<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tg &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<atom:link href="https://blog.figuccia.com/tag/tg/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Dec 2021 09:18:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.4</generator>

<image>
	<url>https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2016/02/cropped-logoblog-32x32.jpg</url>
	<title>tg &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
	<link>https://blog.figuccia.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Caccia alla Chimera &#8211; CAPITOLO 7</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/caccia-alla-chimera-capitolo-7-2/</link>
					<comments>https://blog.figuccia.com/caccia-alla-chimera-capitolo-7-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia alla Chimera-Capitoli]]></category>
		<category><![CDATA[caccia+alla+chimera]]></category>
		<category><![CDATA[capitolo+7]]></category>
		<category><![CDATA[forestieri]]></category>
		<category><![CDATA[il+mistero+della+chimera]]></category>
		<category><![CDATA[lettori+tg]]></category>
		<category><![CDATA[mastrelli]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[notizia+morte+magnusson]]></category>
		<category><![CDATA[sergio+figuccia]]></category>
		<category><![CDATA[successo+mediatico]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>
		<category><![CDATA[tg+white]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.figuccia.com/?p=4921</guid>

					<description><![CDATA[clicca qui per ricordare&#160;personaggi&#160;e interpreti&#160; clicca qui per la presentazione dei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per ricordare&nbsp;personaggi&nbsp;e interpreti</span><span style="color: #000080;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/specifica_sui_contenuti.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per la presentazione dei contenuti</span><span id="1318608205761E" style="display: none;">&nbsp;</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mWJdAEm5Jmk&amp;list=PLC706297B422B69CA ">clicca qui per vedere il trailer su YouTube</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pittorica.it/Caccia_alla_Chimera/rassegna_stampa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">clicca qui per vedere la rassegna stampa</span></a></p>
<hr>
<p>Nelle prime tre puntate del “Mistero della chimera” avevamo utilizzato il materiale raccolto con le due interviste di Walter.</p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Si&nbsp;era parlato&nbsp;della figura di Magnusson, delle sue aspirazioni nella fase iniziale del progetto, e delle varie possibilità relative alla misteriosa componente animale inserita nel DNA della chimera.&nbsp;Tutto questo comunque era piuttosto aleatorio, erano passati oltre quarant’anni ed il bambino al momento del rapimento era appena nato.</div>
<p><span id="more-4921"></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Dopo tanto tempo la creatura poteva avere assunto sembianze ben diverse da quelle di un essere normale o, al contrario, poteva presentarsi assolutamente non identificabile, in quanto identica ad un comunissimo essere umano.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: black;">Inoltre fra le possibili mutazioni, Magnusson aveva anche ipotizzato che nel tempo la chimera, nata maschio, potesse anche aver cambiato sesso.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="color: black;">Cercavamo quindi un uomo o una donna, con fattezze mostruose o perfettamente normali, con poteri sovrumani o priva di qualsivoglia differenziazione dalle potenzialità tipiche della razza umana…in pratica non avevamo nulla in mano, partivamo proprio da zero.</span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">In quella fase quindi, in mancanza di altri dati importanti, inevitabilmente l’attenzione degli altri media e dei quotidiani iniziò a riversarsi anche sui nostri presentatori e autori del programma.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il legame fra Walter e Cinzia, se era rimasto in secondo piano quando erano solo lettori di un TG, divenne invece di dominio pubblico con il nuovo programma televisivo. Le foto dei due si trasformarono in merce pregiata per i soliti paparazzi e giornalastri, così come li chiamavo io, che da buoni parassiti vivevano esclusivamente di gossip metropolitano, un po’ come tante sanguisughe appiccicate alla più inutile delle informazioni da dare al pubblico.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">La fama che aveva concesso la televisione si ritorceva contro i due giornalisti.