/levoluzione-della-follia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 15:41:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guardando il video che vi proponiamo qui di seguito, realizzato da Luc Bergeron assemblando su YouTube una]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;">Guardando il video che vi proponiamo qui di seguito, realizzato da <strong>Luc Bergeron</strong> assemblando su <strong>YouTube</strong> una selezione di scene spettacolari pubblicate in rete nel <strong>2014</strong>, ci siamo posti una domanda: ma cosa è cambiato negli ultimi 30 anni per spingere tanta gente a compiere imprese ai limiti della follia, quanto meno inimmaginabili per la precedente generazione?<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.striscialaprotesta.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="color: #000000;">Fino agli anni <strong>&#8217;80</strong> gli sport cosiddetti &#8220;<strong>estremi</strong>&#8221; non esistevano ancora, l&#8217;<strong>adrenalina</strong> era considerata solo una secrezione ormonale diffusa nel corpo umano &#8220;in automatico&#8221; al verificarsi di sensazioni di pericolo, solo negli spettacoli circensi o in rare esibizioni, spesso collegate al mondo del cinema, si poteva assistere a <strong>performace</strong> <strong>ai limiti dell&#8217;umano</strong>.</p>
<p style="color: #000000;">Oggi invece l&#8217;<strong>azzardo</strong> è diventato una vera e propria <strong>moda</strong>; giovani e giovanissimi si cimentano in <strong>show spericolatissimi</strong> saltando da un tetto all&#8217;altro, compiendo capriole nel vuoto, scivolando con lo scateboard sui passamani di ripidissime scale, gettandosi dai ponti con un elastico attaccato a un piede, incrociandosi con le moto in corsa dentro una sfera metallica, arrampicandosi con le sole mani sui più alti grattacieli metropolitani per poi riprendere con una telecamera il sottostante panorama mozzafiato. Di queste <strong>follie</strong> e di altri analoghi <strong>eccessi </strong>ormai ne sono pieni i giornali, il web e le cronache di tutti i giorni, si arriva a toccare quasi <strong>l&#8217;impossibile</strong> pur di <strong>stupire</strong> e di farsi notare dal resto del mondo.</p>
<p style="color: #000000;">Manie di protagonismo? Tecniche anti-paranoia? Desiderio di sfuggire a qualsiasi costo dalle <strong>routine</strong> del &#8220;sistema sociale&#8221;? Disagi giovanili portati all&#8217;esasperazione?  Forse un po&#8217; di tutto questo, ma di sicuro una <strong>svalutazione</strong> <strong>della vita </strong>che non ha precedenti nell&#8217;intera storia della razza umana. <strong>Più si accetta di mettere in pericolo la propria vita, meno valore si da alla propria esistenza</strong>.</p>
<p style="color: #000000;">E&#8217; una triste realtà, ma dobbiamo ammettere che sembra proprio questo il motivo occulto che spinge tanto i giovani a queste performance senza senso. Oggi l&#8217;adrenalina viene stimolata alla &#8220;tracimazione&#8221; nelle arterie, viene spinta fuori artificialmente da una <strong>generazione di teenager</strong> che non riesce più a trovare i giusti &#8220;<strong>appigli</strong>&#8221; per poter &#8220;<strong>crescere</strong>&#8221; correttamente, e così si <strong>sospende</strong> in una sorta di &#8220;limbo&#8221; precario dove solo il <strong>rischio di perdere tutto</strong> riesce a concedere un <strong>valore</strong> alla <strong>vita</strong>, altrimenti diventata una pesante <strong>ancora</strong> che blocca a terra qualsiasi tentativo di <strong>decollo</strong>.</p>
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