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	<title>torre+di+babele &#8211; il blog di Sergio Figuccia</title>
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	<description>Archivio attività artistica &#38; Opinionismo personale</description>
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		<title>XX secolo: l&#8217;era di Babilonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 09:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non posso di certo essere considerato “millenarista” se dico che quest’inizio del terzo millennio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8973" class="wp-caption aligncenter">
<p class="wp-caption-text">Non posso di certo essere considerato “millenarista” se dico che quest’inizio del terzo millennio può essere paragonato al periodo biblico di “<strong>Babilonia</strong>“.</p>
</div>
<p>Tutto risulta controverso e ambiguo. Ogni concetto, ogni dichiarata verità, ogni argomentazione che appare acclarata entra subito in contraddizione con l’effettivo modo di agire della nostra folle società.</p>
<p>E di esempi se ne possono fare tanti: avete notato come ultimamente si parla tanto di inquinamento da <strong>polveri sottili</strong> nelle metropoli di tutto il pianeta? Come il fenomeno sia stato oggetto di decine di forum internazionali per <strong>l’ambiente</strong>? Avete rilevato che gran parte della colpa di questo ammorbamento dell’aria viene quasi sempre attribuito agli <strong>scarichi delle auto</strong>?</p>
<p>Ebbene, in una società evoluta e intelligente si sarebbe subito pensato a un cambio sostanziale nella produzione degli autoveicoli, riqualificando interamente le fabbricazioni di vetture a benzina e gasolio in veicoli ad <strong>alimentazione elettrica</strong>. Invece <strong>NO</strong>, si bloccano le auto nei circuiti cittadini per diminuire l’inquinamento ma <strong>si continuano a sputare fuori dalle fabbriche auto sempre più veloci ed elettronicizzate con propulsione di natura petrolifera</strong>. E non solo! Ogni santo giorno il <strong>40% della pubblicità televisiva</strong> è dedicata a costosissime vetture, destinate ovviamente solo a ricchi “<strong>paperoni</strong>” e non di certo alla massa popolare, tutte con alimentazione a <strong>benzina </strong> e <strong>gasolio</strong>, mentre la vendita delle <strong>auto ibride o elettriche</strong> è ridotta al minimo perché troppo onerosa per la maggior parte degli acquirenti.</p>
<p>Ci si chiede: perché fare tanta pubblicità a vetture altamente inquinanti, troppo veloci per i limiti imposti alla circolazione dalla vigente legge stradale, e troppo costose per tutti coloro cui sono rivolti gli spot televisivi?</p>
<p>Un’assurdità, questa, legata essenzialmente all’attenzione planetaria sul “<strong>non-danneggiamento</strong>” delle nazioni produttrici di petrolio (<em>USA e Paesi Arabi in testa</em>) e sulla <strong>promozione</strong> di prodotti automobilistici tradizionali delle solite aziende “storicizzate”.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;">
<dl style="width: NaNpx;" title="La luna di Babele – olio su tela di Sergio Figuccia – 2009">
<dt class="wp-caption-dt"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-3218" src="http://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/la_luna_di_Babele.jpg" alt="La luna di Babele – olio su tela di Sergio Figuccia – 2009" width="550" height="371" srcset="https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/la_luna_di_Babele.jpg 550w, https://blog.figuccia.com/wp-content/uploads/2017/11/la_luna_di_Babele-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">La luna di Babele – olio su tela di Sergio Figuccia – 2009</dd>
</dl>
</div>
<p>Ma di analoghe controverse follie se ne possono contare a centinaia, non dimentichiamoci, per esempio, della corsa alla <strong>digitalizzazione</strong> totale per <strong>diminuire al massimo la produzione di carta</strong> ai fini naturalistici, ambientali e di smaltimento dei rifiuti, e il contestuale obbligo imposto alle banche, per apposita legge nazionale sulla trasparenza, di comunicare mensilmente ai clienti anche la più piccola variazione avvenuta sui loro conti, per quanto da loro stessi definita on line o tramite bankomat (<em>bonifici, versamenti, prelievi, pagamenti utenze ecc.</em>). E qui giù <strong>tonnellate di carta inutile</strong> ed estratti conto che non si sa più dove conservare.</p>
<p>Quando ricevete decine di <strong>buste superflue dalla vostra agenzia bancaria</strong>, quando la vostra cassetta postale viene saturata da insulsi <strong>volantini pubblicitari,</strong> che non sono regolarizzati da alcuna legge sulla loro distribuzione e che dalla tipografia finiscono dritti dritti per strada o (<em>quando va bene</em>) nel cassonetto dell’immondizia, pensate all’ambiente, alle deforestazioni, alla produzione di carta che non accenna minimamente a diminuire, a quante inutili riunioni internazionali sull’ecosistema si fanno periodicamente, a tutto quell’entusiasmo delle <strong>istituzioni pubbliche e private</strong> per la <strong>digitalizzazione</strong> … pensate insomma a quanto il mondo si sia ormai trasformato in una immensa <strong>Torre di Babele</strong>.</p>
<p>In tutto questo perché non ricordare i <strong>politici che si professano democratici</strong> e poi tentano di deridere le rivendicazioni popolari etichettandole come “<strong>populismo</strong>” (<em>ma solo con l’intento di schernire</em>); non si rendono conto che facendo così si presentano agli elettori <strong>arrogandosi l’esclusivo potere di dominio totale sul popolo</strong> e quello di decidere autonomamente le sorti della gente? Offendendo i <strong>populisti</strong> vantano solo per loro la capacità di fare le scelte giuste, perché nessun altro nel Popolo è tanto bravo da comprendere il “da farsi”; in pratica questa casta di politici (<strong><em>che si sono auto-eletti</em></strong>) sarebbe l’unica in grado di produrre idee (<em>e leggi</em>) valide … la “<strong>plebe</strong>” non è capace di pensare e rivendicare propri diritti … in quanto appunto “<strong>populista</strong>” (<em>“pussa via!” – direbbe il celebre personaggio interpretato da Alberto Sordi</em>).</p>