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Non avevano più una vita privata, e non potevano neanche lamentarsene perché erano “personaggi pubblici” e come tali venivano costretti a condividere con il prossimo l’intera loro esistenza, passo per passo, momento dopo momento; i media avevano trasformato la loro attività vitale, sia quella relativa alla sfera più intima che a quella professionale, in una sorta di reality divulgato con ogni mezzo in tutto il pianeta.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Io ho sempre odiato questo genere di popolarità, ne faccio volentieri a meno, fortunatamente il mio ruolo “dietro le quinte” mi tiene, anche oggi, distante dalla iper-esposizione mediatica di cui furono invece vittime Walter e Cinzia ma, sia per il direttore Rossetti che per l’intera YouGlobe, quella era la migliore forma di pubblicità per il programma e di conseguenza per l’intera azienda.</div>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/3d3lDpWUjGA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Anche la notorietà di Cinzia, nella qualità di compagna del giornalista a caccia della chimera profetizzata da Nostradamus, si estese su scala mondiale e finì col crescere a tal punto che il suo lavoro di intervistatrice di Pittorica.com, sotto falsa identità, venne scoperto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cinzia continuò ad indagare col suo vero nome, ma non pubblicò le successive interviste su Pittorica.com. I suoi colloqui con gli artisti, all’inizio, venivano effettivamente utilizzati a fini promozionali per gli autori interessati; infatti solo dopo l’incontro formale dinanzi le telecamere Cinzia approfondiva le sue domande.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img class="alignleft" title="Cinzia sotto falso nome intervista la pittrice Marisa Battaglia" src="/public/Forestieri_intervista_per_Pittorica.jpg" alt="" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ma dopo la&nbsp;scoperta della vera identità dell’intervistatrice, le richieste di informazioni su Kurt Polasacra divennero predominanti e Cinzia ritenne così che la relativa documentazione in video avesse perduto il suo originale significato di promozione artistica.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Comunque si sbagliava; la forza smisurata di internet e dei media, avrebbe al contrario dato un maggiore slancio a questo tipo di diffusione commerciale in rete, proprio per la grande notorietà dell’intervistatrice.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Tuttavia gli artisti continuarono a collaborare con la Forestieri nel tentivo di ricostruire la vita di Kurt Polasacra, almeno nel periodo di permanenza a Palermo dei primi anni 2000.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A Cinzia inoltre era stato assegnato il compito di sostituire Walter quando era assente per le sue ricerche sul campo, e di leggere per intero l’edizione in lingua inglese del programma. Si può avere così un quadro piuttosto esplicito dell’improvvisa evoluzione della sua carriera di giornalista.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Fu proprio mentre presentavano insieme la quarta puntata del programma, prima di un altro reportage esterno di Mastrelli per raccogliere ulteriori notizie, che arrivò in redazione come un fulmine la notizia della morte di Magnusson.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Il foglietto con l’annuncio di poche righe fu consegnato velocemente a Cinzia mentre Walter al suo fianco stava parlando proprio del suo ultimo incontro con lo scienziato svedese.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Scusami Walter, ma in questo momento mi è giunta una notizia importante che purtroppo devo dare in diretta. E’ un comunicato di “CronoNews” che segnala la morte del dottor Magnusson la scorsa notte, fra martedì e mercoledì.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Temevo questo comunicato da un giorno all’altro; viste le condizioni dello scienziato non speravo potesse ancora vivere a lungo… anche se devo ammettere che durante la mia ultima visita mi era apparso leggermente migliorato.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Sì, ma la causa della morte non sembra essere stata la sua malattia.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; &nbsp;Cioè?