Draghi … di comodo

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Viviamo in un mondo dominato dalla finzione e dalla falsità.

Avete fatto caso che in sole ventiquattro ore le borse hanno avuto un sussulto in crescita e lo spread è sceso improvvisamente al di sotto dei 100 punti? Vi siete chiesti certamente come mai, considerando che dal punto di vista sanitario in sole ventiquattro ore non è cambiato nulla, che il governo uscente è rimasto fermo al palo a causa della crisi innescata da renzi, che l’economia italiana, studiata e vivisezionata solo in funzione delle proiezioni statistiche a breve e medio termine, in un solo giorno non può di certo aver preso il volo.

Ebbene, nonostante le chiusure per la pandemia, i centinaia di migliaia di posti di lavoro persi per il covid19, la crisi di governo ancora in pieno svolgimento, le proteste popolari sempre crescenti e la situazione politica sempre più conflittuale, improvvisamente, come per miracolo, in sole 24 ore tutto sembra essere tornato alla normalità, anzi forse ancora meglio della crisi sanitaria iniziata alla fine del 2019.

Perché? Solo perché il Presidente della Repubblica ha incaricato Mario Draghi di creare un nuovo governo. Certo qualcosa di strano deve pur esserci in questa folle società di oggi che modifica di punto in bianco tutte le proprie valutazioni economiche e stime di crescita solo in relazione a un’investitura politica, a un nome diverso proposto dalla cronaca, a una semplice speranza di ritorno alla normalità ancora neanche minimamente suffragata dalla concretezza dei fatti.

Tutto è improntato sulle sensazioni, sull’aleatorietà di statistiche previsionali, sulle paure o sulle certezze indotte dalle “letture di comodo” dei fatti di cronaca sapientemente divulgate dagli speculatori occulti del mercato globale.

Insomma siamo ancora in pieno marasma (probabilmente studiato a tavolino proprio per generare questo nuovo istantaneo “miracolo italiano” di berlusconiana memoria) ed è bastata la sola comparsa di Draghi, non certo apparso direttamente dalla mitologia greca, per mettere a posto tutto, proprio come accadde nel 2011 con l’improvvisa apparizione di un altro MARIO (monti in quel caso) nel mondo della politica italiana in seguito alla soprannaturale creazione del padreterno napolitano.

Forse è scritto nel destino dell’Italia che i “mari” debbano inesorabilmente “circondare” la nostra penisola non solo geograficamente; ma io temo i “mari”, gli tsunami spuntano proprio da lì.

Sergio Figuccia

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