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	<title>solfa+motivazionale &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>Capitalismo e consumismo sono i killer del Pianeta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 11:56:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il&#160;WWF&#160;dichiara che la diminuzione della fauna selvatica dell’ecosistema globale, nell’ultimo]]></description>
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<p>Il&nbsp;<strong>WWF</strong>&nbsp;dichiara che la diminuzione della fauna selvatica dell’ecosistema globale, nell’ultimo mezzo secolo, è scesa di oltre il 60%, riducendo le possibilità di sopravvivenza a lungo termine della stessa specie umana. Il terribile problema dei&nbsp;<strong>rifiuti</strong>&nbsp;e della&nbsp;<em><strong>plastificazione</strong></em>&nbsp;del nostro habitat, che sta distruggendo il pianeta sotto i nostri occhi, ha nel&nbsp;<strong>consumismo</strong>&nbsp;il suo artefice principale.</p>



<p>La continua corsa alla “<strong>crescita</strong>” economica, che comporta una&nbsp;<strong>sconsiderata produzione</strong>&nbsp;ben al di sopra delle effettive necessità di&nbsp;<strong>consumo</strong>&nbsp;(<em>non scordiamoci del celebre rapporto debito/pil che spinge di continuo ad un’espansione obbligatoria del “prodotto interno lordo” per soddisfare i requisiti imposti dalle folli regole del sistema economico mondiale</em>), è la caratteristica peculiare di quel dannato&nbsp;<strong>capitalismo</strong>, ormai morente, che tuttavia continua a macinare disastri e sfaceli sull’intero pianeta pur di far girare denaro nelle tasche dei sempre soliti “<em><strong>riccazzi</strong></em>” globali, lasciando però nella fame e nell’abbandono gran parte del resto dell’umanità.</p>



<p>Che importa se gran parte della produzione dei paesi cosiddetti&nbsp;<strong>civili</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>evoluti</strong>&nbsp;e di quelli chiamati “<em><strong>emergenti</strong></em>” si getta o resta stoccata nei depositi a marcire inutilmente! La produzione, i consumi, la crescita, devono salire sempre più, favoriti dagli intrallazzi delle&nbsp;<strong>lobby</strong>, dai&nbsp;<strong>politici corrotti</strong>, dagli&nbsp;<strong>accordi economici internazionali</strong>, dalla&nbsp;<strong>solita “solfa motivazionale”</strong>&nbsp;delle&nbsp;<strong>sfide</strong>e delle&nbsp;<strong>scommesse del futuro,&nbsp;</strong>diventata ormai l’undicesimo comandamento per chi gestisce il potere, non ultimo il nostro stesso&nbsp;<strong>Presidente Mattarella</strong>, che spinto dalla necessità istituzionale di allinearsi con la mentalità del sistema di potere globale, continua nei suoi discorsi a citare “<em><strong>sfide e scommesse</strong></em>” come necessità ed obblighi, mentre il Popolo cerca disperatamente&nbsp;<strong>equilibri</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>serenità&nbsp;</strong>per il proprio futuro.</p>



<p><strong>Non si può e non si deve impostare la vita dell’intera umanità sugli</strong>&nbsp;<strong>scontri economici fra titani impazziti</strong>&nbsp;(<em>le multinazionali</em>), sempre alla ricerca del&nbsp;<strong>profitto assoluto</strong>&nbsp;e di avere la meglio sui rivali della concorrenza internazionale. Si sbranano, si massacrano, riempiono di scarti industriali e rifiuti tossici l’intero pianeta, si rubano clienti, idee e supremazia sui mercati distruggendo l’ambiente, la natura e la nostra stessa salute. Tutto questo in nome del dio denaro e del potere economico.</p>



<p>Ma non basta! Fanno pure di tutto per delegittimare e ridicolizzare coloro che cercano di opporsi a tanta scelleratezza, proprio come per la moda di deridere, chiamandoli “<em><strong>complottisti</strong></em>“, coloro che tentano di scoprire e denunciare pubblicamente le oscure&nbsp;<strong>magagne</strong>&nbsp;che stanno dietro certi eventi internazionali. E’ una infame tecnica (<em>nata negli USA già ai tempi della tragedia delle Twin Towers</em>) che serve al sistema di potere per neutralizzare il dissenso popolare e manipolare l’opinione pubblica. Così oggi girano su Whatsapp, Facebook e Twitter, demenziali sfottò contro la giovane attivista ambientale svedese&nbsp;<strong>Greta Thunberg&nbsp;</strong>“<strong><em>colpevole</em></strong>” di coinvolgere mezzo mondo nel suo SACROSANTO&nbsp;<strong>grido di protesta</strong>&nbsp;contro i cambiamenti climatici e la distruzione ambientale e in favore di un&nbsp;<strong>nuovo sistema di sviluppo sostenibile</strong>.</p>



<p>Il vecchio&nbsp;<em><strong>sistema di sviluppo insostenibile</strong></em>&nbsp;però si ribella, si difende a morsi, non vuole mollare la presa e, nonostante il rapporto del&nbsp;<strong>WWF</strong>&nbsp;che accusa il&nbsp;<strong>consumismo</strong>&nbsp;(e quindi anche il&nbsp;<em><strong>sistema capitalistico</strong></em>&nbsp;che l’ha generato) di essere la causa principale della probabile estinzione di massa, l’opinione pubblica mondiale che inizia finalmente ad aprire gli occhi su questa immane tragedia, e la bravissima&nbsp;<strong>Greta Thunberg,</strong>&nbsp;che si accolla le banalità degli imbecilli sui social e degli oscuri detrattori che tramano contro di lei, continua pervicacemente a divorarci il futuro, perché&nbsp;<strong>il primo a non credere nelle sfide e nelle scommesse del futuro è proprio lui (il vecchio&nbsp;<em>sistema di sviluppo insostenibile</em>) che vuole tutto e subito.</strong></p>
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