</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cinzia a quel punto mostrò delle doti di esperto “animale da scena” che ancora non le conoscevo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Fece un attimo di pausa, levò lentamente lo sguardo dal volto di Walter e lo rivolse dritto alla telecamera, senza leggere la parte restante della notizia, memorizzata nel frattempo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp;<b>Magnusson è stato ucciso</b>. E sembrerebbe anche in modo piuttosto cruento.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A Mastrelli sfuggì un sincero &lt;&lt; mio Dio! &gt;&gt;, lei proseguì annuendo e riprendendo a guardare il foglio.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img loading="lazy" title="Cinzia Forestieri da in diretta la notizia dell'uccisione di Magnusson" src="/public/Notizia_omicidio_Magnusson.jpg" alt="" width="450" height="281" align="middle"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; Il comunicato stampa parla di … di …</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">sgranò gli occhi fingendo di leggere sul foglio ciò che invece aveva</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">largamente già acquisito. Poi sollevò di nuovo lo sguardo verso l’obiettivo e</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">sillabando disse:</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; … di <b>svisceramento</b>.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Coomeee??</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211;&nbsp; Sì, Walter si parla proprio di morte causata da svisceramento; non è stata specificata l’arma usata, ma sembrerebbe trattarsi di qualcosa di mostruoso. Leggo testualmente: <i>La scorsa notte lo scienziato svedese Samuel Magnusson è stato trovato morto nel suo letto con il ventre squarciato. Il cadavere, scoperto dall’infermiere che prestava il servizio notturno nella dimora di Magnusson, da tempo gravemente malato, presentava un totale svisceramento causato da una serie di tagli profondi sull’addome posti in forma circolare. Ad un primo sommario esame sembra trattarsi di un unico grande … morso.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ci fu un attimo di silenzio tombale, immediatamente seguito da un intervento risolutore di Mastrelli, sollecitato da me dalla regia tramite l’auricolare.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&#8211; La notizia ci lascia attoniti, ma si tratta di un sintetico comunicato stampa che lascia ampi margini interpretativi. Quindi preferiamo non commentare e affidare alle prossime puntate del nostro programma l’analisi di questo oscuro omicidio. Vi lasciamo per questa sera alle news del TG black ed alle previsioni meteo. Buona serata a tutti voi.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">La sigla, già partita in sottofondo durante la conclusione, ebbe quindi il sopravvento in audio-video e finì con enfatizzare l’aura di mistero che aveva pervaso quella parte del programma.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">A telecamere e microfoni spenti si udì al di là dei vetri della regia un urlo di giubilo che fece trasalire Walter.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Lui alzò lo sguardo da quel foglio che aveva quasi strappato dalle mani di Cinzia e, nonostante le luci accecanti dei riflettori, vide chiaramente i cinque operatori della regia saltellare gioiosamente attorno a me.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Poi la mia voce gracchiò dal diffusore acustico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="alignleft" title="Pastrone in sala regia" src="/public/Pastrone4.jpg" alt="" width="251" height="169" align="left"></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; text-indent: -27pt; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt;">&nbsp;</div>
<div>&#8211; Siete stati eccezionali! Ma dove avete imparato a fare queste sceneggiate? La notizia è stata data con un tono così melodrammatico da fare invidia ad una copia di esperti attori teatrali… bravi, bravissimi! L’indicatore di ascolto qui segna livelli stratosferici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tecnico audio si gettò sul microfono scalzandomi via con furia fanatica.</div>
<div>&#8211;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;</span>E vedrete con le prossime trasmissioni …!!</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Continuammo a gioire senza renderci conto di quello che stava provando Walter in quel momento.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Aveva conosciuto Magnusson da poco, ma i suoi due incontri con lo scienziato svedese erano stati molto intensi. Quell’annuncio della sua morte violenta, dato in diretta dalla sua compagna, l’aveva stravolto; figuriamoci quello che avrà provato vedendo noi nello studio di regia saltellare come deficienti per l’improvviso sbalzo in avanti dell’indice d’ascolto.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Quella dannata macchinetta che ci dava on line l’esatta percentuale di ascolto della trasmissione, brevettata da appena tre mesi e piazzata dall’azienda nella nostra sala di regia solo il mese prima, aveva amplificato a dismisura il nostro più bieco cinismo.</div>