<p>Ma anche le nostre azioni quotidiane sono da “Torre di Babele”:</p>
<ul>
<li>Per fare una <strong>foto</strong> utilizziamo il <strong>telefono;</strong></li>
<li>per avere una <strong>card</strong> per i nostri pagamenti ci rivolgiamo alla <strong>Posta;</strong></li>
<li>per <strong>comprare</strong> qualcosa entriamo nel <strong>computer</strong> (internet);</li>
<li>per <strong>parlare</strong> con qualcuno utilizziamo un’<strong>app virtuale;</strong></li>
<li>per leggere il <strong>giornale</strong> entriamo in <strong>rete;</strong></li>
<li>per comprare una <strong>casa</strong> andiamo in <strong>Banca;</strong></li>
<li>per proteggerci dai <strong>ladri</strong> <strong>e rapinatori</strong> usiamo una <strong>telecamera, </strong>mentre la pistola possiamo utilizzarla solo di notte<strong>;</strong></li>
</ul>
<p>Insomma l’era di <strong>Babilonia</strong> è tornata, vogliamo costruire la torre (<em>il progresso</em>) ma parliamo lingue diverse e non ci comprendiamo fra di noi, abbiamo tantissime idee ma agiamo costantemente in controtendenza con quello che pensiamo. Speriamo solo, in un prossimo futuro, di poter aggiungere un po’ di <strong>coerenza</strong> al cemento destinato alle nostre costruzioni, è una componente necessaria per non far crollare tutto in un solo giorno, proprio come avvenne per la celebre torre nella <strong>profezia biblica di Geremia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La tecnologia cannibale</title>
		<link>https://blog.figuccia.com/la-tecnologia-cannibale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Figuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 15:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse nessuno se ne sarà accorto, ma le nuove tecnologie tendono sempre di più al cannibalismo. Fagocitano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse nessuno se ne sarà accorto, ma le nuove tecnologie tendono sempre di più al <strong>cannibalismo</strong>.<span id="more-8187"></span></p>
<p>Fagocitano di continuo le tecnologie precedenti, alimentandosi, per potersi espandere fino alla globalizzazione totale, di tutto ciò che in precedenza costituiva la massima espressione della crescita nei vari campi scientifici di competenza.</p>
<p>Così è stato, per esempio, per le <strong>tv a led</strong> che hanno fatto quasi sparire dalla faccia della terra prima quelle a <strong>tubo catodico</strong>, poi quelle al <strong>plasma</strong> e a <strong>retroilluminazione</strong>. Così è stato per i <strong>DVD</strong> che hanno divorato i <strong>videoregistratori</strong> vhs, i <strong>floppy disk</strong> e le <strong>videocassette</strong>, per finire poi sbranati dalle <strong>pen drive</strong> e dagli <strong>hard disk</strong>.</p>
<p>Ma di esempi ne potremmo sfornare a centinaia in questo schizofrenico scenario pseudo-evolutivo delle tecnologie audio-visive, informatiche e di comunicazione di massa.</p>
<p>Fra poco verranno divorati anche i famosi <strong>telefoni fissi</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-8191" src="http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare.png" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" srcset="http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare.png 250w, http://www.striscialaprotesta.it/wp-content/uploads/2017/01/presatripolare-10x10.png 10w" alt="presatripolare" width="250" height="227" /></p>
<p>La famosa <strong>presa a tre buchi</strong> scomparirà definitivamente dalle nostre case, e forse quella curiosa espressione meravigliata, che l’antropomorfa presa attaccata al nostro muro dalla vecchia <strong>Telecom</strong> sembrava manifestarci, ha anticipato lo stupore per questa ennesima cannibalizzazione di tecnologia dichiarata ormai obsoleta.</p>
<p>Non ci sarà dunque più, a partire dal <strong>2021</strong> ma in Francia dal <strong>2018</strong>, il vecchio filo di rame bianco e rosso, che gli operatori della telefonia chiamavano “<strong>doppino</strong>”; verrà sbranato, quasi fosse un piatto di spaghetti bicolore, stile “paglia e fieno”, dalla connessione Internet <strong>Adsl</strong> e dalla <strong>fibra ottica</strong>.</p>
<p>Un altro pasto antropofago su questa immensa tavola globale dove il più grande cannibale di tutti i tempi, “il <strong>digitale</strong>”, sta smembrando e divorando il suo piatto preferito: “<strong>l’analogico</strong>”.</p>
<p>Ad assistere a questo ennesimo scempio dei nostri ricordi ci saranno le <strong>compagnie telefoniche</strong>, che già si sono abbondantemente attrezzate per rompere le scatole al mondo intero facendosi la concorrenza fra di loro per scippare, è proprio il caso di dirlo, ogni utente dalle fauci dell’operatore avversario, in questo orrendo banchetto collaterale dove noi siamo solo “cibo” per gli azionisti delle aziende di telefonia e le istituzioni europee e nazionali sono gli chef che preparano i piatti da presentare ai commensali.</p>
<p>Prepariamoci dunque a un altro cambiamento epocale, uno fra i tanti che siamo costretti a subire di continuo in questa infernale <strong>torre di Babele</strong> del “<strong>cambiamento</strong>” dove, al contrario di quella biblica, tutti parlano la stessa lingua per poter arrivare a dominare il mondo, la lingua del “<strong>profitto</strong>”.</p>
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