<div style="text-align: justify; line-height: 150%;">Cosa contava una vita umana di fronte ad uno schizzo in avanti di un indicatore elettronico?&nbsp;Che importanza poteva avere la perdita di una mente geniale, quando la contropartita era un imprevisto premio aziendale di produttività concessoci dal destino, quasi fosse la vincita di una lotteria?</div>
<div style="text-align: center; line-height: 150%;"><img loading="lazy" title="L'esultanza in sala regia per il picco negli ascolti" src="/public/bancodiregia_esultanza(1).jpg" alt="" width="450" height="261" align="middle"></div>
<p>A quel punto Walter Mastrelli si alzò e senza proferire parola si avviò verso l’uscita senza considerare minimamente Cinzia che lo seguiva come un agnellino.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.figuccia.com/caccia-alla-chimera-capitolo-7-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siamo soli in preda alla follia umana</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/siamo-soli-in-preda-alla-follia-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Horror TV]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Orrori di Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Questa folle società]]></category>
		<category><![CDATA[Traversie metropolitane]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dio+è+morto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera+dell'orrore]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[grasso+chiede+scusa]]></category>
		<category><![CDATA[guccini]]></category>
		<category><![CDATA[nicolina]]></category>
		<category><![CDATA[pietro+grasso]]></category>
		<category><![CDATA[raf]]></category>
		<category><![CDATA[razza+umana]]></category>
		<category><![CDATA[stato+debole]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3212</guid>

					<description><![CDATA[Era il 1991 quando Raf cantava “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è“, e sedici anni dopo ci]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/1OdEF0mAkA4?list=RD1OdEF0mAkA4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Era il 1991 quando Raf cantava “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è“, e sedici anni dopo ci ritorna in mente prepotentemente questo drammatico concetto quando la sera presenziamo sbigottiti, di fronte ai nostri giganteschi televisori, alla “fiera dell’orrore” messa in onda dai tg nazionali che fanno show con i più sanguinari fatti di cronaca nera racimolati nella settimana.</p>
<p>Ci rendiamo tristemente conto che siamo soli di fronte alla raccapricciante alterazione della nostra società “civile“; siamo soli quando chiediamo l’aiuto di Dio e poi assistiamo inermi alla morte di migliaia di bambini decimati dai terremoti, dalle malattie, dalle disgraziate migrazioni in mare, dalla violenza familiare o dalla follia delle faide etniche.</p>
<p>Siamo soli quando lo Stato si dimostra incapace di intervenire, nonostante i nostri drammatici appelli, per impedire che possano avvenire episodi come quello di Ischitella, che ha visto soccombere Nicolina, una ragazza di appena quindici anni, alla paranoica ossessione di un uomo dalla mente malata.</p>
<p>Siamo soli quando la Giustizia permette agli assassini di tornare liberi dopo solo qualche anno di “assistenza” nelle patrie galere consentendo loro di tornare a uccidere.</p>
<p>Siamo soli quando cerchiamo di far comprendere a TUTTI i rappresentanti del genere maschile della “razza umana” (anche in altri Paesi come l’India, il Sudan, la Somalia, l’Eritrea, il Senegal ecc.) che la figura femminile costituisce la parte preponderante della vita stessa e che per questo va pienamente rispettata, se non perfino venerata. Non ci sarebbe vita se non esistessero le donne, non ci sarebbe l’uomo in assenza della sua controparte di sesso opposto, ma questo concetto non riesce a entrare nei poveri cervelli di certi umanoidi “sottosviluppati”.</p>
<p>Così, nella più completa solitudine, assistiamo al conteggio (fatto dal tg2) dei “femminicidi” che avvengono via via nel tempo in questa disgraziata terra che si chiama Italia, e guardiamo un importante rappresentante delle Istituzioni, addirittura la seconda carica dello Stato Italiano, chiedere personalmente perdono , a nome di tutti gli uomini, all’anima della povera Nicolina per lo scempio che ha subito. (cliccate qui per leggere il testo completo del Presidente del Senato Pietro Grasso)</p>
<p>Una sorta di umiliazione pubblica questa, certamente nobile e onorevole, che tuttavia sembra chiedere indulgenza più per conto di uno Stato inetto che dei cittadini di sesso maschile che, nella stragrande maggioranza, sono pienamente d’accordo con lui.</p>
<p>Come diceva Guccini (sempre parafrasando le “poesie” di certa datata discografia italiana):</p>
<p>Dio è morto nell’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto;</p>
<p>Dio è morto quando siamo costretti a ingoiare la nostra stanca civiltà, nei campi di sterminio, coi miti della razza, con gli odi di partito, dio è morto.</p>
<p>Così pure lo Stato è morto, quando si atteggia forte nella sua fiacchezza, quando ritiene che la politica sia solo far carriera, quando antepone la prassi all’urgenza, la consuetudine d’ufficio alla necessità immediata del singolo cittadino, lo stato è morto.</p>
<p>Siamo insomma sempre più soli a lottare contro una società malata, ma la nostra speranza non muore mai, così come per Guccini:</p>
<p>“Se Dio muore è per tre giorni e poi risorge<br />
In ciò che noi crediamo, Dio è risorto<br />
In ciò che noi vogliamo, Dio è risorto<br />
Nel mondo che faremo, Dio è risorto”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo l&#8217;orrore della cronaca anche il teleorrore</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/dopo-lorrore-della-cronaca-anche-il-teleorrore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Horror TV]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Orrori di Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dall'interno]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti+di+fatti+di+cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca+nera]]></category>
		<category><![CDATA[drammi+sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorello]]></category>
		<category><![CDATA[giornalastri]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mass+media]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[polemica+barbara+durso]]></category>
		<category><![CDATA[talk+show]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza+mediatica]]></category>
		<category><![CDATA[violenza+televisiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3129</guid>

					<description><![CDATA[Ci voleva Fiorello a fare il giusto clamore sul grave problema dell’ansia indotta dai continui e reiterati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="7uhii" data-offset-key="d3a54-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d3a54-0-0">Ci voleva <strong>Fiorello</strong> a fare il giusto clamore sul grave problema dell’<strong>ansia</strong> indotta dai continui e reiterati “<strong>approfondimenti giornalistici</strong>” (<em>li chiamano così</em>) dei più drammatici fatti di cronaca che le televisioni nazionali ci propinano quotidianamente.</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="7uhii" data-offset-key="d3a54-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d3a54-0-0">E’ un <strong>fenomeno disgustoso</strong> che si è diffuso sempre più partendo soprattutto dal <strong>caso Avetrana</strong>.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d3a54-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d3a54-0-0"><span data-offset-key="d3a54-0-0"><span data-text="true">La vita è già difficile di per se, non ci volevano di certo i “<strong>giornalastri</strong>” televisivi con i loro pseudo-servizi di approfondimento, con i “<strong>riassunti delle puntate precedenti</strong>” (<em>quando rielencano a ogni evento drammatico tutti i fatti precedenti dello stesso tipo degli ultimi 5 anni</em>), e gli inutili condimenti <strong>prosaico-retorico-letterari</strong> della cronaca nera che, in realtà, si commenta già da sola.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="7uhii" data-offset-key="lv40-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="lv40-0-0"><span data-offset-key="lv40-0-0"><span data-text="true">Vogliono apparire come grandi scrittori, qualificati analisti sociali, in realtà ci troviamo ogni giorno, su ciascuna delle reti televisive nazionali, di fronte a patetici individui che mettono continuamente il dito nelle piaghe di una società che sta andando ormai in “malora”, solo per fare “<strong>audience</strong>“, per attirare qualche telespettatore in più; il tutto espletato con mastodontica presunzione, scadentissima professionalità e monumentale noncuranza delle ricadute emotive su soggetti deboli e facilmente condizionabili come bambini e anziani (<em>tra l’altro proprio quelli che stanno di più dinanzi lo schermo televisivo</em>).</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="lv40-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="7uhii" data-offset-key="3g876-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0"><span data-offset-key="3g876-0-0"><span data-text="true">“Faccette” appositamente studiate per l’occasione, qualche lacrima tirata giù a forza, occhi sgranati nel tentativo ridicolo di mostrare al pubblico un coinvolgimento emotivo personale che invece non c’è, anzi, ai “<strong>giornalastri</strong>” e alle “<strong>presentatorazze</strong>” … non ce ne può fregare di meno, ma fanno tutto il possibile per rendere ancora più drammatiche le storie che raccontano per decine e decine di volte, come se non fosse sufficiente lo sdegno popolare che questi eventi generano già da soli.</span></span></div>
</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0">C’è chi ripropone il solito luogo comune sul potere del <strong>telecomando</strong>, ma si tratta di un problema essenzialmente etico, il fatto di potersi voltare da un’altra parte non rende di certo accettabile questa <strong>abietta speculazione</strong> sulle disgrazie della gente solo per farsi seguire da un numero maggiore di persone.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0">Una volta, quando non esisteva ancora il telecomando, la televisione aveva le sue regole morali; oggi si abusa in qualsiasi campo, soprattutto in quello dello spettacolo e dell’informazione.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0">Vorrei ricordare a tutti i <strong>telespettatori</strong>, ma anche ai <strong>magistrati</strong> che sembrano nicchiare sull’argomento, che è ancora vigente una certa <strong>legge sulla privacy</strong> e una normativa giudiziaria che regolamenta la materia quando vi sono ancora <strong>indagini in corso</strong>; se per raccontare un evento, al di fuori degli ordinari canali giornalistici (<em>tg e stampa</em>) che devono dare solo la stringata notizia dell’evento, si entra di forza nei dettagli delle vite private, sia dei protagonisti che dei comprimari (<em>parenti,amici,testimoni,vicini di casa ecc.</em>), si <strong>sconfina con l’illegalità</strong>, oltre alla volgarità delle inutili chiacchiere da cortiglio. Cambiare canale col telecomando equivale a mettere la testa sotto la sabbia … non vediamo nulla ma fuori le porcherie avvengono lo stesso.</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0"></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3g876-0-0">Oltre alla <strong>violenza</strong> della cronaca subiamo così anche quella mediatica indotta, ma almeno su questa possiamo intervenire, denunciandola, stigmatizzandola, ridicolarizzandola e mettendola alla berlina proprio come sta facendo <strong>Rosario Fiorello</strong> in questi ultimi giorni. A lui va tutta la mia stima personale per questo suo intervento.</div>
<p><a href="http://youmedia.fanpage.it/video/ab/WHjNguSwt55W9buX/u1/">http://youmedia.fanpage.it/video/ab/WHjNguSwt55W9buX/u1/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Petaloso ma non miracoloso</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/3062-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 18:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Horror TV]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Italia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libera-mente]]></category>
		<category><![CDATA[Orrori di Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bambino+creativo]]></category>
		<category><![CDATA[bambino+scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[caso+mediatico]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[evento+mediatico]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo+scadente]]></category>
		<category><![CDATA[maestra]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[miracoloso]]></category>
		<category><![CDATA[neologismo]]></category>
		<category><![CDATA[petaloso]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3062</guid>

					<description><![CDATA[La scadente qualità del nostro giornalismo fa nascere assurdità come questa. Da due giorni non si parla]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-offset-key="fv3f7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fv3f7-0-0"><span data-offset-key="fv3f7-0-0"><span data-text="true">La scadente qualità del nostro <strong>giornalismo</strong> fa nascere assurdità come questa.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="ehffj-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ehffj-0-0"><span data-offset-key="ehffj-0-0"><span data-text="true">Da due giorni non si parla altro che di questa immane sciocchezza in TUTTI i tg nazionali e in quasi TUTTI i quotidiani di maggior rilievo.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ehffj-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="6b816-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6b816-0-0"><span data-offset-key="6b816-0-0"><span data-text="true">La creatività di <strong>TUTTI</strong> i bambini, connessa alla libertà di espressione fuori da qualsiasi regola di grammatica e di convenzionalità di linguaggio, crea spessissimo i presupposti per esternazioni di questo tipo.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="d35bp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d35bp-0-0"><span data-offset-key="d35bp-0-0"><span data-text="true">Nella generazione estemporanea del <strong>neologismo</strong> “<strong>petaloso</strong>” non c’è assolutamente nulla di anormale né di “<strong>miracoloso</strong>“.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d35bp-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="8refl-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8refl-0-0"><span data-offset-key="8refl-0-0"><span data-text="true">Solo in Italia siamo stati capaci di generare un fenomeno mediatico di nessuna importanza e praticamente dal “nulla”.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8refl-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="ed8rm-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ed8rm-0-0"><span data-offset-key="ed8rm-0-0"><span data-text="true">Ma avete ascoltato mai i bambini quando parlano fra loro?  Specialmente nella fascia di età del protagonista di questo “<strong>evento</strong>” (<em>come ormai si chiamano tutti i fatti di cronaca, anche i più insignificanti</em>) ne inventano una al minuto; chi vi scrive potrebbe pubblicare un corposissimo elenco di parole analoghe, non esistenti nel vocabolario italiano, ma spontaneamente generate, senza alcuna finalità di protagonismo, dalle splendide menti dei nostri figli.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ed8rm-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="96c88-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="96c88-0-0"><span data-offset-key="96c88-0-0"><span data-text="true">Evidentemente in questo caso qualcosa ha funzionato da “amplificatore” mediatico: <strong>forse la voglia di “apparire” della maestra</strong> che ha divulgato alla stampa sia la parola in questione, ma soprattutto il suo <strong>personale</strong> <strong>commento</strong> sul quaderno, forse il primo giornalista che ne ha voluto parlare sul suo quotidiano perché non aveva altri spunti di cronaca da giocarsi per l’ultima edizione, forse la scriteriata mania di certi articolisti di non lasciarsi sfuggire notizie pubblicate da altri, così come accade nella impressionante propagazione virale delle leggende metropolitane.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="96c88-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-offset-key="58al8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="58al8-0-0"><span data-offset-key="58al8-0-0"><span data-text="true">Sta di fatto che il primo a meravigliarsi di tutto questo stupido “casino” per una sua banale espressione spontanea, è stato proprio il bambino “<strong>scrittore</strong>“, che tuttavia, da questo momento, pur di ripetere la sua prima performance finita in questo modo agli onori della cronaca, comincerà a varare sciocchezze verbali a rotazione continua ritenendosi forse l’erede ufficiale di<strong>Umberto Eco.</strong></span></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dov..RAI pagare comunque</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/dov-rai-pagare-comunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 23:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Horror TV]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere da potare]]></category>
		<category><![CDATA[annunci+televisivi]]></category>
		<category><![CDATA[cacone+rai]]></category>
		<category><![CDATA[fratello+ricordati+che+devi+morire]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[tassa+di+proprietà+televisore]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.figuccia.com/?p=3041</guid>

					<description><![CDATA[Ogni anno, a gennaio, inizia sempre per i telespettatori italiani la solita solfa dei telegiornali rai]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="e9kc8-0-0"><span data-offset-key="e9kc8-0-0">Ogni anno, a gennaio, inizia sempre per i telespettatori italiani la solita solfa dei telegiornali rai che, alla fine di ogni loro edizione giornaliera, ci ricordano con coriacea ripetitività, fino al successivo mese di maggio (<em>5 mesi interi di lavaggio del cervello</em>), che il canone <strong>rai</strong> è scaduto e che BISOGNA RINNOVARLO (<em>cazzu cazzu! – direbbe Cetto La Qualunque</em>).</span></div>
<p><span id="more-3041"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="e9kc8-0-0"><span data-offset-key="e9kc8-0-0">Lo strazio mediatico al quale siamo stati sempre sottoposti tutti noi, da gennaio  a maggio di ogni anno, prevede inoltre, dopo il reiterato promemoria della ormai prossima scadenza, per la serie “<strong>fratello! ricordati che devi morire</strong>“, anche l’oscuro avvertimento premonitore di poter incorrere, in caso di inadempienza: alle “frustate di stato”, alla “gogna fiscale”, alle “sopratasse sulle tasse delle tasse”, alle “persecuzioni della gestapo o delle ss” ecc. ecc.</span></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="e9kc8-0-0"></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="13egv-0-0"><span data-offset-key="13egv-0-0">Nel 2016,  “invece”, la grande svolta: <strong>non dobbiamo più pagare l’odiato canone, </strong>semplicemente perché ce lo “<strong>insuppostano</strong>” direttamente tramite un’altra utenza (<em>quella elettrica</em>) che non c’entra nulla con la rai, ma che non possiamo rifiutarci di pagare per non restare al buio come ai tempi dell’uomo di Neanderthal.</span></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"><span data-offset-key="b93cv-0-0">In pratica agli italiani non arriverà più il bollettino rai per “<strong>via postale</strong>“, ma bensì direttamente per “<strong>via rettale</strong>“, così tutti saranno “costretti” a pagarlo “obtorto collo”.</span></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"><span data-offset-key="b93cv-0-0">Come sempre subiremo le “furbettinate” del nostro creativo governo (<em>costituzionali o no, meglio non entrare nel merito</em>), ma la cosa più clamorosa, quella che attualmente sta facendo sobbalzare sulle sedie tutti i telespettatori, è la reiterazione periodica dell’annuncio televisivo, messo in onda (<em>e anche in qualche altro posto</em>) forse con ancora maggiore frequenza di quello trasmesso negli anni scorsi.  </span></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"><span data-offset-key="b93cv-0-0">Ma come? Si saranno chiesti i contribuenti … negli anni passati, quando dovevano convincere la gente a pagare la tassa, ci propinavano l’ipnotico minaccioso avviso “solo” 6 volte al giorno, prima e dopo i pasti, e oggi, che non ce ne sarebbe più bisogno perché hanno trovato il modo “per farcela pagare” comunque, ci bombardano quotidianamente con annunci “a grappolo”, come se noi fossimo tutti evasori farabutti meritevoli di questa tortura mediatica.</span></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0">In effetti, la comunicazione preventiva del “<strong>siluro</strong>” che ci sta per colpire “<strong>in comode rate</strong>“, nel momento in cui viene continuamente ripetuta prima e dopo ogni <strong>TG</strong> e in ogni<strong> rete televisiva pubblica</strong>, assume più i connotati di un “<strong>supplizio</strong>” che non quelli di un diritto alla trasparenza onorato dalla pubblica amministrazione nei confronti dei contribuenti (<em>come si vorrebbe far credere</em>). Quasi come se <strong>Torquemada</strong>, prima di torturare le proprie vittime, si fosse “<strong>vantato</strong>” di poterlo fare con il loro tacito consenso; il “<strong>sadismo istituzionale</strong>” in questa vicenda assume caratteristiche di immorale cattiveria gratuita.</div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0"></div>
<div class="_45m_ _2vxa" data-block="true" data-offset-key="b93cv-0-0">D’altra parte il nostro attuale governo tende sempre ad <strong>autocelebrarsi</strong>, anche in funzione<strong>demagogica</strong> finalizzata alle prossime scadenze referendarie ed elettorali; quindi, quale migliore occasione poteva trovare, per ottenere pubblico consenso, come questa litania mediatica che vorrebbe far apparire una simile “<strong>supposta</strong>” fiscale come un leggiadro medicamento per le nostre povere tasche posteriori?</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
